ESPLODE LA POLITICA DEL BENE… PARREBBE VOTO SCAMBIO
DEFLAGRA IL TRITTICO OSIMANA-VAGNOZZI-PUGNALONI

ESPLODE LA POLITICA DEL BENE… PARREBBE VOTO SCAMBIO DEFLAGRA IL TRITTICO OSIMANA-VAGNOZZI-PUGNALONI

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Retroscena a sorpresa prima ballottaggio: a tre giorni dal voto decisa l’erba artificiale al Santilli. L’ingegnere diede impulso alla pratica, l’Unione sportiva indirizzò il voto e la signora Pettinari… 


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Stavolta il limite morale dell’illecito amministrativo pare poterci starci quasi tutto… tanto che la notizia – a nostro giudizio di cronisti – sfiora pericolosamente anche il margine inviolabile del possibile reato.


L’Ingegner VAGNOZZI riconfermato da PUGNALONI con circa 100.000 euro lordi l’anno

Un nuovo confine, quello osimano tra Bene e Male, su cui la magistratura anconetana farebbe bene a gettare più di un occhio attento, riguarda la triangolazione Pugnaloni-Unione Sportiva Osimana-Ingegner Roberto Vagnozzi avvenuta lo scorso 6 giugno (a meno di 72 ore dal voto) e non ancora perfezionata, come vedremo a vedere, con l’ennesima chiamata al lavoro in Astea per la solita beneficiata nota.


Incarico dirigenziale Vagnozzi

Anche in questo caso, come in tanti altri, l’informazione ipotizza apertamente il ricorso in abundantiam al diffuso fenomeno noto col nome di “voto di scambio”.

Auspicabile, prima di procedere con la notizia, l’intervento chiarificatore di qualche vecchio maresciallo “di una volta”, un tempo operativi con efficacia nell’ambito della Polizia giudiziaria.

La richiesta è quella di rispondere ad una città circa l’informazione, che viene dalla collettività, sottoponendola all’attenzione delle giuste orecchie in Procura.


Avviso aggiudicazione appalto campo Santilli

Diversamente, per il futuro, gli osimani faranno meglio ad evitare di leggere o abituarsi senza scomporsi ad un collaudato modo di fare.

Giovanni GIACCO, da mezzo Secolo tutto fare dell’OSIMANA, potrà festeggiare il SANTILLI in erba

Lo scandalo su cui giriamo attorno da settimane, se comprovato come tale, prende le mosse dai lavori, improvvisamente diventati urgentissimi, messi in cantiere da Pugnaloni all’alba di giovedì 6 giugno 2019, meno di tre giorni dal delicato esito del ballottaggio.

Quella mattina, a poche ore da un voto che al 50% delle possibilità e al 70% dei pronostici avrebbe portato un altro Sindaco al posto di un Pugnaloni scaduto e perdente, l’ingegner Vagnozzi, in qualità di Direttore del dipartimento del Territorio, provvede alla aggiudicazione dell’appalto per il posizionamento in erba artificiale del “Santilli”. Venti le offerte pervenute, tre le ditte escluse (tra cui l’unica osimana partecipante alla gara, la cooperativa agricola “Ambiente e Territorio” Srl) e uno il vincitore determinato nel costituendo raggruppamento temporaneo di imprese tra la EDILFLORIO Srl di Vasto e la COGET Srl di Roccarivara (Cb), aggiudicatari dell’appalto per una cifra di poco superiore ai 320.000 euro, importo già ribassato del 16% rispetto alla base di asta.

E ora le notizie: A) l’atto urgente siglato da Vagnozzi a meno di 3 giorni dall’insediamento possibile di un altro Sindaco è a tutt’oggi ancora lettera morta e non applicato. Nessun lavori è in corso al Santilli.

Quale allora la fretta del Direttore al Territorio? In assenza completa di spiegazioni – Pugnaloni non si abbassa a confrontarsi con OSIMO OGGI – possiamo solo pensar male e fare congetture e peccato.

Un motivo utile per interrompere la campagna elettorale e invitare Vagnozzi a darsi da fare potrebbe facilmente essere individuato nella necessità di presentarsi davanti all’Osimana, in primis il sempre eterno Giovanni Giacco, oltre mezzo secolo di alterne fortune in giallo e rosso come giocatore, allenatore, Direttore sportivo, massaggiatore, magazziniere e chi più ne ha, più ne metta, obbligato da colleganza parentale a tifare Pugnaloni e soprattutto in grado, documento che mostriamo alla mano, di convincere la cerchia societaria a premiare lo sforzo con il voto a Pugnaloni.

Un altro Sindaco, nella fattispecie Latini, avrebbe potuto avere, pur col dovuto rispetto per la più importante società sportiva cittadina, tutt’altra idea in fatto di priorità.

In questo modo, invece, l’Osimana, spostando una quarantina di voti da un asse all’altro (troppo pochi, Ndr.) – perfomance nelle corde di Giovanni e Francesco Giacco – l’Osimana ha portato a casa qualcosa di più di una promessa per un nuovo Santilli ma anche – scommettiamo – qualche soldino per la stagione 2019-2020 (quale campionato disputano i Giallo-Rossi?) sottoforma di sponsor, cartellonistica e prebende varie che il raggruppamento temporaneo di imprese EDILFLORIO & COGET, pur essendo abruzzo-molisano, non farà mancare alla marchigiana Osimana.

Ovviamente un simile favore politico, ad un professionista, non capita doversi fare tutti i giorni. E veniamo così al capo B: in cambio dell’aiutino è possibile che all’ing. Vagnozzi, o meglio alla di lui moglie Floriana Pettinari, venga ora assegnata una corsia preferenziale in Astea.

Pur vincitrice di regolare concorso (lo stesso a cui ha di recente partecipato, uscendone primo della lista, l’ex segretario personale di Pugnaloni ovvero Andrea Vignoni) poter usufruire di una corsia preferenziale significa anticipare, a volte di mesi o addirittura anni, l’ingresso effettivo al lavoro. Pur avendone tutti diritti di legge. E’ quanto verificheremo ogni giorno.

Dulcis in fundo ancora per l’ingegner Vagnozzi – capo C – riconfermato in sella, per la durata del mandato quinquennale di Pugnaloni, quale dirigente per il Territorio… ma con un sensibile ritocco pecuniario.

Quanto? Pare che l’ingegner Frontaloni (si lo stesso del caso positivo alla piscina di Campocavallo) si occupasse sostanzialmente della stessa mansione per circa 2.500 euro mensili, premio più, indennizzo meno.

Per far fronte ai bisogni di Vagnozzi il Comune dovrà sborsare 43.310.90 euro di stipendio, altri 37.000 denominati “retribuzione di posizione) ed infine una cifra X finale definita stavolta “retribuzione di risultato”, da quantificare previa valutazione di non si capisce bene chi. Ah si, leggiamo “apposito organismo di valutazione” che, non vorremmo, si valutasse il “risultato” l’un con l’altro.

Totale, direbbe Totò, volendo aggiungere almeno 20.000 euro al “risultato” da centrare”, un bel 100.000 euro e rotti l’anno lordi che costituiscono il nuovo record in fatto di stipendi pagati dal Comune di Osimo ai propri collaboratori.


 

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