IL TAR ENTRA NEL MERITO: SI AL BIOGAS DI SAN PATERNIANO 2009
RICONOSCIUTA LA BONTÀ DEGLI ATTI DELLA GIUNTA SIMONCINI

IL TAR ENTRA NEL MERITO: SI AL BIOGAS DI SAN PATERNIANO 2009 RICONOSCIUTA LA BONTÀ DEGLI ATTI DELLA GIUNTA SIMONCINI

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Il Tribunale regionale amministrativo ha accolto i ricorsi presentati dalla Green Farm di Guido Leopardi. Sconfessati i timori del comitato di cittadini guidati da Capomagi e dall’Assessore Cardinali


Vicenda biogas, legittimi gli atti amministrativi sottoscritti sul finire del 2009 dall’Amministrazione SIMONCINI; documenti (impugnati dalla Regione Marche) che autorizzavano l’entrata in attività dell’impianto Green Farm, in località San Vincenzo, tra Casenuove e San Paterniano.
Così ha deciso, ieri mattina, il Tribunale amministrativo regionale delle Marche nell’accogliere, decidendo sul merito, i ricorsi presentati da Guido LEOPARDI (per conto della Green Farm) contro gli atti ostativi promulgati dalla Regione (amministrazione SPACCA).
Per l’azienda osimana, che aveva molto investito sull’impianto e le nuove tecnologie legate al biogas, si tratta indubbiamente di un grosso successo che segna un primo passo verso la ripresa dell’attività.

Ad ostacolarne la normale routine, oltre la Regione Marche e la Provincia di Ancona, molto si sono dati da fare comitati di cittadini, più o meno spontanei, più o meno politicizzati, retti da personaggi noti come Franco CAPOMAGI o meno noti come il non ancora – al tempo – Assessore Flavio CARDINALI. Tutti convinti, si spera in buona fede, che la presenza del biodigestore alimentato a mais fosse in contrasto con la presenza di un centro di riproduzione della fauna selvatica; oltre che collocato in zona “potenzialmente instabile”.
Tante argomentazioni tecniche-procedurale che, in via preliminare, seppur favorevoli ai ricorrenti ambientalisti, hanno già conosciuto e superato i vari gradi di giudizio, fino alla Cassazione civile del dicembre 2016, dando finalmente via libera al ricordato giudizio di merito avanti al Tar.

La zona di San Vincenzo, località tra Casenuove e San Paterniano, che ospita l’impianto biogas della Green Farm

In estrema sintesi la sentenza, oltre a condannare la Regione al pagamento delle spese processuali (3.000 euro), consente all’azienda agraria Green Farm di Guido LEOPARDI DITTAJUTI di liberarsi dagli ingenti impegni contrattuali sottoscritti con GSE (gestore servizi energetici) a cui l’azienda agraria avrebbe dovuto cedere l’energia mai prodotta, danni quantificati in circa 500.000 euro; la stessa sentenza Tar costituisce inoltre fondamento per evitare, diversamente, il temuto ripristino dei luoghi allo stato naturale precedente e soprattutto segna un primo passo positivo verso la richiesta di risarcimento danni, pendente in Tribunale dal 10 luglio 2017, per ristorare l’impresa dei mancati guadagni con un assegno onnicomprensivo richiesto, pari a 16 milioni e 351.659 euro, oltre ai costi di gestione e di eventuale smantellamento, con aggiunta di interessi.
Più modestamente, inoltre, ma non di minore importanza, i giudici del Tar hanno certificato la correttezza, messa apertamente in dubbio dal ricordato comitato di cittadini, osservata dall’allora Amministrazione civica appena eletta nel nome di Stefano SIMONCINI.
Forte di questo primo punto a favore, resta ora da vedere se Green Farm entrerà nell’ordine di idee di dare avvio alla produzione di biogas o se invece preferirà sondare il mercato per uscire dalla partita con la giusta liquidità.
In attesa dell’appello alla sentenza, Guido LEOPARDI giustamente gioisce per aver riportato la propria figura su un piano di correttezza procedurale riconosciuta; una vicenda che dal 2009 sta segnando pesantemente l’attività imprenditoriale di famiglia.


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