LAVORATORE 5 GIORNI SU 7, UBRIACO TUTTI I WEEK-END
LA COMPAGNA OTTIENE L’ALLONTANAMENTO DEL CONVIVENTE

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LAVORATORE 5 GIORNI SU 7, UBRIACO TUTTI I WEEK-END
LA COMPAGNA OTTIENE L’ALLONTANAMENTO DEL CONVIVENTE

O l’uomo supera la dipendenza o non potrà più rimettere piede in casa e rivedere la figlia

Marito da buttare. Quel compagno ubriacone, oltretutto più grande di 13 anni, non era certamente il massimo di cui andar fiera… ma pur sempre quell’apparenza di uomo, 50 anni, metalmeccanico quando non sotto gli effetti dell’alcol, era ed è il padre della sua, loro bambina.

Che fare? Fintanto la piccola è stata abbastanza piccola da confondere le carezze con i ben più tosti cazzotti in faccia, la donna ha abbozzato incassando la situazione nella speranza di averla vinta su vino, birra e soprattutto super alcolici.

A illudere la compagna, 37 anni, di avere ancora una mezza speranza di salvare il rapporto, anche il corso per alcolisti di anonimi avviato, interrotto, ripreso e reinterrotto decine di volte dall’osimano.

Un giorno o giorno sarebbe arrivata la notizia giusta. In realtà il vizio di bere, fino a perdere ogni controllo di se, ha sempre affascinato il metalmeccanico che solo sul lavoro, sembra, riusciva a mantenere un contegno di contenimento dell’alcol.

Nel fine settimana, però, sempre la sempre storia e sempre più frequente… con la bambina ha chiedere conto alla mamma di quelle strane carezze di papà…

Insomma non c’era più da perdere tempo nel credere nei miracoli. Occorreva intervenire e farlo presto. La decisione sofferta della donna, dopo l’ultima bastonatura casalinga avvenuta giusto appunto davanti gli occhi spaventati della bambina, si è avuta grazie all’opera di convincimento dei Carabinieri a cui la poveretta aveva più volte chiesto consiglio.

Illudersi che tutto andasse a posto senza far nulla, non era davvero più il caso… per cui i militari, raccolta la denuncia della convivente e appurati sommariamente l’oggettività del racconto sottoscritto (nel corso dell’ultimo episodio la sventurata è stata costretta a rivolgersi a cure mediche in ospedale!) hanno formalizzato in Procura la denuncia dei maltrattamenti in famiglia a carico di un capo famiglia oltremodo violento.

Violento quando ubriaco; turbato e fin troppo docile nei momenti di lucidità.

Insomma quando i Carabinieri hanno notificato, in un momento da sobrio, al metalmeccanico 50enne, residente nel quartiere di via Marco Polo, il divieto di rimettere piede in casa propria, è scoppiato il finimondo con l’uomo quasi mortificato, incapace ed incredulo di riconoscersi nella sentenza di allontanamento, dall’abitazione di famiglia, ordinato dal giudice.

Affranto, il tipo alla fine si è visto costretto ad accettare il provvedimento, raccogliere le proprie cose e trasferirsi presso altri familiari, promettendo alla compagna di intraprendere davvero, stavolta, un percorso vero di riabilitazione capace di fargli gettare alle spalle la dipendenza dall’alcol e consentirgli, con una nuova vita, di ottenere la revoca del provvedimento cautelare.

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