PUGNALONI SI CONSOLA
NON È IL PEGGIOR SINDACO PD…
LA MANCINELLI RIUSCITA
A FAR SCAPPARE VASCO DA ANCONA!

PUGNALONI SI CONSOLA NON È IL PEGGIOR SINDACO PD… LA MANCINELLI RIUSCITA A FAR SCAPPARE VASCO DA ANCONA!

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PUGNALONI SI CONSOLA
NON È IL PEGGIOR SINDACO PD…
LA MANCINELLI RIUSCITA
A FAR SCAPPARE VASCO DA ANCONA!

Probabilmente, se non hanno il difetto il PD non li vuole!

Parliamo, per una volta, del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, 62 anni, Sindaco in scadenza del capoluogo, eletta al ballottaggio con Italo D’Angelo (Centro-Destra) grazie al voto di 17.273 elettori in una Ancona di 100.760 abitanti.

Ebbene in una città, capoluogo di Regione, dove di fatto 5 elettori 6 non hanno aderito al programma elettorale uscito vincente, quanto accaduto alla Mancinelli con il rifiuto ad ospitare il concerto numero 0, “prova generale” della tournee estiva di Vasco Rossi, non trova spiegazioni.

Crediamo che persino il nostro amato Simone Pugnaloni, pur allenato a collezionare gaffes piccole, medie e grandi tutti i giorni, non sarebbe riuscito nell’intento di fare meglio della collega di ruolo e di partito.

Come sia possibile valutare negativamente la richiesta dello stadio del Cònero, ad inizio giugno per una decina di giorni, di una star consacrata come mondiale come Vasco Rossi, non è operazione accessibile a mente umana in normale stato di efficienza.

Unica spiegazione possibile: la Mancinelli è una delle rare persone, in Italia, che non ha mai sentito nominare Vasco Rossi, ascoltato una sua canzone o saputo dei 220.000 spettatori radunati dal roker il 1° luglio, appena tre mesi fa, a Modena.

E dire che Rossi ha ormai tagliato il traguardo dei 65 anni, più vecchio della Mancinelli, vorrebbe andare in “pensione” come personaggio, “autodimettersi”, avendo probabilmente già dato il meglio della propria carriera artistica; certo neanche Vasco da Zocca avrebbe potuto pensare che ci fosse stato in Italia un posto indisponibile ad accoglierlo!

E dato che ad una schiocchezza oggi giorno occorre saperne abbinare un’altra pari ed uguale, ecco pronta la motivazione: il periodo richiesto coincide con una partita, possibile, dell’Anconitana in I Categoria; protagonista, forse, dei play off per salire in Promozione regionale. Forse. Chissà. In ogni caso, segnaliamo, il termine “Promozione” significa tecnicamente campionato dove gioca l’Osimana!

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E alle inevitabili proteste dei primi sbalorditi, increduli se dar retta alla notizia o arrabbiarsi per davvero, l’ineffabile Mancinelli ha trovato modo di pontificare: “Nella vita non si può avere tutto…”…. dando ad intendere di aver messo sullo stesso piano un evento che non c’è, che interessa 1.000 persone forse, che potrebbe essere agevolmente disputato (nel caso vi fosse realmente) proprio qui ad Osimo… con lo spettacolo-evento assicurato dal Blasco.

Una operazione del tutto simile a quello che, inaspettatamente, riceve notizia di un grosso lascito da un parente lontano che neppure conosce bene ma a cui rinuncia perchè, il giorno indicato dal notaio per la riscossione, è già stato dedicato, forse, ad una partita di calcio di I Categoria che potrebbe esserci!

Ma forse è scritto nelle stelle che Ancona e i marchigiani non debbano portare fortuna a Rossi. Un amico marchigiano, nel lontano 1984, lo accusò di spaccio di cocaina; nel carcere pesarese di Rocca Costanza Rossi trascorse ventidue giorni di gabbia preventiva e in Tribunale ad Ancona Rossi conobbe l’unica condanna della sua vicenda, un anno e dieci mesi, interamente condonati, oltre ad una multa di 1.446,08 euro.

Fu anche ad un passo dal non diventare Vasco Rossi. L’esperienza giudiziaria scosse molto l’allora 32enne “cantante alternativo” che per lungo periodo pensò di farsi una famiglia e soprattutto dedicarsi alla sua nuova passione: la filosofia.

In cella aveva divorato Aut-aut di Kierkegaard e il libro lo aveva entusiasmato così tanto che il giovane Vasco pensava seriamente di riprendere gli studi universitari interrotti ed iscriversi al Dams di Bologna.

In quegli stessi anni lontani il Sindaco Valeria Mancinelli, invece, era già Assessore ad Ancona, laureata in giurispludenza, insomma molto lontana dal mondo di Vasco.

E’ anche possibile che di quella vicenda la Mancinelli abbia conservato un ricordo lontano di antipatia verso il modenese, effettivamente, molto lontano dai livelli 2.0

Ciò non giustifica, in ogni caso, l’incapacità di comprendere il significato che il solo indotto avrebbe comportato per la città di Ancona e le proprie strutture che in cambio avranno, forse, una partitina di I Categoria!

Considerazione finale: detto che oggi, 2017, ospitare in città Vasco Rossi e il suo concerto può benissimo valere, per una qualsiasi Amministrazione comunale, la presa in considerazione di agevolarne la scelta, proferendo condizioni migliori al limite del pagamento in soldoni (mentre la Mancinelli ha detto no ad un Rossi normalmente pagante per gli spazi occupati!), ci salta in mente questa riflessione: se le scelte di Ancona sono certificate dalle stesse teste che non hanno compreso minimamente l’affare a cui hanno rinunciato… chi può salvare gli anconetani dalle altre e più importanti decisioni quotidiane in capo – da 5 anni – a signori e signore di tal fatta?

Per fortuna noi osimani, nonostante critiche a scelta, stiamo nettamente meglio. Sindaco Pugnaloni, avesse uno stadio e un bacino di affluenza pari ad Ancona, si guarderebbe bene dallo sputare in un piatto simile.

Forza Pugnaloni allora; non arrivare ultimo è già la dimostrazione che avresti potuto fare ancor più peggio!

Certo, in italiano più peggio non si dice… ma rende terribilmente “più meglio” l’idea del pericolo corso.

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