TORNA LA BELLA VITA A OSIMO STAZIONE
MA LE CINESINE RISCHIANO UNA SECONDA CHIUSURA!

TORNA LA BELLA VITA A OSIMO STAZIONE MA LE CINESINE RISCHIANO UNA SECONDA CHIUSURA!

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Lo strano destino del centro massaggi di Osimo Stazione

TORNA LA BELLA VITA A OSIMO STAZIONE
MA LE CINESINE RISCHIANO UNA SECONDA CHIUSURA!

Apprezzato dai clienti, osteggiato dalla burocrazia

Per la gioia di tanti maschietti, osimani e non, stavamo per dare la buona notizia che il centro massaggi “Bella vita” di Osimo Stazione aveva ripreso l’attività… quando, ad una ultima verifica della notizia, è uscita fuori l’ultima ora di un nuovo controllo dei Vigili Urbani e di nuovi, anzi vecchi problemi amministrativi non risolti.

Risultato? Nuova multa alla proprietà cinese e probabile seconda chiusura all’attività attesa per la settimana prossima.

Così come per la prima occasione i proprietari del centro massaggi, incassata l’ordinanza di chiusura, non hanno perso tempo per depositare in Comune, sportello Scia, una seconda segnalazione certificata di inizio attività.

In pratica, secondo le nuove procedure per attività legate al commercio, una corsia preferenziale pensata appositamente per evitare i cronici ritardi della burocrazia italiana.

Il pensiero è: tu comunichi di voler intraprendere l’attività sul territorio e noi controlliamo a posteriori che tutto sia in regola.

E così è successo. “Bella vita” ha riaperto, con successo di pubblico “incappucciato”, l’attività la settimana scorsa e l’altro ieri ha ricevuto la verifica della documentazione in proprio possesso da parte dei Vigili urbani.

Documentazione pressochè identica alla prima che ha portato alla chiusura… al punto che, tutto lascerebbe pensare ad una incomprensione culturale piuttosto che a cattiva volontà asiatica, in genere ligi alla legge.

Fatto sta che ad inizio settimana la pratica “Bella vita” tornerà sul tavolo del Suap, sportello unico per le attività produttive, che – come la prima volta – dovrebbe ordinarne la nuova chiusura.

Auspicando una soluzione positiva alla pratica, rileviamo, come già nel primo stop forzato, il completo gradimento della clientela maschile sottoposta – certificati abilitativi alla professione o meno – a massaggi, in rapporto alla qualità e al prezzo, degni di nota.

Ricordiamo il listino prezzi applicato dalla casa:

– massaggio corpo di 40 minuti con olio – 30 euro;
– massaggio romantico di 40 minuti con olio – 30 euro;
– massaggi con olio di un’ora – 50 euro;
– massaggio piedi di mezz’ora – 20 euro;
– vasca o doccia, prima e dopo – 10 euro;
– trattamento thailandese di mezz’ora – 30 euro;
– trattamento massaggi thailandesi di un’ora – 50 euro;
– trattamento su Futon di un’ora – 50 euro;
– massaggio con 4 mani di un’ora – 80 euro

Prezzi e qualità decisamente cinesi che hanno, ben presto, attirato e consolidato una clientela in espansione, forte anche del fatto di non subire concorrenza.

Certo gli orari praticamente no-stop, l’ubicazione di fronte alla chiesa, l’abbigliamento curioso dei massaggiati (in genere travisati fino ai capelli sotto cappellacci) e il modus operandi di alcuni che, non fidandosi, chiedono di entrare al “Bella Vita” da un ingresso secondario ingenerando interrogativi nei vicini, non costituiscono esattamente gli ingredienti per il miglior biglietto da visita possibile.

Ma di fronte ad un massaggio di un’ora a quattro mani, al costo di “appena” 80 euro – che per la seconda volta torniamo a consigliarvi – non possono sussistere remore che tengano.

Peccato, è il caso di dire avendolo appositamente provato per voi, per la carta bollata non ancora sufficiente… bolli, licenze e attestati mancanti o incompleti che rendono la Bella Vita un frutto proibito. Approfittatene per tempo ancora in questo week-end e poi incrociate le dita…

LA BOLLETTA TARI MANDA IN TILT
CENTINAIA DI BILANCI FAMILIARI!
INCIDENTE SCARPONI:
“FORSE MICHELE NON HA UTILIZZATO
LA MASSIMA PRUDENZA...”

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