LATINI A ROMA DA LEGHISTA
E IL CARROCCIO IN GIUNTA AD OSIMO?
MAGARI! PECCATO MANCHINO 50.000 VOTI!

LATINI A ROMA DA LEGHISTA E IL CARROCCIO IN GIUNTA AD OSIMO? MAGARI! PECCATO MANCHINO 50.000 VOTI!

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Il Pd annuncia l’accoppiata Liste civiche-Salvini in vista delle Politiche

 

LATINI A ROMA DA LEGHISTA
E IL CARROCCIO IN GIUNTA AD OSIMO?
MAGARI! PECCATO MANCHINO 50.000 VOTI!

 

Operazione politicamente molto interessante ma priva del presupposto principale: i voti

“Quella che ieri sera doveva essere una protesta silenziosa per l’ospedale, si è trasformato in un comizio in solitaria di Dino Latini, davanti a suoi pochi fedelissimi. Le presenze del segretario regionale della Lega Nord Paolini, del Consigliere regionale Zaffiri e della coordinatrice cittadina Magnalardo confermano che Latini vuole mettere fine all’esperienza moderata delle Liste Civiche, per iniziare quella estremista come candidato della Lega di Salvini alle prossime elezioni politiche.

Prendiamo atto, quindi, che è iniziata la sua personale campagna elettorale per inseguire la tanto ambita poltrona di Parlamentare. Dopotutto “camaleonte Latini” ci ha già abituato a queste sue manovre trasformiste anni fa quando, sempre per la sua voglia personaledi poltrone, si era candidato con il Centro-Sinistra, mentre adesso non esita a farsi accompagnare nei suoi comizi dalla Destra estremista e populista della Lega Nord.

Ancora una volta, quindi, Latini usa la città di Osimo per tentare la sua personale scalata politica, l’aveva fatto per la Regione, lo fa ora per il Parlamento.

Ma Latini non utilizzi – chissò perchè, NdR. – le importanti questioni osimane per la sua personale propaganda. Noi continueremo a lottare seriamente per la sanità pubblica nelle sedi istituzionali, senza strumentalizzare le paure dei cittadini; e lotteremo contro ogni forma di privatizzazione e fantomatici “ospedali della Provvidenza” che palesemente fanno riferimento alla privatizzazione della sanità”.

Fin qui, grosso modo, il comunicato che il Pd ha fatto avere al numeroso fuoco amico della stampa allineata, quale commento del partito di maggioranza, alla manifestazione di protesta pro-ospedale di lunedì sera, organizzata in piazza Boccolino.

Finalmente, hanno commentato in molti in seno alle liste civiche, il Pd osimano comincia a parlare e a pensare politica! Alla buon’ora, meglio tarda che mai… visto il clima ufficiale di campagna elettorale che si respira da tempo. Benvenuti alle elezioni!

Pugnaloni che indica sagge alleanze, significa che il Pd si è accorto della necessità di discutere di strategie, formulare ipotesi, quantificare successi e sconfitte, insomma ragionare in termini utilaristici come quando saranno gli osimani a rendere conto ai democratici piddini dei mancati risultati ottenuti.

Noi stessi, per almeno cinque minuti buoni, nella nostra bontà volta a individuare avversari di livello pur di favorire il bene della città, abbiamo apprezzato lo sforzo, annuendo col capo che si, la pista leghista, poteva essere quella buona per tutti.

Finalmente Latini andrebbe a conquistare, meglio in extremis che soltanto sognarlo, quel posto al sole in Parlamento a cui forse da tempo non aspira più; una comoda poltrona romana che le Liste civiche – dice la Storia di Osimo – avrebbero potuto cogliere già nel 1994, al posto di Giacco.

Allo stesso modo, a ben vedere il ragionamento Pd, un accordo con Latini garantirebbe ad una Lega in sicura espansione alle prossime Politiche, al costo di un solo parlamentare da sacrificare – per fare spazio a Latini – sull’altare della convenienza politica… dicevamo, allo stesso tempo la Lega Nord avrebbe da guadagnarne varcando fisicamente il Rubicone per attestare 100 chilometri più a Sud il proprio quartier generale; tradotto: nuovo bacino elettorale.

Dunque l’idea di un Latini a Roma in quota Lega – Onorevole o Senatore cambia poco – e di una Lega Nord alle prossime Politiche in doppia cifra in provincia di Ancona (oltre che capace di entrare  nel 2019, in scia, in Giunta anche nella prossima Amministrazione osimana) costituisce un argomento su cui ragionare senza sognare troppo.

Certo, occorrerebbe trovare per Osimo, in fretta e furia, un Sindaco alternativo a Latini, possibilmente capace, che non si vede all’orizzonte; a maggior ragione dopo i profondi danni che Pugnaloni lascerà in eredità alla macchina comunale, appare indispensabile per Osimo il ritorno ad una governance fatta di buona politica.

Dunque stavamo ragionando sull’ipotesi lanciata dal Pd quando, all’improvviso, rapidamente come quando l’idea è piaciuta fino a complimentarci… ci siamo dati del cretino!

Tutto questo un attimo prima di richiedere un commento al diretto interessato Latini e magari sentirsi dire: “Magari fosse possibile”.

Ma come, ci siamo detti, basta dare un’occhiata veloce al dato elettorale delle politiche 2013 per comprendere al volo che il matrimonio Liste civiche-Lega Nord non può avere alcun presupposto pratico… per mancanza abissale dei voti necessari!

Il 23 e 24 febbraio di quattro anni fa gli elettori marchigiani di Salvini furono in tutto 6.406, pari allo 0.7%, non un voto in più.

Anche volendo attribuire alla Lega Nord un successo clamoroso, tornando cioè sui livelli del 2008, sempre di 21.566 voti parliamo, cioè del 2,2%.

Un dato terribilmente distante dai 78.235 voti necessari a Valentina Vezzali (Scelta civica per Monti, ovvero lista di opposizione, come minoranza in regione risulteranno in ogni caso i leghisti) per entrare a Montecitorio come sedicesima e ultima parlamentare marchigiana.

Ergo Latini e i suoi dovrebbero essere capaci di portare alla causa il voto aggiuntivo di quasi 57.000 civici e l’operazione non sarebbe ancora certa del successo!

Meglio lasciar perdere ogni altro ragionamento e ritornare a parlare di Osimo.

LA MAMMA DI LODOLINI
SEGRETARIA DI CERISCIOLI
GRAZIE A 114.000 EURO
"SOTTRATTI" AI TERREMOTATI!
OSPEDALE, OSIMO CHIUDE E L’ASPIO NON PARTE!
I TERRENI SU CUI EDIFICARE
ANCORA DA ESPROPRIARE!

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