SIBILLINI, DE CHIRICO E ‘700 DIMOSTRANO…
CHE MOSTRE E FESTE NON SONO IL LORO FORTE

SIBILLINI, DE CHIRICO E ‘700 DIMOSTRANO… CHE MOSTRE E FESTE NON SONO IL LORO FORTE

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SIBILLINI, DE CHIRICO E ‘700 DIMOSTRANO…
CHE MOSTRE E FESTE NON SONO IL LORO FORTE

Le cose andrebbero fatte fare da chi ha esperienza, amore per la città e giuste competenze


Vota il più colpevole, incompetente o semplicemente disinteressato alle sorti della città

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Se come diceva Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza ma tre indizi fanno una prova…” beh potremmo chiuderla subito e invitare l’Assessore pugnaloniano alle Attività culturali, ci pare il Vice Sindaco Mauro Pellegrini, ad abbandonare ogni velleità artistica (clarinetto a parte) e pensare più seriamente alla propria e più consona attitudine di avvocato.

Riconoscere di non essere tagliati per la politica (attività mai prescritta dai medici quale cura neanche per le discutibili malattie dell’animo) non è detto possa portare, poi, così male.

Magari qualche residuo innamorato del partito Democratico potrebbe invece apprezzare la sincerità ammessa dei propri limiti e votare ugualmente Pellegrini convinto di scegliere la persona giusta per questa città.

Gli indizi, però, stanno li, impietosi, sulla scrivania di Assessore; almeno in numero di tre, ad indicare o meglio suggerire a Pellegrini (oltretutto persona garbata e cordiale) una migliore spendita del proprio tempo libero.

Vogliamo perdonare, per troppo amore verso gli sfortunati terremotati del Maceratese, il flop annunciato di pubblico, affatto desideroso di ammirare le Croste Sibilline? Perdonato. Quantunque l’uomo e il politico fosse stato avvisato per tempo di evitare di intraprendere i pericolosi sentieri del nostro Appennino su cui è sin troppo facile perdersi.



L’assoluzione, perchè il fatto non costituisce reato, diventa invece assai più difficile da conquistare per la seconda mostra e il secondo flop messo a segno… flop tutt’ora in corso.

Abbiamo francamente orrore a chiedere informazioni sul numero di biglietti (paganti) staccati al botteghino (in quanti mesi?) per visitare gli spazi dedicati a De Chirico e la neometafisica. Attenuanti per strappare almeno le generiche?

L’assoluta certezza che, di fronte a questa estate da oltre 30° spesso e volentieri, neanche una mostra improntata ad un innovativo “vecchio spiritualismo tutto intero” avrebbe potuto convincere qualcuno a staccarsi dalle spiagge del Cònero, fans del pronto soccorso e di Rivivi ‘700 a parte.

E siamo così a due. Stavolta non l’avevamo detto (essere perennemente inascoltati non ci garba) ma soltanto pensato fin dai tempi in cui l’Amministrazione lasciava circolare la voce di ribaltare l’esito delle elezioni portando ad Osimo capolavori di caratura mondiale alla Picasso.

Non poteva succedere e non è successo. Per fortuna… anche perchè se già con De Chirico il conto delle spese si mostrerà salato da colmare… figuriamoci quale profondo rosso si sarebbe abbattuto sui conti pubblici nostrani in caso di una pazzia artistica maggiore.

Bene, è così dimostrato che le mostre artistiche non rientrano tra le specialità di casa Pugnaloni e suoi collaboratori.
Proviamo quindi a cercare tracce migliori tra gli eventi visto che per peggiorare si dovrebbero mettere un pò tutti davvero di impegno. Al limite del piacere ma masochistico!

Purtroppo anche il terzo indizio si presenta, a prima, seconda e anche terza vista, assai poco risolutivo per sistemare la traballante pagella.

“Rivivi ‘700”, al di la e al di sopra delle critiche all’evento, ha certificato un altro inedito per la città: gli amministratori cacciati a malo modo dagli organizzatori anche dalla sola visione dello spettacolo! E questo, dopo aver incassato prebende e patrocinio, per meri interessi di sostegno si, anzi sostegno no dei settecenteschi alla imminente campagna elettorale di Simone Pugnaloni!

Ora, per evitare la certificazione ufficiale di fallimento di ogni politica, prima del game over di maggio, cosa resta in mano al povero Assessorato? Bollono in pentola le festività patronali di San Giuseppe con la città, per la prima volta da sempre, affidata ad una struttura privata chiamata a prendere il posto dei soliti “festarini” nel tentativo di portare qualche novità, in positivo, al lungo week-end 14-18 settembre.

Riuscirà il nostro poco fortunato eroe dei nostri tempi, il povero Vice Sindaco Pellegrini, a far dimenticare tre indizi su tre e allestire al godimento degli osimani festività come San Giuseppe comanderebbe?

Visti i precedenti preferiamo non pronunciarci in anticipo (tanto sarebbe fiato sprecato) e attendere con lo stile proprio a San Tommaso l’evolvere degli ormai vicinissimi eventi, a cominciare dalla doverosa consegna della civica benemerenza al valoroso vacanziere ignoto di questa mitica estate 2018, sfortunato salvatore nonostante esiti già scritti di battaglie perse.
Non glielo auguriamo, ma dovesse buttar male anche a settembre al duo Pellegrini-Pugnaloni non rimarrebbe davvero che l’ultima carta su cui l’Amministrazione, compatta, ha già giurato “fedeltà o morte” al primo Cittadino.

E’ previsto da tempo, sotto Natale, l’installazione a Piazza Nuova, di una ruota panoramica che tanto successo ha registrato, un anno fa, in quel di Ancona.

Una ruota che, vista la posizione davvero panoramica, potrebbe chissà funzionare davvero e portare ad Osimo nuovi aspiranti suicidi… almeno da tutta la regione!

Non sarebbe un successo.


 

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