PESSIMO PER IL 5% DEI CLIENTI TRIP: “QUALITA’ SCARSA…”
BEL LOCALE MA FAMA USURPATA PER LA CANTINETTA DEL CONERO

PESSIMO PER IL 5% DEI CLIENTI TRIP: “QUALITA’ SCARSA…” BEL LOCALE MA FAMA USURPATA PER LA CANTINETTA DEL CONERO

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Tra le critiche i tempi di attesa, la mancata sincronia delle portate e i prezzi elevati. La cortesia dei camerieri non basta. Deluse le aspettative


Riprende la rassegna guidata alla messa a fuoco dei soli lati deboli (se non lacune vere e proprie) dei ristoratori osimani. Pubblichiamo le critiche pubbliche della clientela, al fine di spronare la categoria ad una maggiore qualità del servizio, a volte carente.
Cucinare bene, ottimo prezzo, location di qualità, giusti tempi di attesa, buon nome, cortesia e affidabilità. Tutto serve (ma anche tanto altro) per fare di un banale ristorante un ottimo ristorante. 
La rubrica che andiamo a riprendere, dedicata come un anno fa alla recensione dei locali di Osimo e dintorni, tende proprio a mettere in evidenza le lacune, i ritardi, le incomprensioni, i piatti effettivamente mal riusciti che a volte, per fortuna abbastanza raramente, mettono in crisi il rapporto con l’affezionata clientela.
Unica differenza le recensioni; non saranno più frutto della serata a sorpresa della Redazione (che ormai ha bruciato l’effetto sorpresa, avendo circumnavigato intera totalità dei locali del circondario) ma saranno riprese dai pareri pubblici critici, rilasciati dai clienti stessi sulla pagina ad hoc del sito specializzato Tripadvisor.
Di giorno in giorno, contestualmente al tempo che le notizie vere ci consentiranno di volgere altrove lo sguardo, dedicheremo spazio ai punti deboli, di ulteriore crescita, lamentati di ha toccato con mano le varie criticità delle strutture prese in esame.
Proseguiamo la rassegna dando voce alla clientela del ristorante “La Cantinetta” di Osimo, classificato medio basso dal 11% dei clienti, di cui del tutto negativamente dal 5% dei frequentatori Trip.
Appena un cenno per sottolineare come il giudizio non riflette il pensiero della Redazione


Tiziana di Roma il 18 febbraio 2020: “Siamo andati in coppia a mangiare; premetto che ad Osimo e Ancona ho sempre mangiato un pesce ottimo. Ordiniamo antipasto per due, freddo e caldo. Pesce senza sapore, ghiacciato il caldo, ugualmente insapore una carbonara di mare che sapeva solo di cipolla, un piatto di patatine fritte insapore. Prezzo più di 70 euro. Non ricordo posto dove ho mangiato peggio… anzi non mangiato avendo lasciato tutto”.

TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO

Rebecca di Osimo il 13 novembre 2019: “Ho deciso di prenotare un tavolo per andare a cena con il mio fidanzato in questo ristorante dato che è molto conosciuto nella zona. All’arrivo è già stato un’impresa trovare un parcheggio; poi una volta entrati nel locale abbiamo dovuto aspettare… anche per essere accolti da un cameriere, evidentemente non abbastanza numerosi per il numero di coperti. 

Abbiamo deciso di prendere dei frittini marchigiani come antipasto e poi abbiamo mangiato la pizza. Purtroppo la pizza non rispecchiava le nostre aspettative dato che abbiamo notato che la pizzeria è fornita di forno a legna. L’impasto era quasi gommoso, sembrava di mangiare la pizza surgelata di un supermercato. Il condimento era molto scarso e insipido. Infine un’altra nota dolente è stata la lunga attesa alla cassa, in attesa di qualcuno che ci venisse a fare il conto.

Peccato perchè il servizio è molto buono e il locale è ben tenuto e pulito. Purtroppo lo sconsiglio”.

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PROBABILMENTE E’ STATA L’ULTIMA VOLTA

Franco di Ancona il 5 novembre 2019: “Vado a pranzo con altre due persone e sono stati serviti tavoli con clienti arrivati dopo di noi e già questo è di per se molto sgradevole, fermo restando che dò volentieri 5 stelle ai camerieri che sono professionali e molto attenti al cliente… cosa che non si può dire purtroppo del reparto cucina che ha evidentemente seri problemi da qualche tempo ad oggi.

Ordino una grigliata mista la quale mi arriva stracolma di mollica, tanto da coprire quasi il sapore del pesce, forse ha proprio questo scopo visto che l’ipotetico trancio di coda di rospo era insapore… oltre ad avere una consistenza quasi cremosa: non mi è assolutamente piaciuta.

Le seppie ugualmente insapore così come l’unico gamberone, questo addirittura amaro. Decenti, ammetto, i sardoncini, la sogliola e lo scampo. Comunque sia il piatto non vale assolutamente i 22 euro richiesti. 

Mia madre ordina una padellata da 25 euro con al massimo 100 grammi di pasta e metà delle cozze vuote; in poche parole una gran presa per i fondelli! Oltretutto questa portata è arrivata dopo un’ora. Non penso ci torneremo più!”.

MOLTO DELUSI

Sara di Milano il 17 agosto 2019: “Siamo capitati di passaggio e di fretta incuriositi dalla buone recensioni. Il posto è bello, enorme e pieno di personale; nonostante questo i tempi sono lunghissimi: metà tavolo ha iniziato a mangiare quando l’altra metà aveva già finito. 

Il cameriere ha preso gli ordini a memoria e sono poi arrivate delle portate sbagliate. I fritti di antipasto erano dei surgelati industriali e le pizze decisamente migliorabili. 23 euro a testa per antipasto condiviso, pizza, acqua e caffè. Assolutamente sconsigliato”.

EVITATELO!

Arturo il 12 agosto 2019: “A cena appena conclusa… antipastino marchigiano con tre olive ascolane amare e che puzzavano, unite a due mozzarelline in carrozza e ad una notevole quantità di verdure fritte, pastellate alla Julienne (molli ed insipide!). Il tutto in compagnia di due cubetti fritti di pasta dolce gialla…

Il cameriere, dopo un quarto d’ora mi annuncia che i sardoni da me ordinati erano terminati e la cucina non glielo aveva detto… arriva poi un fritto misto per mia moglie, molle, gommoso, insapore, con pezzi (pezzi) di calamaro e due piccoli polpi annegati (!) in un mare di verdure fritte pastellate alla Julienne… assaggiato ed abbandonato in toto nel piatto! Chiedo al posto dei sardoni una pizza. Mah!…

Passo alla cassa: 39 euro con acqua minerale e coperti. Se potete, evitatelo. Noi non ci torneremo mai più! Me lo ricordavo molto diverso! Infine il cassiere/padrone mi guarda e mi chiede come mai avessi ordinato solo quello….”.

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QUESTA VOLTA SONO STATO PROPRIO DELUSO!

Franco di Ancona il 10 agosto 2019: “E’ la quinta volta che vado e comunque continuerò ad andare! Ristorante palesemente specializzato in pesce che, obiettivamente, sanno fare molto bene, tranne diversi errori nell’antipasto misto, già segnalati in altra recensione! Vista la maestria nella cucina ittica e piacendomi anche la carne in genere ho voluto prendere la picanha di black angus americana. Pessima scelta! 

Carne mal cotta, nonostante l’avessi chiesta al sangue, poco saporita. L’unica cosa decente del piatto era una salsa che migliorava una carne indecente e che vale, massimo, un quarto dei 21 euro pagati! 

Poi scelgo, per tentare di tirarmi sù il morale, una insalata di polpo pur sapendo che, magari, dopo la carne il polpo non sia di certo il massimo ma, avendo avuto ancora fame, non mi sarei di certo ributtato sulla carne! E l’insalatina di polpo, ahimè, non era anch’essa il massimo! Forse ero già troppo intristito dalla picanha!? Sconsiglio quindi vivamente di prendere le carni presso questo ristorante!”.

DELUSIONE

Elisa di Castelfidardo il 1° marzo 2019: “Sono venuta per la prima volta in questo ristorante, dopo essere stata consigliata da moltissime persone; mi sono dovuta ricredere perchè non ho trovato niente di positivo nel pasto.

La tartare non era per niente fresca, anzi aveva il classico sapore di frigorifero e sinceramente ho dovuto farla finire al mio fidanzato perchè non riuscivo.

I primi erano molto probabilmente congelati perchè il pesce fresco non ha quel sapore.

Il tutto, un antipasto diviso, due primi e due acque per 60 euro mi sembra un prezzo più che eccessivo.

Con la stessa cifra in un altro ristorante della riviera avrei mangiato meglio e di più”.

PRIMA E ULTIMA VOLTA

Pietro di Ancona il 22 ottobre 2918: “Ci sono stato a cena ad agosto con una coppia di amici, con i bambini; con un mio amico abbiamo scelto la carne, 22 euro a porzione per quattro pezzetti di carne, invisibili e duri come il cemento; la pizza i bambini l’hanno lasciata la metà. Questo è quello che è capitato a noi quella sera, in questo locale; magari è stata una serata storta, per cui non mi sento di sconsigliarlo; però sicuramente non ci torno. I miei soldi li vado a spendere meglio, altrove”.

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TUTTO BUONO MA…

Nicole di Ancona il 20 marzo 2018: “Tutto curato nei minimi dettagli; vengo spesso qui e nonostante i prezzi siano alti ne vale veramente la pena. Peccato qualche non accortezza sull’igiene in cucina, non è il massimo fare una cena da 65 euro (in due) e trovarti un capello nel piatto…”.

MEDIOCRE

Orietta il 14 marzo 2018: “Siamo stati a cena in questo ristorante in occasione dei nostri compleanni; abbiamo preso due antipasti completi, il freddo scarso e il caldo peggio. Deprimente vedere un ostrica gradinata, un fritto con tante verdurine e poco pesce… ma il conto abbastanza salato”.

CLIENTE DA 10 ANNI

Ammar di Osimo il 6 marzo 2018: “Frequento questo ristorante da più di dieci anni, porto tanti cliente. Il mangiare è ottimo, il personale è gentile, buona la pizza.

La settimana scorsa sono rimasto scioccato!!! Il proprietario, il signor Dalmazio Rossi, davanti ad un mio cliente importante, si è messo a chiedermi quanto era grande il pesce? Quante persone hanno mangiato? L’avete finito tutto?

Si tratta di un branzino al forno. A farmi queste domande mi ha messo in difficoltà davanti al mio cliente!!! Si vede che non si fida dei suoi bravi ragazzi.

E’ la prima volta che mi capita una cosa del genere; frequento molti ristoranti e alberghi.

Questo signore ha capito poco del servizio e della gestione dei buoni clienti. Penso di non tornare più”.

PESSIMO A DIR POCO

Nicolas il 14 gennaio 2018: “Siamo stati a cena ieri sera in 15 persone; la prenotazione era per le 20.30, ordiniamo e le prime portate arrivano verso le 22. Personalmente ho ordinato un primo (tagliatelle al ragù bianco di cinghiale) e dalla cucina di loro arbitrio mi portano una tagliatella al ragù di carne rosso… fa niente.

Ordino un picanha sperando in una portata migliore… ma niente. Per la picanha ordinata, attesa infinita e cottura della carne non chiesta dal cameriere; dopo molta attesa ecco che arriva la famigerata picanha (tre fettine troppo cotte e stoppacciose).

Altri tre amici ordinano sempre la stessa picanha per un totale di quattro portate, ognuna delle quali cotta in maniere differente. Abbiamo ordinato delle patate al forno come contorno, una portata veramente buona appena sfornata ma l’altra probabilmente del giorno prima.

Andiamo a pagare il conto salatissimo, 560 euro in 15 persone (37.34 euro a testa, NdR.); paghiamo e poi da stupidi controlliamo lo scontrino una volta fuori dal locale.

Ed ecco che dallo scontrino compaiono tre dolci mai ordinati, cinque bottiglie di vino rispetto alle tre ordinate e bevute, un primo che nessuno ha mai visto (ne ordinato); serata e locale molto caotici, senza parlare del servizio: una serata da non rifare. Ristorante veramente sconsigliato”.

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LA PADELLATA DA NON RIPETERE

Marinella il 10 ottobre 2017: “Doveva essere un piatto unico, abbondante, di pesce vario con pasta… ma abbiamo mangiato in realtà ciavattoni con molto pomodoro…

Una vera delusione e una stangata finale: piatto unico, sorbetto e un bicchiere di vino a testa e caffè per 28 euro! Graziati comunque dallo sconto generoso di ben 2 euro a testa!

Avendo consigliato questo ristorante per il pranzo aziendale sono stata giustamente aggredita dai colleghi! Con il nostro conto (eravamo una ventina) hanno comprato pesce per tutta la stagione!

Sono tornata per pranzo con clienti ma altra stangata! Non so cosa sta passando nella testa del titolare… ma non è possibile spendere per un secondo 50 euro. Neanche se si tratta di pesce freschissimo!”.

DELUSIONE

Plan di Spiazzo (Trento) il 4 ottobre 2017: “Tempi d’attesa lunghissimi. Cameriere che prende ordinazioni a memoria dimenticandosi metà degli ordini. Piatto di pesce probabilmente surgelato. Tempi di portata sbagliati. Da evitare”.

MAI PIU’

Cbetti di Milano il 4 agostop 2017: “Attesa di 40 minuti per un antipasto, in un locale che sembrava più un freezer che una sala per cenare! Qualità decisamente sotto la media ed un conto decisamente esagerato. Non vale la pena fermarsi ed è decisamente sopravvalutato. Per quanto mi riguarda mai più”.

GRANDE DELUSIONE

Newcomerr il 5 luglio 2017: “Leggendo le ottime recensioni ero arrivato con grandi aspettative che sono andate totalmente deluse.

Raramente mi è capitato di non gradire nulla di quello che ho mangiato, ma alla Cantinetta è andata proprio così. I tagliolini erano molto al dente, per non dire quasi crudi; e il sugo di pesce con i pomodorini era imbevuto d’olio.

Con il fritto di pesce si è però toccato l’apice: la carta che lo raccoglieva era intrisa d’olio e i polpi di calamaro ad ogni morso sentivo soprattutto il sapore dell’olio uscir fuori. 

La location è indubbiamente carina (anche se all’aperto hai come panorama la strada, il traffico e i treni che passano) e, anche se fosse vero che la materia prima è di qualità, quando hai un cuoco pessimo… che pensa di insaporire il cibo imbevendolo d’olio, tutto passa in secondo piano.

Servizio allegro e folkloristico, ma poco attento ai particolari visto anche il numero enorme di coperti: insomma avrei preferito meno battute e più concretezza.

Non essendo abituato a pietanze così intrise di olio, ho anche dovuto digiunare il giorno successivo per la nausea che mi ha provocato.

Mi sarei aspettato una cucina delicata e di alto livello; ho invece trovato una da bassa trattoria.

Per me bocciato senza appello!”.

SCONSIGLIO VIVAMENTE 

Cristiano di Modena il 4 giugno 2017: “Ignorando la cameriera inconsapevole della differenza tra crostacei e molluschi (in un ristorante a base prettamente di pesce), la qualità del cibo è davvero scarsissima!

Abbiamo capito la sera dopo, assaggiando le prelibatezze di un altro ristorante, che con “pesce fresco” intendessero “appena tirato fuori dal frigo”.

Il servizio lento e poco cortese. Quindi il pesce “fresco” e il servizio della stessa qualità ad un costo spropositato! Mai più!”.

PESSIMO PRANZO DI PASQUA

Emiliano il 21 aprile 2017: “Organizzazione insufficiente, cibo senza lode, tempo di attesa molto lungo, prezzo molto alto, quantità molto ridotte. 25 euro a persona erano giuste!”.

PRIMA E ULTIMA VOLTA

Federica di Fabrianoil 23 gennaio 2017: “Dopo aver notato che il parcheggio è sempre pieno e di aver sentito parlare tanto bene di questo ristorante dalle mie amiche e colleghe, ho deciso di prenotare una cena con il mio fidanzato. 

Appena siamo arrivati, siamo stati informati che il tavolo da noi prenotato venerdì per il giorno successivo non era disponibile, scoprendo poi che era stato assegnato ad altri. 

Il cameriere ci ha fatto accomodare nella hall dell’hotel mentre ci cercava un altro tavolo disponibile. 

Non potevano darci posto peggiore per aspettare un tavolo, perchè nella hall è situata la porta che da all’esterno del locale… quindi ogni volta che veniva aperta da un cliente noi eravamo letteralmente investiti dall’aria fredda proveniente da fuori. 

Poi con il via vai di gente che entrava o usciva dal ristorante, sembrava di stare alla stazione centrale di Milano all’ora di punta. 

Dopo più di mezz’ora d’attesa ci siamo potuti accomodare al nostro tavolo. Il cibo era discreto e i prezzi nella norma. Peccato per il servizio; è stata davvero una brutta esperienza. Prima ed ultima volta in questo locale”.

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DECRETO CONTE, INSERITA LA NORMA VALIDA PER TUTTO IL 2020
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  1. Ristorante “Cantinetta del Conero” c/ “Osimo Oggi” – Sig. Sandro Pangrazi – Sanpan Ediciones S.L.U. (articolo pubblicato in data 5/06/2020 – Atto di significazione e diffida)

    Invio la presente e in nome e per conto del Sig. Dalmazio Rossi, quale legale rappresentante p.t. della Soc. Cantinetta del Conero e del Giardino S.r.l., con sede in Ancona, poprietaria del Ristorante operante sotto l’insegna “Cantinetta del Conero”, sito in Osimo (AN), S.S. Adriatica 14, Km 310,400, per significare quanto segue:

    i) in data 5 Giugno 2020 è stato pubblicato sul sito web della rivista on line “Osimo Oggi” (https://osimooggi.it/), un articolo (privo di firma) avente ad oggetto il Ristorante “Cantinetta del Conero” dal seguente titolo: “PESSIMO PER IL 5 % DEI CLIENTI TRIP: QUALITA’ SCARSA. BEL LOCALE MA FAMA USURPATA PER LA CANTINETTA DEL CONERO”;

    ii) L’intero testo dell’ articolo costituisce la mera riproduzione di n. 18 recensioni estrapolate dall’autore dal noto sito web “TripAdvisor”;

    iii) in modo palesemente tendenzioso e ingannevole, l’autore riporta, sia nella titolazione che nel corpo dell’articolo, solo ed esclusivamente le recensioni negative estratte dal sito TRIPADVISOR ed omette di segnalare che il locale de quo ottiene il 95% di recensioni positive dei clienti presenti nel meedesimo sito;

    iv) in modo preordinato, l’autore dell’articolo ha inteso offrire ai lettori una immagine falsa e del tutto fuorviante del locale di cui trattasi, atteso che – in nessun passaggio del testo – viene doverosamente precisato che i giudizi e le espressioni negative riportate devono intendersi riferite ad una minima e sostanzialmente irrilevante percentuale di avventori (pari al 5% del totale). Al contrario il predetto articolo accredita esplicitamente l’idea di un ristorante di scarsissima qualità e che non gode di alcun gradimento presso la clientela;

    v) è del tutto evidente la consapevole manipolazione della realtà operata dall’articolista, atteso che – come comprovato dai dati presenti sui ranking di tutte le piattaforme web aventi ad oggetto l’attività di ristorazione e sulle pubblicazioni specializzate – La Cantinetta del Conero si posiziona tra i migliori della zona ed ottiene da anni – ed in modo costante – un’elevata percentuale di soddisfazione dei clienti.

    In ragione di quanto esposto l’articolo in oggetto lede in modo grave ed inammissibile l’immagine, la reputazione commerciale, il decoro e l’onorabilità del Ristorante La Cantinetta del Conero, e viola in modo palese gli obblighi di corretta e completa informazione incombenti agli organi di stampa, costituendo, al contempo, ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595 cod. pen..

    Va inoltre debitamente evidenziato che il danno arrecato appare di particolare rilevanza ed entità in ragione della diffusività del mezzo internet e della potenziale permanenza – sui maggiori motori di ricerca – dell’articolo in oggetto, tenuto altresì conto che la pagina del giornale in cui l’articolo è pubblicato, è stato visionato – alla data odierna – da oltre 16.000 visitatori.

    Della illecita condotta de qua e del danno patrimoniale ingiustamente cagionato, a norma dell’art. 11 della legge sulla stampa (L. 8 Febbraio 1948 n. 47 s.m.i.) dovranno solidalmente rispondere l’autore dell’articolo, il direttore responsabile e l’editore.

    Tutto ciò premesso, la Soc. Hotel Cristoforo Colombo del Giardino S.r.l., quale proprietario del Ristorante Cantinetta del Conero, mio tramite

    INTIMA E DIFFIDA

    al sig. Pangrazi Sandro, in qualità di direttore responsabile della rivista on-line “Osimo Oggi” nonché di amministratore e legale rappresentante p.t. della Sanpan Ediciones S.L.U., in qualità di editore:

    – di procedere alla immediata rimozione dell’artcolo indicato dal sito https://osimooggi.it/ e alla deindicizzazione della medesima pagina web ai sensi della sentenza Google /Spain/CGUE e dell’art. 17 del Regolamento CE n. 679/2016;

    – di procedere alla immediata pubblicazione sul medesimo sito, con la medesima evidenza e con i medesimo caratteri, di articolo di rettifica in cui: a) si dia conto dell’erroneo e fuorviante contenuto dell’articolo in oggetto; b) si riportino i dati e le percentuali delle recensioni positive presenti sul sito web TRIPADVISOR concernenti il Ristorante La Cantinetta del Conero, con l’espresso avvertimento che il rifiuto di ottemperare è punito ai sensi dell’articolo 8 L. 8 Febbraio 1948 n.47.

    Avverto, inoltre, che in difetto di Vs puntuale ed immediato adempimento, ho ricevuto mandato di agire nei Vs confronti avanti tutte le sedi giudiziarie opporttune per ottenere, anche in via coattiva, il risarcimento dei danni subìti e la riparazione pecuniaria di cui all’art. 12 L. 8 Febbraio 1948 n. 47.

    Distinti saluti

    Avv. Giuseppe Tansella

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