TORNA ANTONELLI: “NON MI RIVEDO NEL PD DI PUGNALONI
VOTERO’ E FARO’ VOTARE PER LATINI, IL MEGLIO POSSIBILE”

TORNA ANTONELLI: “NON MI RIVEDO NEL PD DI PUGNALONI VOTERO’ E FARO’ VOTARE PER LATINI, IL MEGLIO POSSIBILE”

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L’ex tutor 2009 e 2010 della Andreoni benedice il progetto civico. “Osimo torni alla vera politica”


ELEZIONI AMMINISTRATIVE 26 MAGGIO 2019: VOTA IL CANDIDATO A TE PIÙ VICINO

  • Dino LATINI (Liste civiche) (29%, 292 Votes)
  • Simone PUGNALONI (Partito Democratico + Movimenti di Sinistra) (25%, 247 Votes)
  • David MONTICELLI (Movimento 5 Stelle) (14%, 144 Votes)
  • Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI (Lega) (13%, 130 Votes)
  • Achille GINNETTI (Lista civica) (10%, 103 Votes)
  • Maria Grazia MARIANI (Difendiamo Osimo + Fratelli d'Italia + Casa Pound) (4%, 43 Votes)
  • Fabio PASQUINELLI (Estrema sinistra) (4%, 43 Votes)

Total Voters: 1.002

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SONO UNA DONNA E:

  • SONO CONTRARIA (57%, 185 Votes)
  • VOGLIO LATINI SINDACO (39%, 127 Votes)
  • NON HO ANCORA DECISO (5%, 15 Votes)

Total Voters: 327

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SONO UN UOMO E:

  • SONO CONTRARIO (57%, 237 Votes)
  • VOGLIO LATINI SINDACO (38%, 156 Votes)
  • NON HO ANCORA DECISO (5%, 20 Votes)

Total Voters: 413

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Con chi vorresti che le Liste civiche stringessero, ai fini di vincere al primo turno con Latini nuovo Sindaco e governare la città nei prossimi 5 anni, un patto politico di alleanza?

  • C) Con nessuno (33%, 101 Votes)
  • B) Con la sola Lega (23%, 71 Votes)
  • A) Con il Centro-Destra unito (18%, 55 Votes)
  • F) Appoggino di Ginnetti (9%, 28 Votes)
  • D) Inciucio con Pugnaloni (8%, 24 Votes)
  • G) Conversione della Mariani (5%, 14 Votes)
  • E) Super inciucio con i 5 Stelle (4%, 12 Votes)

Total Voters: 305

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Su quale percentuale si fermerà il crollo a 5 Stelle?

  • Tra il 15 e il 20% (47%, 110 Votes)
  • Sotto il 25% (20%, 47 Votes)
  • Sotto il 20% (18%, 42 Votes)
  • Non so (15%, 34 Votes)

Total Voters: 233

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La Lega da sola quanto può pesare nel voto osimano?

  • Dal 7 al 12% (40%, 102 Votes)
  • Oltre il 15% (40%, 102 Votes)
  • Dal 12 al 15% (14%, 37 Votes)
  • Non so (6%, 15 Votes)

Total Voters: 256

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RITIENI CHE LATINI POSSA VINCERE SUBITO O SI ANDRA’ AL BALLOTTAGGIO?

  • NO (57%, 65 Votes)
  • SI (35%, 40 Votes)
  • NON SO (9%, 10 Votes)

Total Voters: 115

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Non è esattamente una novità della politica, anzi tra tutti i contendenti in campo in queste elezioni Romeo Antonelli, democristiano doc ed alfiere della Dc osimana fin dai tempi lontani del 60%, rappresenta quasi sicuramente il politico più penalizzato dalla carta di identità; ciò nonostante, a ben guardare, il ritorno alla politica attiva dell’ex Sindaco di Campocavallo costituisce il fatto nuovo più importante della campagna elettorale in corso.
E il fatto che Antonelli abbia inequivocabilmente scelto il campo di Dino Latini – per un politico che in circa mezzo secolo di elezioni ha visto male in una sola occasione (quando nel 2009 diede fiducia al fallito lancio di Paola Andreoni, da contrapporre a Stefano Simoncini non adatto al ruolo di Sindaco) – la dice lunga su quale dei due versanti, Latini o Pugnaloni, poggerà l’esito elettorale.
“Ritengo Latini un politico maturato – spiega Antonelli – equilibrato e in possesso della giusta esperienza. Rispetto agli esordi l’uomo attuale è certamente maggiormente affidabile e, in ogni caso, non vedo in giro alternative migliori in grado di fare meglio per Osimo. In tutta onestà Latini mi pare avere tutto per far bene nei prossimi 5/10 anni”.
Era il lontano 1986 e il sottoscritto, giornalista imberbe di “Corriere Adriatico”, ricorda ancora una previsione fatta allora da Antonelli sul giovane Latini dell’epoca. “Segui da vicino i passi di questo ragazzo di Casenuove – ci confidò il Cincinnato della Democrazia Cristiana – vedrai che farà carriera politica e lascerà un segno. Studia da notaio e non ha padrini politici (Polenta, Cartuccia o l’emergente Orsetti), il suo nome è Latini, Dino Latini… “.

Ricordiamo questo aneddoto ad Antonelli che in effetti ha ben presente quella previsione.

“In effetti bastava avere un pò di occhio lungo per accorgersi che il ragazzo aveva stoffa da vendere. Ritengo la sua parabola tutt’altro che conclusa, anzi alla ricerca della giusta consacrazione politica. I prossimi due mandati, elettoralmente alla portata, dovranno servire a porre Osimo definitivamente al centro politico del territorio a sud della provincia di Ancona. Ma non un puro titolo onorifico ma concreto e basato principalmente sulla capacità della nuova classe politica osimana di vendere servizi ai Comuni limitrofi e diventare, nei fatti, punto di riferimento di un intero bacino alternativo ad Ancona. Un discorso, questo, che si pone – continua Antonelli con una lucida disamina delle cose del territorio – quasi obbligatorio da perseguire con la vicina Castelfidardo, per non dire di Offagna, fondamentale borgo di arte che una collaborazione effettiva con la nostra città potrebbe di molto valorizzare, esaltando gli interessi di entrambe le comunità”.


Romeo ANTONELLI

Resta il piccolo particolare di vincere le elezioni dopo il disastro del 2014…
“Non ho vissuto quell’esperienza – spiega Antonelli – ma ho esperienza sufficiente per comprendere che gli errori commessi durante le due settimane che portarono dal voto al ballottaggio, furono molti, gravi e ripetuti. Senza entrare in risvolti politici che non mi competono, ritengo che la sola gestione dei seggi durante il ballottaggio dell’8 giugno, fu oltremodo “allegra”. Non è possibile lasciare a se stessi i luoghi dove il voto si concretizza… neanche se hai 3.000 e più voti di vantaggio”.

Cosa suggerisce? Un paio di Presidenti di seggio sono stati “denunciati” (Barletta e Duranti, Ndr.) ma difficilmente, per come vanno le cose in Italia, avremo nuovi responsabili. Cosa suggerisce?
“Non per nulla – brillano gli occhi di Antonelli – ho tanti anni di esperienza e affrontato non ricordo più quante elezioni, di tutti i tipi. Qualsiasi possano essere le aspettative di voto della vigilia è fondamentale presidiare fisicamente i seggi, sia prima che durante che soprattutto dopo il voto. Conto di rendermi utile al movimento delle Civiche, nei prossimi giorni, con ripasso tecnico, ai candidati e alle liste, di cosa occorre fare per concludere senza rimorsi la campagna elettorale. Senza anticipare troppi “segreti”, frutto dell’esperienza sul campo, spero che il maggior numero possibile dei 144 candidati in Consiglio comunale trovino il modo di presenziare le sezioni facendosi vedere dagli elettori… specie a quanti hanno promesso di ricordarsi. Ma è soprattutto dopo, ad urne chiuse, che le liste debbono essere presenti, fianco a fianco con scrutatori e Presidente”.

C’è chi dice che, solo in questo modo, sono recuperabili centinaia di voti rispetto al passato…
“Impossibile quantificare ma la presenza aiuta di sicuro. Quanto al numero di voti raccattati dal cestino non sbaglio se indico in 3 o 4 preferenze, per ciascuno dei 32 seggi, le schede che mediamente potrebbero tornare buone”.
Detto da uno dei fondatori del Partito democratico osimano…
“Avendo seguito in prima persona tutti i passi seguenti alla disgregazione della Dc, prima partito Popolare e poi Margherita (partiti con cui Antonelli fu artefice, nelle prime due legislature Latini di ribaltoni e accordi con le Civiche, Ndr.) fu inevitabile, per me, partecipare anche alla nascita del Pd nel 2009”.

Poi però…
“Alcune decisioni, a livello nazionale, non mi trovarono d’accordo… con il partito sempre più spostato a Sinistra rispetto alla sua nascita per fusione tra Pds e Margherita (vedi le decisioni sulle unioni civili, sempre più spesso da assimilare allo status di matrimonio, NdR.) mentre a livello locale ho assistito, finchè sono restato, ad un Pd sempre più autoreferenziale nella persona di Pugnaloni”.

Pugnaloni padre e padre del Pd osimano?
“Non vorrei entrare in polemica con il mio ex partito ma i risultati appaiono evidenti, sotto gli occhi di tutti. Avrebbe dovuto portare avanti il partito (tra l’altro progressivamente ridotto ai minimi termini di tesserati, NdR.) Fabio Marchetti segretario… figura che è rimasta tale fino alla nomina in Astea. Dopo di che, dall’esterno, non ho notato altre figure capaci di ergersi al compito, oltretutto non semplice in quanto, nel frattempo, il Pd era diventato partito di governo, di guida. Diciamo che Pugnaloni, pian piano, ha svuotato il partito gestendolo un pò come si sembrava meglio per garantirsi una scontata riconferma… ecco, non volevo dire nulla ma mi sembra aver detto sin troppo”.

Ne sono sbocciate le eterne promesse Andreoni e Pellegrini…
“Vorrei sorvolare su questo essendo stato sincero collaboratore di entrambi avendone un caro ricordo… diciamo che volti nuovi da spendere non sono maturati, tanto che non ricordo neanche il nome dell’attuale segretario (Invernizzi, NdR.). Certo tutto questo ha fatto l’interesse politico di Pugnaloni quale unico referente di un Pd in forte difficoltà”.


Romeo ANTONELLI, nel 2010 coordinatore osimano del PD

Un giudizio su Pugnaloni?
“Non può che essere negativo. Fortemente negativo se guardiamo a 360 gradi e in particolare alle vicende ospedale e Astea, vicende molto diverse ma portate avanti entrambe non avendo chiaro, dinanzi a se, l’interesse principale di Osimo e degli osimani.
In fatto di sanità senza pretendere miracoli ritengo colpevole l’appiattimento di Pugnaloni a qualsiasi soluzione suggerita da Ceriscioli. E’ evidente a tutti che gli interessi di partito, dovendo tagliare e tagliare sui costi, portano a soddisfare in primis le aree dove il partito è ancora forte ed un senso… a scapito di realtà come la nostra dove il Pd, prima dell’avventura in corso, non ha mai governato”.

Ma la colpa più grave?
“Senza dubbio è riferibile alla gestione Astea, in passato autentico fiore all’occhiello per la nostra città, alimentata e fatta crescere da generazioni di osimani che certo non immaginavamo, un giorno, un simile depauperamento… oltretutto concretizzato attraverso gli atti di una sola amministrazione. Mi auguro che il nuovo Sindaco possa ancora essere nella condizione di salvare il salvabile anche se visto lo stato a cui si è giunti non credo che sarà semplice porre un freno alla progressiva dismissione dell’azienda, almeno come gli osimani avevano imparato a conoscerla e apprezzarla con orgoglio”.

In conclusione Antonelli?
“Ho ritenuto l’attuale passaggio amministrativo fondamentale per recuperare il filo interrotto e per dare il mio contributo ho ritenuto di tornare a dare il mio contributo facendolo pesare nella parte giusta della bilancia. Voterò e farò votare convintamente Dino Latini, come miglior Sindaco possibile”.


 

ECCO LA LISTA DI "PATTO SOCIALE"
PER IL 2° ANNO CONSECUTIVO XXV APRILE SENZA ANPI!
A VISSO IL SINDACO LEGHISTA PAZZAGLINI ESCLUDE I ROSSI

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