MIRACOLO! 4 INSERVIENTI NOMINATE LA NOTTE DEL BALLOTTAGGIO!
STRANO CASO DELL’OPERATORE ASSUNTO, RETROCESSO E PROMOSSO

MIRACOLO! 4 INSERVIENTI NOMINATE LA NOTTE DEL BALLOTTAGGIO! STRANO CASO DELL’OPERATORE ASSUNTO, RETROCESSO E PROMOSSO

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OSIMOPOLI, i meccanismi dell’ipotizzato scambio “voto a Pugnaloni-posto di lavoro a te”, incentrati su Astea e Asso. Una trentina i nomi su cui la Procura sta chiudendo il supplemento di indagine, tra questi ben due Consiglieri comunali (Brandoni e Rossi) in carica. A ben 350 la conta delle preferenze assomate in questa tornata


OSIMOPOLI, giorno terzo. Detto che la politica stenta ancora a prendere atto della enormità delle accuse al vaglio della Procura di Ancona, proviamo a rendere le notizie di reato di più semplice apprendimento.
Essenzialmente due, a giudicare dall’indagine dello speciale nucleo della Guardia di Finanza a cui sono state demandate le iniziali verifiche, gli sfoci lavorativi promessi e perfezionati nella immediatezza del voto da parte dei partiti di Centro Sinistra, al governo cittadino nella primavera 2019:
A) ASTEA HOLDING SpA con a capo l’amministratore delegato Fabio MARCHETTI (società come è noto partecipata indirettamente dal Comune) e B) l’azienda speciale Servizi Osimo diretta da Franco NATALUCCI, ancorchè sprovvisto del titolo di studio (laurea) previsto dallo Statuto.
Due gli sfoci e due i metodi, usati ad personam, per mantenere la promessa di lavoro: trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del contratto già in essere; oppure assicurare la promozione a quanti già assunti. Insomma uno scatto di carriera. Ovviamente per quanti non erano in questa posizione pregressa con ASTEA e ASSO l’obiettivo da raggiungere era l’assunzione.
Indicate le aziende e individuati, come vedremo, i protagonisti del maxi biscotto elettorale ricostruito dalla relazione della Finanza al Pm Andrea LAURINO, non manca che scoperchiare il “come” tutti questi passaggi avrebbero trovato compimento nelle urne elettorali.
Si è trattato, in effetti, del riscontro più semplice da compiersi essendo bastato consultare la formazione delle liste e dei 140 candidati ivi distribuiti tra i pugnaloniani; riscontro effettuato doppio, ovvero nudo e crudo alla fonte e poi, post risultato elettorale, abbinato al peso specifico del voto ottenuto da ciascuno, ipotizzato di scambio.
Questi i nominativi delle persone riscontrate dall’inchiesta delle Fiamme Gialle.
1) Graziano GAMBINI, marito della candidata a Consigliera comunale Catia PAGLIARECCI (Ecologia e futuro, 7 voti), sarebbe entrato in servizio presso Astea SpA (verosimilmente presso Igiene urbana) con delibera di assunzione antecedente la data del 9 giugno 2019, giornata di ballottaggio LATINI-PUGNALONI.
2) Catia PAGLIARECCI, qualifica professionale cameriera di mensa, assunta dalla ASSO il 7 gennaio 2020 con contratto a tempo determinato (scaduto il 30 giugno 2020) e inquadramento a tempo parziale pari a 15 ore di lavoro settimanali.
3) Monia MENGHINI (moglie del candidato a Consigliere comunale Francesco CAPPELLA, 35 voti per Popolari uniti per Osimo) sarebbe entrata in servizio in Astea, passando da tempo determinato a tempo indeterminato, con effetto retro attivo alla data del 1° maggio 2019; in particolare risulta l’assunzione in data 4 marzo 2019 (tempo determinato) trasformata in assunzione piena nel breve volgere di sei settimane. Esattamente il 17 aprile 2019 – le elezioni Comunali si tennero il 26 maggio, NdR – Monia MENGHINI venne stabilizzata con inquadramento a tempo parziale misto (in media 19 ore di lavoro settimanali) e la qualifica di addetta all’accoglienza e all’informazione nelle imprese e negli Enti pubblici.
4) Giorgio BRANDONI, candidato e Consigliere in carica per Popolari uniti per Osimo (54 voti alla causa Pugnaloniana, ricordiamo che il ballottaggio si risolse con uno scarto di appena 152 voti), già dipendente del servizio Igiene urbana di ASTEA SpA. Tra il primo turno e il ballottaggio sarebbe stato promosso, di grado e di funzioni, in sostituzione di Giancarlo MENGONI, già organizzatore della lista Popolari uniti per Osimo, andato in pensione.
5) Michele RICCINI, dipendente del servizio Igiene urbana di Astea SpA e marito della candidata a Consigliera comunale Sara POLENTA (Popolari uniti per Osimo, 50 voti portati alla causa) sarebbe stato anch’egli promosso di grado e di funzioni (sempre nell’ambito del pensionamento di MENGONI) nel periodo circoscritto tra il voto di primo turno e il seguente ballottaggio.
6) Andrea VIGNONI, padre della candidata a Consigliera comunale Noemi VIGNONI (Osiamo, 20 voti alla causa pugnaloniana) e segretario particolare del Sindaco Simone PUGNALONI per il mandato 2014-2019, data in cui il contratto di lavoro, a chiamata e abbinato alla nomina di PUGNALONI, è andato a sfumare; VIGNONI, senza attendere il termine del rapporto, ha partecipato alla selezione di ASTEA SpA risultando idoneo alla qualifica di impiegato amministrativo.
7) Francesco QUERCETTI, marito della Candidata Consigliera comunale Claudia LUCONI (Energia Nuova, 21 preferenze pro Pugnaloni), sarebbe divenuto, all’epoca dell’indagine delle Fiamme Gialle, dipendente dell’ASTEA SpA da poco più di un anno. In passato QUERCETTI risulta dipendente della DISTRIBUZIONE ELETTRICA ADRIATICA SpA (di cui ASTEA SpA è socio di maggioranza) dal 12 marzo 2018 (tempo determinato) e dal 18 luglio 2018 (tempo indeterminato) con la qualifica di elettricista di cabine.
8) Cristian MARCUCCI, marito della candidata a Consigliere comunale Shanti PANICO (Osiamo, 15 preferenze in aggiunta a Pugnaloni Sindaco) sarebbe ugualmente divenuto dipendente del gruppo ASTEA SpA da “pochi giorni” in rapporto all’epoca delle indagini. Al pari di Francesco QUERCETTI, Marcucci risulta dipendente, a tempo indeterminato, della controllata DEA SpA a partire dal 6 giugno 2019 (tre giorni prima del ballottaggio!) con la qualifica di installatore e riparatore impianti elettrici industriali.
9) Alessandra STURA, moglie del candidato Consigliere comunale Andrea BONSIGNORI (Energia nuova, 16 preferenze da sommare ulteriormente) sarebbe divenuta, sempre all’epoca del rapporto della Guardia di Finanza di Ancona al Pubblico ministero LAURINO, dipendente a tempo indeterminato di ASTEA SpA “da pochi mesi”. Inoltre, stando alle informazioni raccolte all’epoca, anche lo stesso BONSIGNORI, già operaio, sarebbe in procinto di entrare in ASTEA come dipendente.
10) Simone STACCHIOTTI, figlio del candidato a Consigliere comunale Vincenzo STACCHIOTTI (Popolari uniti per Osimo, 23 preferenze per allungare la somma) risulta dipendente a tempo indeterminato di ASTEA SpA dal mese di gennaio, anno 2019, giorno 31, in servizio presso Igiene urbana e precedentemente dipendente ASTEA SpA a tempo determinato. Decisamente interessante, al limite dell’eclatante, notare che: il giorno successivo al passaggio a tempo indeterminato, ovvero il 1° febbraio 2019, STACCHIOTTI risulta “retrocesso” di nuovo a tempo parziale, salvo essere di nuovo promosso a indeterminato in data 1° settembre 2019 con la qualifica di operatore ecologico.
11) Luca SCARDUZIO, candidato a Consigliere comunale con OSIAMO, 46 preferenze ulteriori, al momento della verifica fatta al Pm LAURINO “lavorerebbe presso l’impianto di selezione rifiuti di ASTEA SpA”, in procinto di essere promosso in mansioni diverse. In effetti dal 18 febbraio 2020 il contratto di SCARDUZIO risulta perfezionato a tempo indeterminato con qualifica professionale di cernitore di immondizia.
12) Rafael Bienvenido BENZANT, candidato Consigliere comunale con Energia nuova e portatore di sole 7 preferenze pro PUGNALONI, lavorerebbe presso il servizio Igiene urbana di Astea sin dall’anno 2014, dopo essersi candidato anche alle elezioni amministrative di allora. Analogamente anche BENZANT risulta inquadrato a tempo indeterminato dal 1° dicembre 2014 con la qualifica di operatore ecologico.
13) Adriana PIERELLI, candidata a Consigliera comunale con OSIAMO, appena 4 preferenze per il Sindaco, risulta assunta in ASTEA dal 14 dicembre 2016 a tempo determinato e contratto perfezionato a tempo pieno il 29 agosto 2018, qualifica addetto inserimento dati.
14) Federica SIMONETTI, nota in città come moglie di Massimo FALAPPA, nonostante una passione leghista di facciata uno dei massimi sostenitori politici del Dem Simone PUGNALONI, lavorerebbe pur ella, al tempo dell’inchiesta post elettorale, in ASTEA SpA, esattamente a tempo determinato dal 6 febbraio 2019, perfezionato a tempo pieno a partire dal 17 aprile 2019 con la qualifica di specialista in contabilità.
15-16-17-18) Il giorno 8 giugno 2019, sabato di vigilia del ballottaggio, sono stati trasformati, in seno alla ASSO, quattro posti di lavoro: da tempo determinato a indeterminato; trattasi di personale inquadrato con carichi di lavoro precedente pari a 10 ore a settimana, i cui primi tre nominativi – con decorrenza 10 giugno 2019 – rispondono al nome di Provvidenza FAVALORO (inserviente di cucina), Simonetta CIUCCIOMEI (inservienti di cucina) e Patrizia SAVINO (inserviente di cucina).
Stessa sorte per Adriana PAGLIARECCI, inserviente di cucina rientrante nel pacchetto ASSO, pur con la nota che la stessa avrebbe rassegnato le dimissioni in data 28 febbraio 2020.
19) Filippo ROSSI, Consigliere comunale in carica per OSIMO, altre 52 preferenze in dote a PUGNALONI, era invece dipendente della casa di riposo “Padre Benvenuto BAMBOZZI” (1° novembre 2017, tempo determinato) passando a tempo pieno il 12 luglio 2018 in qualità di operatore socio-sanitario. Inoltre, in contemporanea con il turno elettorale, ROSSI è risultato idoneo ad una selezione interna per un incarico di coordinamento.


Giorgio BRANDONI, Consigliere Comunale di Popolari per Osimo

Francesco CAPPELLA, Popolari Uniti per Osimo

Shanti PANICO, OSIAMO

Filippo RPSSI, Consigliere Comunale OSIAMO

Luca SCARDUZIO, OSIAMO

Noemi VIGNONI, OSIAMO

Catia PAGLIARECCI, ECOLOGIA E FUTURO

Rafael Bienvenido BENZANT, ENERGIA NUOVA

Andrea BONSIGNORI, ENERGIA NUOVA

Michele RICCINI, marito di Sara POLENTA, POPOLARI UNITI PER OSIMO

150.000 EURO ALLO SPORT E NEANCHE UN CENTESIMO PER IL PULMINO
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DA OGGI BRANDONI E RICCINI NOMINATI “CAPETTI”