TERRIBILMENTE SCOCCIATO, SFOGA LA NOIA
AGGREDENDO AUTISTA E PASSEGGERI CONEROBUS!

TERRIBILMENTE SCOCCIATO, SFOGA LA NOIA AGGREDENDO AUTISTA E PASSEGGERI CONEROBUS!

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Matteo Cingolani, 36 anni, arrestato dai Carabinieri per episodi gratuiti di imbecillità

 

TERRIBILMENTE SCOCCIATO, SFOGA LA NOIA
AGGREDENDO AUTISTA E PASSEGGERI CONEROBUS!

 

Pena patteggiata, da stabilirsi in ordine a tipologia e durata dell’espiazione. A carico dell’uomo anche l’avviso orale del Questore

Dal capolinea del maxiparcheggio era salito sul primo autobus Conerobus in partenza, in direzione… di romperele scatole all’autista e ai passeggeri!

Matteo Cingolani, 36 anni, nato ad Ancona, residente a Camerano ma di fatto domiciliato ad Osimo, domenica sera, nonostante l’ora di cena, non avvera davvero nulla, ma proprio nulla, da fare.

Ma niente, niente, niente. Annoiato come può esserlo chi ha già trascorso la domenica e chissà quanto altro tempo a ruotare inutilmente i diti pollici, Cingolani – compiuto dall’autobus poche centinaia di metri, aveva già importunato gli occupanti dell’intero mezzo, autista compreso.

Nullafacente ma pregiudicato in fatto di giustizia, Cingolani non aveva tenuto conto della possibilità, per i Carabinieri, allertati dallo stesso autista, di salire a bordo alla prima fermata utile.

E’ successo in Via Cristoforo Colombo dove, al posto di qualche vecchietta, ha preso posto nel bus un paio di baldi carabinieri in abiti civili che altro non aspettavano di essere “salutati” da Cingolani.

Questione di soli attimi perchè, come già detto, il 36enne era davvero stufo di qualsiasi cosa. Così, al primo tentativo di apostrofare i nuovi arrivati, Cingolani si è ritrovato con due braccialetti nuovi ai polsi e costretto, tutto in una volta, a cominciare a preoccuparsi.

Dopo aver danneggiato l’autobus e insultato a o minacciato a caso, senza motivo, i pochi presenti, Cingolani ha realizzato di aver spintonato, minacciato ed etichettato pesantemente non due eroi ma due Carabinieri.

Morale dell’episodio: gli insulti e le minacce patite da autista e passeggeri sono passate in cavalleria, come mai accadute; la stessa azione compiuta sui militari è invece stata sanzionata con l’arresto del malcapitato con un poker di pesanti accuse che sono andate dall’oltraggio alla minaccia, dalla violenza alla resistenza a Pubblico ufficiale.

Circa i fatti originari Cingolani dovrà rispondere del solo danneggiamento aggravato alle suppellettili del bus.

Arresto confermato dal sostituto Procuratore Dottoressa Valentina Bavai che ha comunque disposto la concessione dei domiciliari in attesa del processo con direttissimo.

Inoltre anche per Cingolani il Comando dei Carabinieri ha proposto al Questore di Ancona  la misura ulteriore dell’avviso orale.

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Stamani, in tarda mattinata, presso il Tribunale di Ancona, Matteo Cingolani è comparso di fronte al giudice che ha concesso all’imputato la soluzione del rito del patteggiamento. In considerazione dei precedenti dell’osimano e in ordine alla durata e tipologia dell’espiazione, la pena non è stata ancora definita. Occorreranno pazienti e lunghi calcoli. Finalmente qualcosa da fare…





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