“LA VITA IN DIRETTA”
SCOPRE OSIMO CAPITALE DI TRUFFOLANDIA!
L’ULTIMA “SOLA” DI MARCO PIERGIACOMI
HA SPINTO RAI UNO IN CITTÀ

“LA VITA IN DIRETTA” SCOPRE OSIMO CAPITALE DI TRUFFOLANDIA! L’ULTIMA “SOLA” DI MARCO PIERGIACOMI HA SPINTO RAI UNO IN CITTÀ

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Il programma cult del pomeriggio televisivo si è occupato delle truffe immobiliari on line

 

“LA VITA IN DIRETTA”
SCOPRE OSIMO CAPITALE DI TRUFFOLANDIA!
L’ULTIMA “SOLA” DI MARCO PIERGIACOMI
HA SPINTO RAI UNO IN CITTÀ

 

Nessuna sorpresa in studio nell’apprendere che l’osimano è perennemente un uomo libero!

La notizia, dal sapore tutto estivo, delle truffe degli appartamenti vacanza locati via Internet, ha fatto il giro d’Italia eleggendo Osimo a capitale poco invidiabile di “truffolandia” e Marco Piergiacomi a “re” di questo particolare genere di reati.

Ad eleggere la città ad esempio da non imitare la nota trasmissione di RaiUno “La vita in diretta” che ieri pomeriggio attorno alle 17 ha mandato in onda un servizio appena realizzato in mattinata ad Osimo.

Si è parlato esclusivamente dell’arte per cui è universalmente noto, in rete e non, il nominativo del nostro concittadino, capace di affinare nel tempo una tecnica che pare fruttare abbastanza, oltre a porlo discretamente al riparo dalle conseguenze.

Si perchè, in genere, il truffato per poche centinaia di euro che intendeva fare l’affare o almeno risparmiare su prezzi noti di mercato, non denuncia l’accaduto.

Sapendo di non poter rientrare in possesso della somma, piccola e meno piccola, versata a Piergiacomi, quasi tutti preferiscono evitare di “perdere” anche tempo e persino la faccia in Commissariato.

E si perchè il reato in questione, oltre ai soldi, punisce propria il senso degli affari di ciascuno di noi e – come è noto – a quasi nessuno piace dichiararsi ufficialmente fesso.

Purtroppo per Mauro Piergiacomi il ragionamento appena fatto vale spesso ma non vale sempre. In particolare non vale per gli ultimi truffati in ordine di tempo, un gruppetto di 4-5 amici osimani alleggeriti di 1.000 euro di anticipo + altri 82 per registrare l’operazione dell’avvenuta locazione.

Si tratta, come già riportato nei giorni scorsi, di un appartamento nelle campagna di Passatempo, posto in via del Paradiso, scelto dal ricordato gruppetto di amici per passare l’intera stagione estiva in maniera alternativa al solito mare.

Nonostante gli amici siano tutti osimani e nonostante il lungo curriculum pubblicato in rete da qualsiasi motore di ricerca alla voce “Marco Piergiacomi”, il gruppetto dopo aver pagato dazio e resosi conto di non poter metter piede nell’appartamento prescelto, ha preferito denunciare e soprattutto far sapere a Piergiacomi in qualsiasi modo, anche attraverso l’insolito canale di un articolo giornalistico, che il giovane osimano farà bene, da qui in avanti a guardare bene dove si trova e con chi ha a che fare…

Insomma il re dei truffatori, come lo ha definito RaiUno nella trasmissione di punta di pieno pomeriggio, farà bene a prendere molto sul serio l’avvertimento ricevuto e decidere di conseguenza: restituire fino all’ultimo centesimo i 1.082 euro incassati (magari arrotondati a 1.100 per mostrare la propria buona volontà) oppure guardarsi bene dalle frequentazioni quotidiane che intrattiene.

La cattiva sorpresa può sempre celarsi dietro l’angolo, quando meno te lo aspetti e certo per Marco Piergiacomi, dovesse avvenire, non sarebbe un incontro da tarallucci e vino…

Conclusioni in studio affidate agli ospiti di giornata, tra cui un ufficiale della Polizia postale, in prima linea nel contrasto a questo genere di reati.

Dopo essersi, praticamente tutti i presenti, ingraziato il lavoro del poliziotto con giudizi positivi in ordine a quanto svolto quotidianamente, l’ispettore di Polizia ha praticamente fatto scena muta, preferendo sorvolare, di fronte alla osservazione principale volta dalla pubblica opinione.

Come mai persino un re del doppio gioco con il curriculum guadagnato da Marco Piergiacomi nel corso di una intera carriera, non figura quale ospite fisso delle patrie galere?

Domanda fondamentale a cui è stata accompagnata una risposta di maniera. I cosiddetti “esperti” presenti in studio hanno infatti tutti optato per una visione molto all’italiana del fenomeno.

In pratica è passato il luogo comune che vuole il reato di truffa, consacrato al pensiero nazionale persino dai film di… Totò, percepito dagli italiani come uno sgarro minore, per certi versi e tutto sommato persino “simpatico”…

Insomma bene fanno i Poliziotti e cercare di contrastare il fenomeno anche se poi, ritrovarsi a perseguire sempre gli stessi personaggi, denunciati più volte ma costantemente a piede libero, rende umanamente l’attività di contrasto al fenomeno assai frustrante.

Della serie, di truffa non si muore…

 


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