PREGIUDICATO MENTE AI CARABINIERI, ARRESTATO PER DROGA
I MILITARI OSIMANI INCASTRANO PAKISTANO CON UNA FINEZZA

PREGIUDICATO MENTE AI CARABINIERI, ARRESTATO PER DROGA I MILITARI OSIMANI INCASTRANO PAKISTANO CON UNA FINEZZA

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Irfan Sajjad, 30 anni, aveva dichiarato di risiedere a Scossici invece dell’hotel House. La falsa attestazione ha portato alla perquisizione domiciliare e al ritrovamento di 77 grammi di eroina


Se sei una vecchia conoscenza dei Carabinieri devi per forza convincerti di cambiare mestiere perchè, inevitabilmente, avrai a che fare con periodici controlli sul tuo nuovo stile di vita.

Esattamente quanto non ha compreso un 30enne pakistano, tale Irfan Sajjad, già noto ai Carabinieri di Osimo per passate vicende di spaccio.

Il ragazzo, residente ufficialmente a Portorecanati presso l’hotel House, è stato attenzionato lo scorso week-end dai militari della locale stazione, non appena visto uscire da un appartamento di Scossicci per riprendere la propria auto. Con Sajjad anche una ragazza, al momento estranea ai fatti, convivente del pakistano.

I Carabinieri della cittadina rivierasca, notato il volto noto uscire da una abitazione non propria, sospettando uno spaccio in corso, hanno preferito attendere e seguire la coppia che, a bordo di una Audi A3, stava facendo rotta verso Castelfidardo… in bocca ai militari di Osimo.

Nella foto di repertorio, l’arresto di un pakistano per droga

Nei pressi di San Rocchetto, prima di cena, la decisione dei Carabinieri di entrare in azione, sufficientemente certi di poter nuovamente cogliere in flagrante il pusher pakistano.

In effetti la reazione della giovane coppia non ha fatto che confermare i sospetti di una azione imminente di recapito droga a domicilio. Sajjad non ha infatti saputo giustificare il perchè si trovasse sulla strada per Castelfidardo; nel frattempo dall’abitacolo dell’A3 sono saltati fuori diversi smartphone mentre nella disponibilità dell’extracomunitario è risultata la somma di 190 euro; plausibile per un sabato sera in dolce compagnia ma anche quale ricavo di un primo spaccio.

A far pendere l’ago della bilancia verso la tesi di affari proibiti ha pensato… lo stesso spacciatore; non immaginando di essere stato monitorato fin dal pomeriggio, Sajjad ha così confermato ai Carabinieri osimani di essere appena uscito dall’abitazione, presso l’hotel House.

Affermazione non vera perchè il ragazzo, in realtà, era appena stato visto salire in auto uscendo da una abitazione sul lungomare, diversi chilometri più a nord, in località Scossicci.

Inevitabile, di fronte al tentativo plateale di un pregiudicato di nascondere la realtà, il passaggio seguente presso la propria vera abitazione, nel condominio più malfamato del Centro Italia.

Ai Carabinieri di Osimo il merito di agire anche con rinnovata astuzia

Dalla perquisizione in casa è così saltata fuori la verità che tanto imbarazzava la giovane coppia. E’ bastato dare uno sguardo sopra l’armadio, nella camera da letto di Irfan Sajjad, per rinvenire un paio di involucri con 77 grammi di eroina, un etto di mannolo (sostanza da utilizzare per il taglio della droga in confezioni), un bilancino elettronico di precisione e altro materiale di preparazione.

Per il pakistano le manette sono scattate di conseguenza mentre la posizione della giovane è al momento ancora al vaglio del giudice.

Nel frattempo il 30enne pakistano, difeso dall’avvocato Simone Matraxia del foro di Ascoli Piceno, è stato accompagnato a Montacuto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio.


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