STOP AI FEDELI PER SAN GENNARO A NAPOLI, VIA LIBERA AD OSIMO
CONFERMATA LA PROCESSIONE COVID PER SAN GIUSEPPE PATRONO

STOP AI FEDELI PER SAN GENNARO A NAPOLI, VIA LIBERA AD OSIMO CONFERMATA LA PROCESSIONE COVID PER SAN GIUSEPPE PATRONO

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I fedeli chiamati ad autodisporsi correttamente lungo un tragitto particolarmente stretto – via San Francesco, via Campana e Baccio Pontelli, per non parlare di corso Mazzini – ideale per assembramenti. A tutto questo da aggiungersi il super affollamento legato al giorno e all’ora. Ci vorrà un miracolo


Confermata per domani pomeriggio, ore 19.30, la solenna processione in onore del Patrono San Giuseppe da Copertino.
Ascoltato in proposito, il Guardiano del convento Padre Giancarlo ha rassicurato tutti che il rito religioso, anche in tempo di Covid, non osserverà pause.
Diversamente a quanto accaduto ad aprile per la processione del Venerdì Santo e quanto non successo domenica sera, con il mancato corteo notturno in onore del Cristo ligneo miracoloso conservato in Duomo, ribattezzato troppo frettolosamente da PUGNALONI “vincitore del virus”, la processione per San Giuseppe ci sarà, seppur per la prima volta senza partecipazione di fedeli, osimani o pubblico.
Proprio l’aspetto sanitario della vicenda e la soluzione ideata anti virus, perà, lasciano discutere. E’ noto che che i vari DPCM snocciolatisi nel tempo da Roma abbiano inquadrato le processioni tra gli eventi a rischio da non praticare. Salvo dispensa del Sindaco, massimo tutore locale della salute pubblica. Dispensa ampiamente concessa al Patrono.
Purtroppo, dispensa o meno, i rischi sul piano teorico – e purtroppo pratico – restano tali e quali. Anzi per assurdo moltiplicati ed estesi anche a quanti non parteciperanno o non sono interessati al passaggio della processione devozionale!
Perchè? Andiamo a leggere l’invito che frati e amministrazione comunale consigliano ai cittadini. Con il verbo “consigliare” utilizzato non a caso in quanto letteralmente preciso all’invito ad eseguire.

Settembre 2020: non salta la Processione, ma per San Giuseppe è sempre tempo di miracoli…

In pratica dinanzi alla statua di San Giuseppe, alla reliquia del Santo, al Vescovo monsignor SPINA, al corpo dei confratelli dei frati minori conventuali di Osimo, al clero, della rappresentanza comunale e delle forze dell’Ordine in alta uniforme, oltre alla banda musicale che aprirà o chiuderà il corteo… insomma dinanzi questo centinaio di persone ben distanziate tra loro gli osimani dovranno “nel rispetto delle norme per il Corona virus, i fedeli assisteranno alla processione disponendosi lungo il tragitto…”.
Facile a dirsi. Meno a farsi. E poi disporranno come e con controllo di chi?
Considerato che volontariamente, come mille volte dimostrato in ogni occasione, non è possibile pensare che la folla possa disciplinatamente attenersi da sola alle regole anti contagio – almeno mascherina e distanza per tutti – e considerato come la processione, partendo dalla Basilica, si snocciolerà per l’angusta via San Francesco, l’ancor più stretta via Campana, prima di trovare un attimo di sfogo transitando perr piazza Dante e affrontare la parte più rischiosa, ovvero l’intero e affusolato corso Mazzini, tra l’altro in orario e giorno festivo di super affluenza, chi ci salverà dal primo starnuto a rischio?
Appunto ci vorrà un grosso miracolo di San Giuseppe, affinchè l’avventura possa concludersi senza danni.
L’alternativa del resto, crediamo non minimamente presa in considerazione, prevedeva l’annullamento del rito, con mancato messaggio agli osimani e benedizione alla città venir meno; oppure, se proprio si riteneva di onorare San Giuseppe senza far correre rischi ai cittadini, si sarebbe dovuto prendere in considerazione l’idea di anticipare il corte di 12 ore, ovvero alle 7.30 del mattino, con condizioni di maggior sicurezza.
Ci sarebbe stata, sulla carta, anche una terza soluzione laica, vale a dire rinviare le elezioni regionali – e abbinato referendum – di qualche mese e valutare con miglior coscienza la decisione di dire no alla processione 2020, senza conseguenze per il candidato Pd caro al Sindaco Mauro PELLEGRINI.
Ovviamente, non potendo istituire il Paese un “caso Osimo” – basti pensare che dopo domani si festeggerà a Napoli l’assai più pericoloso San Gennaro – si è ritornati alla possibilità, demandata al Sindaco, di decidere in un senso o nell’altro.
Battendo anche il più prudente Sindaco campano Luigi DE MAGISTRIS (civiche di Sinistra), Simone nostro, grazie ai consigli ricevuti direttamente dal Bene, ha sentenziato il doversi procedere senza restrizioni.
San Giuseppe guardaci tu! In caso contrario, mette le mani avanti il Ministero dell’Interno, con nota del capo dipartimento, le responsabilità dirette ricadranno sulle autorità sanitarie (PUGNALONI), civili (Amministrazione comunale di Osimo) e religiose (Ordine frati Minori conventuali).


BENEMERENZE, MENZIONI, ENCOMI, ATTESTATI E RICONOSCIMENTI
PREMIATI I SOLITI VIGILI, POMPIERI, POLIZIOTTI E CARABINIERI!
PELLEGRINI LASCIA CADERE IL CONFRONTO-SFIDA LANCIATO DA LATINI
SOLO ALESSANDRINI (LEGA) DISPONIBILE AL DA FARSI. TROPPO POCO

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