OSPEDALE, OSIMO CHIUDE E L’ASPIO NON PARTE!
I TERRENI SU CUI EDIFICARE
ANCORA DA ESPROPRIARE!

OSPEDALE, OSIMO CHIUDE E L’ASPIO NON PARTE! I TERRENI SU CUI EDIFICARE ANCORA DA ESPROPRIARE!

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La consigliera regionale Elena Leonardi (FDI) scopre che le aree sono ancora da acquisire!

 

OSPEDALE, OSIMO CHIUDE E L’ASPIO NON PARTE!
I TERRENI SU CUI EDIFICARE
ANCORA DA ESPROPRIARE!

 

Clamorose novità sui tempi dell’Inrca: fino al 18 maggio la Regione non muoverà un dito!

Son proprio brutti tempi, ma brutti assai per quanti – ad Osimo e in tutto il comprensorio Ancona sud – hanno bisogno di cure mediche ospedaliere.

Mentre il vecchio e sempre più malandato S.S. Benvenuto e Rocco, dopo qualche secolo di storia cittadina, si appresta ad alzare definitivamente bandiera bianca per entrare direttamente nella leggenda… l’ospedale dell’Aspio nella leggenda c’è già entrato prima ancora di ricoverare un primo paziente.

Eh si perchè mentre per il povero ospedale è iniziato, anche ufficialmente, il conto alla rovescia per la dismissione in tempi brevi di quello che verrà ricordato come l’ultimo paziente ricoverato, all’Aspio tutto tace.

Dal cantiere del nuovo ospedale dell’Inrca (ma a Camerano lo chiamano giù ospedale di Rete, vacci a capire) che tre anni fa ha visto posare una prima pietra alla Rosy Bindi… tutto tace!

Oltre i ripetuti cambi di aggiudicazione degli appalti che, di fatto, hanno bloccato il cantiere per l’intero triennio 2014-2017 si viene a scoprire ora, grazie ad una efficace  interrogazione in Consiglio regionale della recanatese Elena Leonardi (Fratelli d’Italia) che addirittura gli indispensabili espropri del terreno su cui edificare non sono stati eseguiti! E che addirittura la Provincia di Ancona, responsabile del procedimento, ha concesso alla Regione una proroga fino al 18 maggio 2018 (praticamente un anno ancora!) quale termine ultimo per definire l’acquisizione delle aree.

Con buona pace di Ceriscioli che a parole era già pronto a portare a Camerano chissà quale mirabilia sanitaria… nonchè trasferire oltre Aspio personale e pazienti osimani!

Ognuno di questi, è facile immaginare, dovrà attendere a lungo e nel frattempo sforzarsi di mantenersi in perfetta forma fisica, pena la deportazione nei nuovi ospedale di Osimo, ben due, dislocati a scelta, a Jesi o a Senigallia, pur sempre in provincia di Ancona.

Nel frattempo, grazie all’opposizione di Centro-Destra, almeno gli osimani sono venuti a conoscenza della verità, quella cruda che, per quanto possa far male, ha il pregio di non illudere nessuno, neanche Pugnaloni, men che meno il Pd, per tornaconto personale.

“Depositato in Consiglio regionale – attacca la nota Tricolore – un atto ispettivo della Capogruppo di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, riguardante la situazione degli espropri nelle aree del cantiere del cosiddetto Ospedale di Rete di Camerano.

L’indagine, avviata dal Consigliere provinciale, Lorenzo Rabini, verte sul fatto che ad oggi la Regione Marche non ha ancora provveduto all’emanazione del Decreto sui frazionamenti catastali delle aree da espropriare!

La stessa Regione, al contrario – ricorda la Capogruppo regionale Leonardi – ha già chiesto, il 12 aprile di un anno fa, una proroga al soggetto espropriante, cioè alla Provincia di Ancona, per poter predisporre la necessaria documentazione.

Rabini afferma che la Provincia di Ancona ha concesso alla Regione, oltre un anno fa, una proroga di due anni, stabilendo come termine ultimo la data del futuro 18 maggio 2018 per la pubblicazione del Decreto.

Ad esso dovranno seguire tutte le ulteriori fasi del procedimento espropriativo. Il Consigliere provinciale di Fratelli d’Italia ricorda inoltre anche un recente sollecito, inviato dalla Provincia di Ancona alla Regione e datato 14 febbraio 2017, al quale ovviamente Ceriscioli non ha ancora dato risposta.

Per Elena Leonardi, depositaria dell’interrogazione di FDI, i tempi per l’effettuazione dei frazionamenti catastali delle aree da espropriare sono ormai strettissimi.

Ci preoccupa a ragione – prosegue la Leonardi – perchè nel caso non fossero rispettate le tempistiche di legge, tutte le opere esterne all’attuale cantiere e previste nell’intera progettualità del complesso ospedaliero potrebbero svanire, lasciando un’intera area priva di opere fondamentali per la viabilità, soprattutto di soccorso, oltre che per la gestione razionale del traffico in un area così sensibile.

Gli esponenti politici di Fratelli d’Italia, ognuno per le sue specifiche competenze istituzionali, ricordano agli osimani che tali opere sono: il raddoppio della strada provinciale Sirolo-Senigallia; la nuova rotatoria adiacente l’ospedale, le nuove aree parcheggio e la sistemazione di altre collaterali, non meno importanti.

Per Elena Leonardi tutti i problemi sui ritardi di inizio lavori, sull’aggiudicazione degli appalti, sui continui ricorsi e relative sentenze, non sono serviti a nulla!

Se Ceriscioli proseguirà di questo passo… a rimetterci saranno sempre i cittadini. Nell’interrogazione conseguente proposta, la Leonardi pertanto ha chiesto all’Assessore regionale alla Sanità competente, ovvero lo stesso Presidente Ceriscioli, le motivazioni o le ragioni che hanno impedito fino ad oggi l’emanazione del Decreto di esproprio, oltre a conoscere cosa osti, al momento, per procedere in merito col Decreto.

Infine nel suo atto di interrogazione regionale, la Leonardi chiede dettagliate spiegazioni su quali conseguenze avrebbe una eventuale, possibile non pubblicazione o non emanazione del Decreto di esproprio entro i termini fissati dalla Provincia di Ancona”.

Ben detto Leonardi. Anche Osimo e gli osimani si uniscono alla curiosità generale pur temendo di immaginare già cosa potrebbe accadere… ha presente la spianata di territorio, lato destro andando verso la natia Recanati, che dalla collinetta di San Sabino degrada verso Castelfidardo?

La prossima volta si fermi un attimo ad osservare e pensare. Dovesse anche scavare poco poco il terreno potrebbe essere fortunata e trovare un’altra prima pietra, posta ormai 20 anni quando tutti eravamo molto più giovani e stavamo certamente meglio.

Tutto questo è molto istruttivo e una volta assimilata la logica, consente persino di evitare rotture di scatole a Ceriscioli con continue ed inutili  richieste di spiegazioni.

LATINI A ROMA DA LEGHISTA
E IL CARROCCIO IN GIUNTA AD OSIMO?
MAGARI! PECCATO MANCHINO 50.000 VOTI!
IL RECUPERO CREDITO DELL’HASHISH
FINISCE MALE
LA VITTIMA SEGNALATA IN PREFETTURA,
GLI ALTRI DUE IN GALERA!

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