“IL MIO SUPERMERCATO?
NON PIACE ALLA POLITICA
MA CONQUISTERA’ GLI OSIMANI”

“IL MIO SUPERMERCATO? NON PIACE ALLA POLITICA MA CONQUISTERA’ GLI OSIMANI”

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Il patron fidardense dell’impianto ci conduce in visita al nuovo centro commerciale

 

“IL MIO SUPERMERCATO?
NON PIACE ALLA POLITICA
MA CONQUISTERA’ GLI OSIMANI”

 

“Ex Consorzio o La Nave? Chiamatelo centro commerciale Alberto Simonetti”

 

Reperti archeologici ritrovati all’ex Consorzio con gli scavi

Abbiamo visitato per voi, in anteprima, il nuovo centro commerciale denominato…
“Chiamiamolo col suo nome, ovvero “Alberto Simonetti” – fa… Alberto Simonetti, cicerone speciale per OSIMO OGGI in visita alla struttura”.
Dicevamo. Abbiamo virtualmente tagliato il nastro alla struttura di Via Montefanese andando alla scoperta di una realtà di cui, a breve, gli osimani, potranno andare fieri.
E l’abbiamo trovata oltremodo interessante, funzionale, comoda… persino un pò chic, la qual cosa, in tempi di vacche magre, non guasta.
“Sono convinto che gli osimani apprezzeranno. Potevamo spendere molti milioni in meno per ottenere lo stesso risultato ma abbiamo preferito lasciare un segno, vincere questa scommessa, farci dire grazie… Beh – frena Simonetti – grazie non ce lo dirà nessuno ma è con orgoglio che voglio ricordare a tutti come era questo angolo della città fino a pochi anni fa… un cumulo fatiscente, rifugio di topi e peggio”.
Chi non ringrazierà esattamente… “saranno i grillini e quelli del Ce.di Marche che fino all’ultimo e chissà per quanto tempo ancora hanno avversato e ci costringeranno in Tribunale. Facciano pure, noi siamo fieri, compre imprenditori locali che avevano scommesso sull’ex Consorzio, del risultato ottenuto. Una vera benedizione per Osimo!”.
Anche a Sinistra non tutti la pensano esattamente in maniera positiva. Anni di beghe legali costati al momento quasi 120.000 euro in avvocati non possono non lasciare il segno. Lo stesso Sindaco Pugnaloni riuscirà a tagliare il nastro solo se in Consiglio comunale, convocato lo stesso giorno alla stessa ora, dovesse naufragare per l’ennesima volta per mancanza di tutti i Consiglieri comunali di maggioranza, nessuno escluso.
“Le beghe politiche non mi riguardano – taglia corto Simonetti – facciano pure. Quanto al Sindaco se preferirà essere altrove… non c’è problema… faremo in casa. Al taglio del nastro penserò io!”.
Tutto intorno e mancano ormai pochissime ore al varo di quella che gli osimani chiamano “la Nave”, fervono alla grande i preparativi e gli ultimi ritocchi.
“La Nave? – si interroga il proprietario della struttura – si dalla terrazza di può vedere il mare ma per il resto non mi sembra che la città abbia troppi altri legami… quanto alla forma tutta questa somiglianza non la noto. Vedo invece un complesso che si inserisce molto bene, come impatto, nella realtà cittadina. Chi ci ha accusato non vuole ricordare come era ridotto il quartiere prima dell’intervento”.
Acquistato nel lontano 1987, esattamente trent’anni fa, sotto l’Amministrazione Cartuccia, l’ex Consorzio è sfuggito nel tempi a diverse soluzioni pensate appositamente per rivalutare l’area caduta, con la chiusura del consorzio agrario, in uno stato fatiscente.
Scartate ipotesi a raffica (l’ultima prevedeva un centro residenziale dominato da una torre giudicata troppo osèe per i gusti e gli standard architettonici della città, vedi il grattacielo che domina da mezzo secolo il profilo di Osimo) si è giunti non senza difficoltà alla soluzione che domani mattina, ore 9, sarà realtà.
“Credo che anche portare un pò di sana concorrenza possa essere valutato positivamente… almeno dalle tasche degli osimani… osimani da cui mi aspetto, da domani, il vero giudizio”.
E allora andiamo a conoscerlo meglio questo innovativo centro commerciale “Simonetti”.
Tre ingressi per tre diverse rotatorie in modo da rendere il traffico il più fluido possibile. Nella prima, quella a monte della struttura, lato via Ungheria, entreranno le auto dei dipendenti e di quanti andranno a lavorare; nella seconda, corrispondente alla rotatoria con via Tonnini, si potrà accedere all’ampio parcheggio sotterraneo, quasi un centinaio di posti auto, riservato ai clienti; clienti che infine potranno lasciare il centro commerciale utilizzando la terza rotonda (direzione Ada per intenderci) senza intralciare il traffico di accesso.
Da notare che tutte e tre le rotatorie in questione riceveranno traffico dalla propria destra (per quanti ovviamente scendono da Osimo) impegnando l’incrocio quindi al minimo.
Ed entriamo ora proprio dal parcheggio. 80-100 posti, giudicati sufficienti, con qualche posto auto in meno “mangiato” dalla sistemazione a vista, sia dall’esterno che ovviamente una volta nel parcheggio, dei ritrovamenti archeologici rinvenuti in fase di scavo.
“Una soluzione – vanta Simonetti – che è costata un cambio di progetto e soprattutto una spesa aggiuntiva molto alta (si parla da 700.000 euro a 1 milione in più, Ndr.) ma che ha portato ai complimenti della Soprintendenza per come abbiamo sistemato i vari reperti”.
In effetti almeno uno scheletro, ottimamente mantenuto, fa bella mostra di se insieme ad altre tombe racchiuse nell’area interessata allo scavo.
Parcheggiata l’auto ed esaurita una visita alla zona archeologica, il cliente può accedere al piano superiore ove la struttura concentra gran parte dei propri negozi. Si potranno utilizzare, a scelta, degli ascensori interni o delle scale mobili esterne.
Pochi istanti e il pubblico sarà di fronte al supermercato Conad che, in attesa di piazzare gli spazi ancora in vendita, costituisce di gran lunga “l’attrazione” più interessante.
Tutto intorno il da fare, incredibile a credersi vista l’imminenza del varo, è davvero notevole. Si fa fatica a pensare che, tempo poche ore, ogni cosa sarà al proprio posto. Visita rapida al supermercato (di cui non vogliamo rovinare la sorpresa inducendo in particolari) che troviamo moderno (quattro casse fai da te), ben congeniato, funzionale, in una parola pensato per la struttura in cui andrà, a breve, a calarsi.
Proprio di fronte all’ingresso il bar che presumibilmente, tra i clienti del Conad e gli studenti delle vicinissime scuole superiori, farà la parte del leone grazie ad una posizione pensata per fare il pieno. A fianco del bar e sempre di fronte all’ingresso del Conad anche un negozio di ottica ancora alle prese con la sistemazione degli scaffali e quanto altro.
Uscendo verso l’esterno, direzione rotatoria via Ungheria, l’ampio padiglione commerciale ancora da piazzare. Su quanti negozi e tipologia lo stesso Simonetti, allo stato, non può dirsi certo essendo le trattative ancora da perfezionare.
“Potrebbero uscire fuori altri cinque o sei negozi o anche uno solo… al momento difficile dire di più”.
Se ne saprà certamente dopo le prime settimane di avvio quando il centro inizierà a fare i primi conti sul tipo di consenso ricevuto.
Ma l’autentico piatto forte dell’ex Consorzio o de La Nave o del centro Simonetti che dir si voglia sarà per tutti una sorpresa. Al pari di quanto lo è stato felicemente per noi. Il piano più alto, attualmente destinato ad ospitare uffici legati alle imprese già presenti, in realtà è stato pensato per qualcosa di più ambizioso.
“Un albergo particolare – spiega Simonetti – ma poi, vista anche la tradizione negativa della città in questo ambito, abbiamo rinunciato. Cos’altro? Un ristorante di qualità o meglio ancora un bar destinato a diventare vetrina stessa di Osimo”.
In effetti ciò che abbiamo visto e che invitiamo tutti a verificare è a dir poco spettacolare. Grazie all’ampio giardino pensile realizzato è possibile ammirare un panorama ad almeno 250-300 gradi, dal mare ai Sibillini, come si fosse a Piazza Nuova!
Lo spettacolo, si accettano scommesse, è garantito. Manca “solo” l’imprenditore giusto, di qualità (pensiamo ad un Ascani per intenderci) capace di scoprire il luogo e valorizzarlo come il luogo, il panorama e la struttura innovativa merita.
“Sapevamo già che la soluzione sul tetto – spiega ancora Simonetti con aria soddisfatta – avrebbe costituito un motivo di interesse in più e a parte. Ci auguriamo di trovare la soluzione giusta che possa completare il tutto con quel tocco in più destinato a fare la differenza”.
Differenza che nota anche tutto intorno la struttura. Tra le opere compensative che il centro commerciale ha regalato ad Osimo, nuovo asfalto delle tre rotatorie e segnaletica stradale a parte, da segnalare la rimessa a nuovo, con tanto di parcheggi – circa 5 – per i residenti lunga la vecchia stradina che fiancheggiava il Consorzio; ancora più impattante la sistemazione della piazza antistante il San Carlo.
Come già accennato nella precedente edizione, da lunedì sono terminati, a tempo di record i lavori riguardanti il piazzale, lavori richiesti espressamente dalla Giunta Simoncini al momento dell’accordo. In pratica si è ottenuto l’ingresso, dei pulmann, la discesa e la salita in sicurezza degli studenti delle numerose scuole del quartiere; nonchè l’uscita degli stessi pulmann senza sostare lungo la stretta via.
Inoltre i posti auto persi con la sistemazione del piazzale sono stati recuperati, tutti, ricavando stalli a ridosso del muro di contenimento, mentre altri parcheggi ulteriori sono stati creati in direzione del liceo.
Insomma come si fa a non pensarla come il suo papà? Questa opera, in attesa dei risultati economici per gli operatori commerciali, ha già cambiato, in meglio, l’aria da respirare dell’intera zona.
Da domani Osimo sarà un pò più vivibile e pò più funzionale. Un pò più città e assai meno paese. Un pò più aperta al futuro e meno legata a vecchi schemi. Difficile formulare critiche o nutrire riserve.
Insomma, non si fosse compreso, questa visita in anteprima a noi ha convinto.
Da domani, c’è da scommettere, saremo in buona compagnia!





ORE 8.30 CAMPANELLA A VUOTO
ORE 9: PANINO A BERSAGLIO!
SBRONZO DA MORIRE
SCAMBIA I CARABINIERI
PER MASCHERE DI CARNEVALE!

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