TARI, IN AZIONE LA CONTRO INFORMAZIONE
I TARTASSATI TRASFORMATI IN EVASORI!

TARI, IN AZIONE LA CONTRO INFORMAZIONE I TARTASSATI TRASFORMATI IN EVASORI!

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TARI, IN AZIONE LA CONTRO INFORMAZIONE
I TARTASSATI TRASFORMATI IN EVASORI!

L’enormità della notizia – multe salatissime a chi ha già pagato – fa paura e come tale rifiutata

Evasori o tartassati? Già l’essere riusciti ad instillare il dubbio tra la gente, tra i cittadini che già si sfregano le mani pensando al risparmio in bolletta per il 2018, costituisce per la macchina organizzativa Astea un indubbio grosso successo.

Momentaneo. Parziale quanto si voglia. Ma successo.

Diciamo che la tappa Assisi-Osimo, sfruttando la imminente ufficialità del ritorno del Giro d’Italia in città, è stata vinta al foto finish dal duo Marchetti-Pugnaloni i quali, grazie alle truppe cammellate dell’informazione “di regime”, sono riusciti a piantare un decisivo colpo di reni vincendo in volata.

La strada che porta a Milano, però, si sa (anzi quest’anno dovrebbe straordinariamente portare i girini in piazza San Pietro) è lunga se la carovana ha appena sprintato in piazza del Comune. Arriveranno le Alpi e sarà in montagna che la verità – sportiva ma in questo caso tributaria – inizierà a farsi strada.

Per incredibile che potrà sembrare ad alimentare il successo parziale messo a segno da Astea è proprio l’enormità della notizia. Leggere che ad Osimo possano trovare spazio non uno, dieci o venti ma centinaia e centinaia di tartassati i quali, dopo aver pagato nei tempi previsti, tributi al centesimo, si vedono ringraziati con l’inoltro di accertamenti farlocchi (nel senso che risultano tutti da verificare, uno ad uno) con maggiori carichi, sanzioni ed interessi 10 o 20 volte tanto quanto già pagato… ebbene per l’opinione pubblica realizzare in quattro e quattr’otto una notizia talmente terribile non operazione agevole e possibile in poche ore.

Soltanto con calma, specie riflettendo sul particolare che ora sta toccando ad industrie attività piccole e medie ma domani, diciamo verso Pasqua, le verifiche tributarie andranno a fare le pulci anche a quanto dichiarato e pagato da ciascuna utenza familiare… solo allora gli osimani, tutti e tutti insieme, comprenderanno che altro li attende in futuro, fuorchè riduzioni 2018 di tariffe.

Fabio Marchetti, Presidente Astea

Insomma la città, la gente, gli osimani da questo momento in poi – superata l’euforia del dalli al ricco – inizieranno ad interrogarsi e ad aver paura di imbattersi, presto o prestissimo, in una cartella capace di mettere ko qualsiasi bilancio familiare.

Ecco perchè stasera – al di là del numero dei partecipanti all’incontro delle civiche con i tartassati, numero facilmente immaginabile non numeroso visto che trattasi, al momento, di “soli” 260 casi – sarà importante che il messaggio da proporre, il file rouge che dovrebbe infiocchettare la manifestazione, punti sul concetto che “oggi tocca a me, domani toccherà a tutti”. In regola o meno.

E si perchè un altro aspetto non abbastanza compreso dagli osimani-2017, rispetto agli osimani-1998, è che la Andreani tributi Srl di Piediripa, in cambio dei 2.000 euro elargiti per sostenere i circensis nelle mancate festività patronali, prevede di incassare – per se stessa, come è giusto, non certo per Astea o il Comune di Osimo – bei soldini nell’ordine di quanti osimani potranno o saranno costretti a pagare balzelli da nababbi.

Ogni 100 euro ripagati ad Astea attraverso le elucubrazioni matematiche elaborate dal personale incaricato Andreani, ben 19 euro e 98 centesimi finiranno in tasca o meglio nei conti bancari maceratesi. Quote “sanzioni” e “interessi” escluse.

Un businnes che ad Osimo, tornando di nuovo e a quegli osimani che si stanno sfregando la mani, ma con minore intensità, frutta ad Astea fatturati che sfiorano i 6 milioni di euro. Ogni santissimo anno.

Milioni che moltiplicati per il quinquennio, fino al 2016, a cui la Andreani andrà a fare le pulci, raggiungono quota non immaginabili dall’uomo della strada ma perfettamente note alla privatissima Andreani.

Riuscire tutto questo ad essere spacciato come equità fiscale e balle simili, è impresa che lasciamo volentieri a Marchetti e Pugnaloni, entrambi consapevoli, già ora, che tra qualche mese lo spazio della propaganda, quando il caos investirà le abitazioni, mostrerà il conto in tutta la sua crudezza. Auguriamoci non drammatica come promette di essere.

PAZZIE TARI, ASTEA MULTA ASTEA!
INFLITTI 27.000 EURO ALLA GEOS SPORT
CROLLA ANCHE L’ULTIMO DEI DURI E PURI
A SANDRO CITTADINI 10.000 EURO DA ASTEA
PER COPIARE DATI DALLA CARTA AL COMPUTER!

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