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𝗟’𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗶, 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗮 𝘀𝗲 𝗺𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘂 𝘀𝗰𝗮𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲. 𝗘 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝟴 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼, 𝗹𝗼 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻 𝗱𝗮𝗷𝗲 𝗰𝗼𝗰𝗰𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗮̀ 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮
E con oltre 50.000 visualizzazioni (esattamente 8.778 sul blog e 41.637 sulla pagina Facebook) anche OSIMO OGGI ha portato, in poche ore, il proprio pesante contributo ai 700.000 contatti nazionali, partecipando al copyright “Daje cocca” di Paolorossiana invenzione.

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E l’impressione è che non sia ancora finita qui! Dato l’abnorme afflusso di dati, è possibile che l’ondata di accessi scatenati dalla doppia partecipazione del Sindaco strano – prima al confronto su Vera tv e quindi alla seguente partecipazione a “La Zanzara” – non si siano ancora esauriti.
Vi terremo informati.

Visto anche il tema di stretta attualità proposto (la sicurezza dei cittadini a rischio in città e quartieri) e la proposta radicale del Sindaco di stoppare le parole al miele (ma anti-italiani) dei politicamente “sinistrati”… per passare ad un modello più condiviso e apprezzabile: quello della repressione, auspicabilmente anche brutale (se dovesse servire), degli episodi e soprattutto dei colpevoli.
E’ di oggi, anzi di ieri sera la notizia che il vezzeggiativo tutto maceratese “Daje cocca”, improntato dalla Pecora nera durante l’animato confronto radiofonico con la scrittrice di Sinistra Annarita BRIGANTI, è già diventato un brand, un marchio di fabbrica in grado di far moltiplicare la percezione del suo ideatore filottranese.
Come? Attraverso una riuscita maglietta riproducente un PAOLOROSSI forgiato dal fuoco, puntare l’indice contro i mali prodotti quotidianamente dal pensiero tranquillo, dal volemose bene e dall’inclusione costi quel che costi… concetti noti e tanto cari alle Boldriniane e dintorni d’Italia.
Ma lasciamo la parola al post di Luca PAOLOROSSI che meglio spiega la situazione: “Stamattina mi contatta una società marchigiana che distribuisce nuovi brand. Mi butta già la prima bozza grafica per T-shirt e canotte cn il nuovo claim; “DAJE COCCA”.
Ho detto si. Dopo 700.000 visualizzazioni in pochissime ore e il rilancio della puntata da parte di Radio24, direi che la cosa si possa fare.
Le magliette verranno poste in vendita e una buona parte del ricavo verrà destinato per aiutare i più deboli, con priorità agli italiani… perché io sono fatto così: barbaro, decisamente populista, quasi terra terra… ma me ne frego!
Da tre generazioni di PAOLOROSSI gli italiani vengono prima, poco ma sicuro”.
Appuntamento in Rete per l’acquisto a partire dalla settimana prossima. Le prenotazioni già arrivate hanno superato il migliaio in poche ore e… fossero state disponibili subito…
Di sicuro saranno in tanti a sfoggiarla per la prima data, iconica per eccellenza: ’8 marzo, festa della Donna, propedeutica alla causa:
“DAJE COCCA”.

P.S. Per i non osimani, meno avvezzi al ritmo delle nostre colline, ci siamo rivolti al dizionario per meglio spiegare il significato vezzeggiativo dell’esortazione femminile.
Daje cocca, espresso in forma diretta, significa “Dai cocca mia!” o “Sbrigati ragazza”.
La parola “cocca” è comunemente usata nelle Marche del centro-sud per indicare bambina o figlia.
In senso figurato, area maceratese-osimana in cui Filottrano ricade in pieno, l’espressione “daje cocca” si traduce solitamente mantenendo al termine un significato affettuoso.
Più spesso il termine è utilizzato per rivolgersi a bambine o a giovani donne per spronarle a fare qualcosa, accompagnato da un verbo all’imperativo e… – aggiungiamo noi – da pronunciarsi con fierezza tipicamente patriarcale.
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