𝗟𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗣𝗮𝗹𝗹𝘂𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗵𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶 (𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗟𝗮𝘁𝗶𝗻𝗶) 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗼𝘀𝗲𝗲. 𝗜𝗻𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗼, 𝟯 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼, 𝗹’𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶. 𝗦𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗲𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼, 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼
In nome del popolo italiano… 4 anni a Prisca CARLETTI per la vicenda della truffa ai malcapitati clienti della Banca Popolare di Ancona.
Questo il verdetto pronunciato, poco fa, dal giudice Alberto PALLUCCHINI a fronte di una richiesta di condanna a 6 anni avanzata dal Procuratore aggiunto Valentina D’AGOSTINO.
PALLUCCHINI, in pratica, ha riconosciuto come prescritto il capo di imputazione più grave e relativo alle truffe milionarie intentate contro parenti, amici e conoscenti dell’ex broker finanziaria di Passatempo (tra tutti il parroco del Padiglione don Domenico SGALLA, 87 anni, rimasto “incastrato” per una somma complessiva di 1.255.629 euro!), condannando l’osimana solo per i capi minori, in primis l’aver continuato l’attività finanziaria una volta radiata dall’albo.

Il resto lo ha fatto il rito abbreviato chiesto dall’avvocatessa Cristina ANGELONI (dello studio Dino LATINI) e concesso dal giudice con l’ulteriore sconto, pari ad un sesto della pena residua, per il patto di non proporre appello.
A livello economico, infine, la CARLETTI dovrà rifondere, per circa 300.000 euro, i circa 30 o 31 clienti truffati, costituitisi parte civile nel processo, per una somma una tantum, a testa, di 10.000 euro.
Nuovo appuntamento in aula il prossimo 3 giugno quando l’avvocato LATINI proverà ad ottenere per la propria cliente la conversione, parrebbe automatica, della pena. Da 4 anni in carcere a 4 anni agli arresti domiciliari!
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