IL DIALOGO ISTITUZIONALE IN SENO AL PD
REGALA AD OSIMO LO STOP AL PRONTO SOCCORSO!

IL DIALOGO ISTITUZIONALE IN SENO AL PD REGALA AD OSIMO LO STOP AL PRONTO SOCCORSO!

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IL DIALOGO ISTITUZIONALE IN SENO AL PD
REGALA AD OSIMO LO STOP AL PRONTO SOCCORSO!

31 dicembre 2020: morte alla prima assistenza. No anche ad un punto di intervento rapido!


ELEZIONI AMMINISTRATIVE 26 MAGGIO 2019: VOTA IL CANDIDATO A TE PIÙ VICINO

  • Dino LATINI (Liste civiche) (29%, 292 Votes)
  • Simone PUGNALONI (Partito Democratico + Movimenti di Sinistra) (25%, 247 Votes)
  • David MONTICELLI (Movimento 5 Stelle) (14%, 144 Votes)
  • Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI (Lega) (13%, 130 Votes)
  • Achille GINNETTI (Lista civica) (10%, 103 Votes)
  • Maria Grazia MARIANI (Difendiamo Osimo + Fratelli d'Italia + Casa Pound) (4%, 43 Votes)
  • Fabio PASQUINELLI (Estrema sinistra) (4%, 43 Votes)

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Lo ha ribattezzato “dialogo istituzionale” e secondo il concetto della politica Pugnaloniana, si materializza sempre più raramente in Italia; or quando, in pratica, due amministratori Pd si incontrano, uno più grosso (in termini di importanza) e l’altro subalterno.

In questo caso, sempre più difficile da verificarsi in quanto prevede l’incontro non di un solo ma addirittura due esponenti Dem in cabina di regia, il dialogo si ottiene con il semplice abbassamento del capo di fronte alle soluzioni prospettate dal pesce più grande.

Come possa avvenire il contrario tra Ceriscioli, portatore di un fiero dialetto urbinate derivante dal Gallo/Piceno e lo schietto “osemà” di tradizione umbra-romanesca in bocca a Pugnaloni, venato di cadenze genuine dal campocavallese alla recanatese Bagnolo, pare effettivamente rientrare tra le evenienze non contemplate dagli studiosi.

Se a questo spreco di lingue aggiungiamo anche la difficoltà della stampa governativa ad esprimersi in un italiano intelligibile e l’ostracismo confermato a questa testata dal solito Pugnaloni, diventa davvero impossibile – ai poveri osimani – avere anche una idea minima di quanto bolle in pentola.

Detto che sia Pugnaloni che Ceriscioli appaiono ormai, voti alla mano, come gli ultimi esponenti di una politica – Lega permettendo – destinata ad essere spazzata via senza troppi ripensamenti e che proprio il “dialogo istituzionale a perdere” sancirà la prima delle prossime sconfitte elettorali (maggio 2019), occorre tener presente di come entrambi non siano ancora stati avvisati (in particolare Ceriscioli); pertanto ogni dichiarazione, atto e decisione dovrà essere letta attraverso la lente di ingrandimento di chi, in buona fede, ritiene di avere qualche carta da giocare.

Dialogo istituzionale PD: Ceriscioli Pugnaloni

E’ questa la fondamentale chiave di lettura, da tener presente da qui al 2019 per Pugnaloni e fino al maggio 2020 per l’ultimo inquilino Pd delle Marche, da tener presente come “tara” da gettare se davvero si intende giungere a comprendere il netto degli interventi scaturiti dal “dialogo istituzionale”.

Ammesso e tutt’altro concesso, fuori dalla logica piddina, che in giro per la città possa ancora esserci qualcuno seriamente interessato a conoscere le ricette Dem per la Osimo del futuro.

Ecco, scelte a caso tra i resoconti giornalistici sparati dal fuoco concentrico della stampa unita, alcune autentiche perle informative pronunziate dal duo.

La più significativa riguarda la notizia, definita da Pugnaloni di portata “storica” per Osimo e riguardante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di uno stanziamento di 3 milioni e 100.000 euro; soldi venduti all’opinione pubblica osimana da utilizzare per procedere con una parte della circonvallazione, attesa da circa 30 anni da generazioni da Osimani; soldi in realtà destinati alla viabilità per il nuovo ospedale Inrca di Camerano per il quale Ceriscioli, se possibile ancora più in vena di Pugnaloni nel distribuire aria fritta, ha annunciato la ripresa del lavori del cantiere (?) e soprattutto la data di consegna: attorno mezzanotte del 6 gennaio 2021, portato in dono dalla Befana, fra 30 mesi, ai soli bambini buoni in grado di credere.

Di certo, per quella data non troppo lontana, il vecchio S.S. Benvenuto e Rocco avrà perso ulteriore senso e a certificarne la sicura morte sarà la messa a riposo del dottor Frati e il conseguente distacco della spina al Pronto Soccorso.

Con il Pronto soccorso aut è da escludere che ad Osimo possa permanere, al servizio delle emergenze in città, almeno un punto di primo intervento medico.

Ad escluderlo – e c’è da crederci – lo stesso Ceriscioli il quale ha chiaramente indicato come la formula, già sperimentata altrove, non fornisce risposte utili.

E allora? Meglio pensare ad una presenza, in forze, di personale medico ed infermieristico pronto ad intervenire in casi di emergenza.

Tornando ai fondi Cipe per il prossimo triennio, da spendersi entro il 2020, l’unica notizia buona per la città – buona perchè vera – riguarda le realizzazione di una rotatoria a quattro corsie al posto della minuscola, già esistente, a regolare il traffico lato centro commerciale Cargo Pier.

“Un investimento – ha commentato Pugnaloni controllandosi il naso – “che mette fine ai problemi doi grande viabilità di Osimo!”.


NON È LA SUA SERATA
PERDE LA SCOMMESSA
E SI FA FIUTARE DALLA POLIZIA!
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