LA LEGA DICE SI AI VOTI DI LATINI MA NON A LATINI
IL LEADER CIVICO GIUDICATO TROPPO POCO CONTROLLABILE

LA LEGA DICE SI AI VOTI DI LATINI MA NON A LATINI IL LEADER CIVICO GIUDICATO TROPPO POCO CONTROLLABILE

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In vista delle Regionali 2020 il Carroccio, riunito a Pontida, avalla il ben più malleabile Alessandrini senior. Per la seconda volta in un anno messa in conto la sconfitta piuttosto che l’alleanza con un leader locale troppo leader.

Dalla Lega un altro secco no a Latini! Forse non ancora definitivo ma che certo non lascia spazio a troppe illusioni di compattare l’elettorato osimano di Centro-Destra neanche per le Regionali.

Dopo il no alle Comunali del 26 maggio (no costato la doppia sconfitta patita sia al ballottaggio dalle Liste civiche che, in prospettiva, al movimento leghista) gli ex Longobardi pare c’abbiano preso gusto a sbattere il muso sul muro.

Alessandro ALESSANDRINI candidato per la LEGA nel collegio Provinciale di Ancona alle Regionali 2020

Del resto se il leader nazionale ha avallato l’idea di sganciarsi al buio dal governo, centrando in un colpo solo l’obiettivo uscire di scena e rimettere in pista il derelitto Renzi (operazione alla portata del solo Salvini o di chi non ha una idea minima di cosa si intende per strategia politica) figuriamoci a livello locale quante altre perle di bravura i notisti politici saranno costretti ad annotare.

Dicevamo giusto ieri, tra le righe, di Latini e dei suoi 8.288 voti, vogliosi di rimettersi in pista e possibilmente concorrere per far vincere, per la prima volta dal 1970, il Centro-Destra alle Regionali 2020.

Dopo attenta analisi e dopo aver battezzato il ribaltone familiare – Alessandrini padre per il figlio – il summit di Pontida ha prodotto l’effetto ulteriore di stabilire che… gli 8.288 voti che gli osimani potrebbero portare alla causa leghista sono ovviamente i benvenuti purchè… liberi dal marchio e quindi dalla candidatura Latini; sia come alleato civico al tripartito classico Lega, Forza Italia e Fratelli di Italia, sia nel caso Latini dovesse giocarsi la carta di trasferire se stesso e il movimento all’interno del mare magnum leghista.

Per LATINI ancora un secco NO da perte degli alleati naturali

Anche in questo caso l’argomentazione a sostegno del doppio no non manca; la più quotata avrebbe portato il Senatore Centinaio ad affermare che l’apporto esterno delle civiche finirebbe per non essere controllabile e – peggio – l’ingresso nella Lega di Latini costituirebbe una mina vagante non assoggettabile alla politica interna di partito.

Insomma in entrambi i casi la scelta migliore, stando all’interesse della Lega, sarebbe quella di poter comunque conquistare larga parte del bottino di 8.288 voti lasciando a piedi i civici e il loro leader… anche a costo di catturarne, come alle Comunali, solo un quarto o giù di li.

Come dire: preferisco rischiare di tornare a perdere piuttosto che mettermi seriamente attorno ad un tavolo e scoprire le vere carte del possibile alleato. 

L’ex Ministro leghista Gian Marco CENTINAIO fautore del ben più tranquillo accordo con ALESSANDRINI Senior

Questo dunque lo scenario limitato alla sola Osimo. Ma il prossimo giugno non saranno chiamati al voto i soli osimani ma l’intero corpo elettorale marchigiano; vale a dire che a Pontida, nel battezzare Alessandrini senior nuovo cavallo di razza su cui far puntare l’elettorato delle Cinque Torri, non hanno ulteriormente tenuto in considerazione la circostanza che, seppur mai in grado di prefigurare una forza omogenea, il movimento civico osimano ha comunque saputo intrattenere relazioni salde con movimenti omogenei di altre città – pensiamo alle vicine Castelfidardo, Filottrano e Recanati ma anche alle più importanti realtà di Fano e Fermo – che stavolta potrebbero trovare la forza per unirsi e tentare la strada solitaria.

Accarezzate a parole quanto rifiutate nei fatti, le Liste civiche marchigiane di Centro-Destra appaiono motivate al punto giusto e seriamente in grado – se coordinate sul territorio dai leader locali – di far da sole; consapevoli, nella pazza politica di questi anni, di poter ritagliarsi un ruolo a sorpresa.

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