UN’ANZIANA BADANTE
GLI TAGLIA LA STRADA AD U SULL’ASSE
MUORE FINANZIERE OSIMANO,
42 ANNI, PADRE DI DUE FIGLI

UN’ANZIANA BADANTE GLI TAGLIA LA STRADA AD U SULL’ASSE MUORE FINANZIERE OSIMANO, 42 ANNI, PADRE DI DUE FIGLI

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Sanguinoso schianto alle Brecce Bianche di Ancona sull’Asse Nord-Sud a quattro corsie

 

UN’ANZIANA BADANTE
GLI TAGLIA LA STRADA AD U SULL’ASSE
MUORE FINANZIERE OSIMANO,
42 ANNI, PADRE DI DUE FIGLI

 

Claudio Di Matteo, in sella ad uno scooter 250, vola sul guard-rail e perde la vita

Perde orribilmente la vita per la svolta ad U dell’auto che lo precede!

Claudio Di Matteo in forza al Comando provinciale di Ancona

Claudio Di Matteo, finanziere osimano di 42 anni, in forza al Comando provinciale delle Fiamme Gialle, è morto ieri pomeriggio, poco dopo le 17, per gli effetti del gravissimo politrauma riportato nell’inevitabile impatto auto-scooter.

Illesa la 73enne protagonista anconetana dello schianto e soprattutto entrambe le sorelline in custodia alla tata e risultate esseri nipotine del noto avvocato anconetano Barbieri (bimbe che per fortuna non hanno riportato danni fisici, brutta avventura a parte).

A innescare l’incidente, al vaglio della Polizia municipale di Ancona, la manovra, vietatissima, condotta dalla donna che, alla guida di una vecchia Lancia Y, si è trovata ad utilizzare uno dei pochi varchi consentiti… ma alle forze dell’ordine (o in casi di emergenza, per cambiare corsia di marcia, su indicazione degli addetti al traffico).

Un particolare del Piaggio 250 Beverly. (Foto Corriere Adriatico)

Tutti i rilevi, infatti, lascerebbero pensare che la tata dei due piccoli abbia deliberatamente occupato la corsia di sorpasso in direzione Baraccola per avvicinarsi allo spazio non protetto e svoltare indietro, di nuovo verso Ancona… Manovra a rischio mortale frutto della testa della tata, probabilmente affaticata, confusa o distratta; di certo procurando a se stessa, ai bambini e al povero scooturista il massimo del pericolo!

Claudio Di Matteo, da pochi minuti smontante il turno e diretto a casa, ad Osimo, come chiunque altro non poteva certo immaginare ciò che dal Codice non è contemplato essendo oltretutto vietatissimo.

Una svolta ad U in piena regola, tentata nell’unico varco disponibile lungo il senso di marcia Nord-Sud, oltretutto in leggere discesa, a render ancora più difficile il tentativo dell’uomo di arrestarsi in tempo.

Il momento dei soccorsi al poveretto

“Ho sentito un botto tremendo – ricostruisce la vicenda Antonio Alfano, benzinaio, che per primo si è reso conto di quanto era appena avvenuto. Il cliente a cui stavo facendo rifornimento per fortuna un medico, è subito corso in mezzo alla strada per recuperare quel corpo ricaduto pesantemente proprio sul riiniziare del guard-rail.

Entrambi abbiamo visto quel poveretto volare in aria insieme allo stridio dei freni… poi quell’auto ferma metà corsia, come in procinto di svoltare…”.

Per un altro caso fortuito una ambulanza della Croce Rossa si è trovata a passare di lì a qualche istante l’accaduto, attorno alle 17 di ieri, martedì.

Il personale medico si è unito all’automobilista-medico intervenuto per primo, mentre dagli automobilisti che, in breve, hanno intrappolato Ancona sia in entrata che in uscita, sono sopraggiunte altre richieste di soccorso.

La Lancia Y condotta dala badante anconetana ferma in mezzo alle quattro corsie. (Foto Corriere Adriatico)

Sull’asse è così scesa anche l’eliambulanza il cui personale ha portato a termine, per 45 minuti, il tentativo di rianimare il finanziere, senza peraltro ottenere speranze.

Le condizioni di Claudio Di Matteo si sono presentate da subito disperate proprio per effetto del volo conclusosi a corpo morto su due guard-rail. Nulla da fare anche per l’equipaggio della Croce Gialla, pure trovatasi a passare sull’Asse senza poter strappare al proprio destino il povero 42enne.

Anche ricostruire l’identità della vittima non è risultato semplice. Il portafoglio stesso, con all’interno i documenti, nell’impatto con lo spartitraffico si è reciso di netto lasciando illeggibili patente e carta di identità.

Per risalire a Claudio Di Matteo, la Polizia municipale ha dovuto esaminare il libretto di proprietà del Beverly 250 Piaggio condotto dal finanziere osimano, finanziere poi riconosciuto definitivamente come Claudio Di Matteo solo sai colleghi del Comando provinciale chiamati a riconoscerne il corpo.

Appuntato scelto presso, Claudio Di Matteo viveva da solo ad Osimo di diversi anni; in città capitava che venisse a trovarlo la sua convivente abruzzese e madre dei suoi due giovanissimi figli di appena 3 e 1 anno.

Piaggio 250 Beverly finito nelle corsie opposte. (Foto Corriere Adriatico)

Originario di Paglieta, in provincia di Chieti, Di Matteo, 42 anni, viveva ad Osimo da una decina di anni, da quando era stato trasferito prima nei “baschi verdi” e poi promosso al provinciale addetto a compiti amministrativi.

Martedì pomeriggio, appena smontato di servizio, stava facendo rientro a casa; per tornare nella sua Paglieta e dare un bacio ai suoi due piccoli, in genere, correva nel fine settimana e comunque ogni volta come poteva.

Certo non poteva immaginare di interrompere bruscamente e senza un perchè la sua giovane vita di marito e padre… a causa di una manovra da brividi al solo pensiero.

Interrotto per oltre tre ore, il traffico sull’Asse di collegamento Baraccola-Ancona, è ripreso soltanto in tarda serata quando il corpo senza vita, ricevuto l’ok del magistrato, ha potuto lasciare l’asfalto per essere ricomposto a Torrette.

I funerali di Claudio Di Matteo, nello strazio della giovane compagna, dei figlioletti, degli anziani genitori e di quanti – ad Osimo, Ancona e Lanciano – hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo, si terranno con ogni probabilità domani pomeriggio, giovedì, nella cittadina teatina di Paglieta.

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