MASSIMO LUNA DICHIARATO INELEGGIBILE ANCHE IN APPELLO
LA SENTENZA PONE IL CAVALIERE OUT DALLA SALA GIALLA

MASSIMO LUNA DICHIARATO INELEGGIBILE ANCHE IN APPELLO LA SENTENZA PONE IL CAVALIERE OUT DALLA SALA GIALLA

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Confermate dai Giudici di secondo grado le conclusioni del processo a carico dell’ex amministratore TPL e ormai ex Consigliere comunale Pd. Luna condannato anche al pagamento delle spese. Sentenza immediatamente esecutiva. In sala Gialla subentra Gabriele Pierini?


LUNA ai tempi del primo giudizio in Tribunale


Ora risulterà chiaro anche al Segretario comunale Giuliano GIULIONI: l’allora Presidente della TPL Massimo LUNA non poteva essere eletto anche Consigliere comunale! Neanche con l’escamotage – aggiungiamo noi – del doppio protocollo 13057 in cui LUNA ha attestato, in un colpo solo, di essere contemporaneamente il Diavolo ma anche l’Acqua Santa!
A decretare la non eleggibilità del boy scout in sala Gialla, anzi a certificare la conferma della mancanza dei giusti titoli a ricoprire anche l’incarico di Consigliere di maggioranza, ha pensato ieri la Corte di Appello di Ancona a cui l’ormai ex Consigliere del Partito Democratico si era rivolto per ribaltare la sentenza di primo grado, pure avversa.
Nulla da fare, purtroppo. O per fortuna. A seconda delle angolazioni politiche a cui gli osimani guarderanno alla vicenda. Stando i giudici di II grado che hanno, in pratica, confermato come insormontabile l’ostacolo della guida alla TPL, il geometra LUNA avrebbe dovuto optare in tempo per l’una o l’altra strada amministrativa da inseguire; al pari di quanto hanno correttamente fatto altri candidati Pd adeguandosi alle prescrizioni di legge.

Al Segretario GIULIONI il compito di sbrogliare la matassa sugli atti firmati da LUNA a capo della III Commissione consiliare Ambiente

Non così si è comportato Massimo LUNA e, quel che più grave, non se ne capisce bene neanche per quale perchè. Restare alla guida della TPL non costituiva per l’azienda, per LUNA e per la politica osimana alcuna operazione strategica e neanche emergenza da coprire.
Insomma nulla di davvero serio impediva l’allora candidato del Partito Democratico ad allinearsi al comportamento degli altri amministratori in carica. L’aver perseguito, senza motivo apparente, l’obiettivo di ricoprire entrambi gli incarichi, piuttosto, è stato e continua ad essere letto dalle minoranze come un tentativo di prevaricare la legge, forti della sicurezza che nessuno, alla fine, avrebbe mosso un dito per ottenere il rispetto delle norme più elementari.
Insomma, probabilmente suggerito o forse anche istruito e incoraggiato alla bisogna dal Sindaco PUGNALONI (anche ieri, come 100 altre volte, indisponibile ad intrattenersi in tempo con OSIMO OGGI.it) nel ragionamento di LUNA è prevalsa una concezione grillina della politica, intendendo per grillina non quella del coevo Beppe Grillo ma la filosofia del mai troppo compianto Marchese, in questri giorni 101 anni: “Io so io, voi non siete un c…”.
Una osservazione, questa, tutta tra le righe ma che non è passata inosservata ai giudici della Corte che non solo, come detto, hanno confermato il giudizio di primo grado ma hanno anche deciso di addebitare a Massimo LUNA le intere spese processuali, ammontanti a circa 6.000 euro.
Mentre il processo di primo grado, pur dando ragione ai ricorrenti, aveva compensato le spese di giustizia tra le parti, la Corte di Appello, pur non motivandolo, ha di fatto apprezzato e in qualche modo incoraggiato l’iniziativa del cittadino, intervenuto a smascherare una grave magagna della politica… decidendo di non penalizzarne l’iniziativa e di non far gravare su chi nulla ha commesso le spese del rito.

La Dea della Giustizia a volte funziona

Brindano dunque le opposizioni, su tutte le Liste civiche che per prime segnalarono la vicenda; e con LATINI festeggia anche il movimento Osimo Futura di GINNETTI a cui va l’altro importante merito di aver materialmente dato il via alla vicenda processuale (interpretata al meglio dall’avvocato Massimo BELELLI del foro di Ancona) conclusasi pochi istanti fa tramite inoltro della attesa sentenza via Pec.
Cosa accadrà ora. Con sentenza immediatamente eseguibile l’ex Consigliere MASSIMO LUNA ma pur sempre Cavaliere al merito del Lavoro, da bravo cittadino ma da meno bravo boy scout, domani mattina dovrebbe salire a Palazzo comunale e tra la confusione di un giovedì di mercato, trovare lo spazio per comunicare al Sindaco la triste dipartita.
Al suo posto la lista del Partito Democratico (ormai pressochè esaurita avendo PUGNALONI avuto modo di “imbucare” i 24 candidati in ogni angolo possibile del potere e del sottopotere cittadino) dovrebbe scendere fino alle 35 preferenze collezionate nel 2019 dallo studente universitario Gabriele PIERINI ma sul nominativo esatto del sostituto potremmo entrare in difficoltà non essendo semplice star dietro e dar conto di tutte le acrobazie, incarichi, nomine e poltroncine varie già assegnate ai vari valvassori della corte Pugnaloniana.
Cos’altro potrebbe succedere alla mal ridotta maggioranza a traino Pd? Qualcuno o più di qualcuno potrebbe chiedere conto al Sindaco PUGNALONI e/o al Segretario GIULIONI che cosa l’Amministrazione comunale intenda fare, oltre che dei coriandoli per carnevale, delle decine di atti firmati dal Cavalier LUNA quale Presidente della terza Commissione comunale Ambiente.
Un’alternativa ai coriandoli sarebbe l’utilizzo per un fuoco di riscaldamento invernale o anche per lavare i vetri del Palazzo. Ma la parte interessante del nuovo problema alle viste non è tanto cosa fare della carta quanto che valore dare a quella carta sottoscritta indebitamente, a questo punto, dal passante Massimo LUNA.

Massimo LUNA, dichiarato ineleggibile in Consiglio comunale anche in Appello

La possibilità di annullare ogni delibera contenente simili consigli, indicazioni, presa di posizione suggerite da LUNA è molto forte e dovrebbe spettare, in prima battuta al Segretario GIULIONI; in mancanza, quale atto di autotela spetterebbe al Sindaco prendere le formali distanze da quei documenti, mentre in terza analisi, in mancanza di iniziative a firma GIULIONI e/o PUGNALONI toccherà al Prefetto impazzire dentro un mare di brutte carte che raccontano una brutta storia e una brutta pagina della politica. Mai ad Osimo un Consigliere comunale era mai stato dichiarato decaduto da un organo diverso dal Consiglio… amaro degrado dei tempi.


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