TARI, IN ARRIVO MULTE CON TANTI ZERO!
LA ANDREANI SI RIPRENDE I 2.000 EURO

TARI, IN ARRIVO MULTE CON TANTI ZERO! LA ANDREANI SI RIPRENDE I 2.000 EURO

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TARI, IN ARRIVO MULTE CON TANTI ZERO!
LA ANDREANI SI RIPRENDE I 2.000 EURO

Peggio della Cogest! Le imprese nel mirino silenzioso di Pugnaloni; poi le verifiche sulle case

I meno giovani tra voi certamente ricorderanno le mansarde e le soffitte della Cogest, una impresa privata scovata a Rimini dall’allora Amministrazione Niccoli (peggior Sindaco in era Repubblicana a pari demerito con Pugnaloni) chiamata ad Osimo per entrare nelle case di privati ed imprese per misurare abitazioni e capannoni alla ricerca di evasori totali ed elusori parziali a cui far recapitare cartelle milionarie sui rifiuti.

Praticamente tutta la città, per mesi, fu messa sotto schiaffo da “squadracce” di accertatori intenzionati ad entrare in casa con ogni mezzo. Molti non ci riuscirono. Ma molti altri, o più ingenui, pagarono e ripagarono. Fino al salvafico arrivo di Latini che nel 1999 rimandò la Cogest a Rimini.

Ecco, rispetto a Pugnaloni occorre dire che almeno Niccoli ebbe all’epoca un soprassalto di umanità residua avvertendo per tempo gli osimani di mettersi in regola.

Pugnaloni, tanto per migliorare il record aggiudicandosi il titolo “peggiore di sempre”, non si neanche posto il problema di avvertire gli osimani con una informazione che non faceva comodo.

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Ha quindi preferito assistere senza muover dito all’incarico di sub appalto che Astea nei fatti ha girato alla Andreani Tributi di Macerata la quale, per circa 200.000 euro, si occuperà di controllare la congruità dei pagamenti ricevuti, in fatto di Tari, da imprese e privati osimani.

Un mistero contabile che parte dai circa 90.000 euro destinati – col sistema “aum  aum”, ovvero in assenza di alcun titolo negoziale tra le parti – dal Comune ad Astea per il servizio riscossione e che deborda fino ad oltre il doppio!

Chi metterà mano alla sostanziosa differenza? Ognuno provi a rispondersi da se.

Senza contare che l’impresa privata, una volta accettato l’incarico, non si fermerà all’ordinaria amministrazione ma – esattamente come la Cogest di damnatio memoriae – avrà tutto l’interesse per fare ulteriori pulci al malcapitato contribuente osimano!

E riprendersi, con gli interessi, i 2.000 euro versati dalla Andreani per sostenere le feste patronali di San Giuseppe! Non fossero mai stati accettati!

“In questi giorni il postino – sottolinea la Mariani – ha un gran da fare; oltre alla borsa piena dei soliti solleciti di pagamento per bollette in attesa di acqua, luce e gas, il postino recapita anche avvisi centinaia di accertamenti della tassa (TARI) sui rifiuti istituita nel 2014.

In proposito – spiega la Mariani – mi sono occupata tante volte dell’attività tributaria svolta dal Comune di Osimo sia in occasione delle “cartelle pazze” legate alla vecchia TASI che dei ritardi nelle bollette TARI. In proposito ho interessando l’autorità di Vigilanza regionale ed anche il cosiddetto garante del Contribuente.

Quest’ultimo, da quanto mi risulta, ha già scritto diverse volte al Comune di Osimo.

E’ appena di qualche giorno fa l’ennesimo sollecito inviato in Comune per dare riscontro a quanto il Garante aveva già chiesto mesi fa.

Si è evidenziato che non esiste  “alcun titolo negoziale” che abilita ASTEA SpA alla gestione dei servizi afferenti la TARI”, ribadendo quanto già aveva affermato lo scorso mese di luglio anche la sezione marchigiana della Corte dei conti bacchettando l’Amministrazione Pugnaloni sottolineando che “la gestione della TARI è stata svolta dalla società ASTEA Spa sulla base di vari provvedimenti di affidamento succedutisi nel tempo ma in totale assenza di qualsiasi titolo negoziale”.

E’ noto che il servizio di riscossione della tassa rifiuti è svolto da ASTEA Spa; Astea a cui il Comune di Osimo ogni anno affida il servizio riconoscendo un corrispettivo di  circa 90.000 euro.

La stessa ASTEA Spa nel corso del 2016 ha effettuato selezioni di personale da destinare alla gestione della tassa e contestualmente ha affidato il servizio in subappalto alla  ditta Andreani Tributi Srl con un rilevante aumento di costi (circa 200.000 euro) che -si dice certa la Mariani – porteranno a ricadute negative certe a carico dei contribuenti.

Su tale ultima questione è intervenuta di recente anche l’Autorità di vigilanza .

Ma il Comune di Osimo noncurante delle osservazioni arrivate da più parti, è andato avanti alla ricerca di nuove entrate!

Così questi giorni molti contribuenti, soprattutto titolari di attività produttive, stanno ricevendo tutte insieme cartelle TARI per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, ovvero gli ultimi cinque anni ancora tassabili.

Siamo tutti d’accordo nel fatto che le tasse vanno pagate – conclude la Mariani – ma la Pubblica amministrazione ha altresì l’obbligo di svolgere un’attività fiscale trasparente nel rigoroso rispetto delle regole, proprio per non pregiudicare il rapporto di fiducia con il contribuente.

In genere i contribuenti “sfiduciati” sono orientati all’evasione totale o, nel migliore dei casi, si adeguano malvolentieri alla richiesta tributaria.

Ritengo indispensabile che il Comune di Osimo si presenti più attento e trasparente possibile, soprattutto in un momento così difficile per l’economia del Paese!

Altrimenti come pensare di riuscire effettivamente ad incassare i tanti milioni di sofferenze iscritte a bilancio?”.

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