OSIMANI E TERREMOTATI!
FORZA ITALIA PROPONE
IL BIS CON GIACCIO 2.0,
OVVERO MISS SCONOSCIUTA…

OSIMANI E TERREMOTATI! FORZA ITALIA PROPONE IL BIS CON GIACCIO 2.0, OVVERO MISS SCONOSCIUTA…

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OSIMANI E TERREMOTATI!
FORZA ITALIA PROPONE
IL BIS CON GIACCIO 2.0,
OVVERO MISS SCONOSCIUTA…

Sarà dunque corsa a tre tra la perfetta sconosciuta Cacciolari (Centro-Destra), l’onorevole rampante Irene Manzi (Pd) e il mister X grillino che potrebbe personificarsi in un Giaccio 2.0, frutto del repertorio miracolistico della politica… quel Sergio Foria a questo punto super favorito – numeri alla mano – per il seggio a Montecitorio!

La Parlamentare PD uscente Irene Manzi

Chi avrebbe mai detto che, in un clima elettorale fortemente condizionato dalla luna di miele in corso tra gli italiani e il Centro-Destra, a prevalere ad Osimo potrebbero davvero essere proprio quei grillini che il “Rosatellum” avrebbe dovuto svantaggiare!

Causa, da un lato, la propensione storica all’harakiri dei generali forzisti e alleati; dall’altra la sfiducia crescente dell’elettorato verso il Pd, aggravata dalla gestione poco edificante del post terremoto (e il collegio di Osimo si estende e incorpora la zona rossa del cratere)… i Cinque Stelle osimani si ritrovano tra mani una situazione senza precedenti e la possibilità concreta di sbaragliare il campo solo individuando un candidato qualsiasi, purchè osimano, capace di calamitare il voto della città.

I molti elettori osimani, delusi dal Centro-Destra e dal Centro-Sinistra, se il quadro non verrà sovvertito all’ultimo tuffo, avranno davvero il motivo di sottoscrivere, con il suffragio a Grillo, una sorta di “cappotto”, decisivo sul risultato dell’intero collegio, Macerata compresa.

Come sarà possibile arrivare a questa seconda apocalisse (dopo questa calcistica), al ko della politica, evento a dir poco inconcepibile in una città dove il Centro-Sinistra è comunque storicamente strutturata da sempre e soprattutto in una Osimo dove da oltre un ventennio Su la Testa la fa da padrona, pressochè incontrastata?

Secondo il coordinatore regionale di Forza Italia Remigio Ceroni, in procinto di candidare su Osimo “miss sconosciuta” Cacciolari (in compenso conosciutissima da Ceroni stesso essendo la sua vice nell’aspro lavoro di coordinare il partito nelle Marche), nulla di tutto questo accadrà.

La Vice Coordinatrice regionale di Forza Italia, nonché candidata a Osimo Barbara Cacciolari, accanto al Coordinatore Remigio Ceroni

Silvio Berlusconi, dall’alto della propria esperienza e conoscenza dei fatti, saprà benissimo, all’ultimo, riconoscere il miglior candidato di ogni singolo collegio italiano. E poco importa se i vari coordinatori regionali calati sul territorio dovessero, qua e la, indicare qualche soluzione sbagliata.

Alla fine Silvio vedrà e provvederà su ogni cosa.

Tutto vero. Berlusconi non ha molto a che fare con la macchina territoriale che, ad esempio nel dimenticato territorio delle Marche, da sempre si da da fare portando a casa risultati tra lo scarso, il troppo poco o niente.

Si obietterà facilmente: le Marche, nel suo insieme, contano poco più di zero nello scacchiere nazionale; per giunta sono ostinatamente per tre quarti “rosse” di natura… che vadano pure al Diavolo e restino con i Renzi di turno.

Vero solo in parte. Proprio il territorio che esprime Ceroni, Fermano e dintorni, dimostra che le Marche non sono poi una regione irrimediabilmente asservita al potere consociativo della Sinistra e dei suoi alleati di Centro e Sinistra estrema.

Tante realtà, qua e la, non a caso la nostra è l’unica regione battezzata al plurale, dimostrano che un’altra politica è possibile. Tra le prime dieci città marchigiane, poi, Osimo conferma che fare diversamente dal dettato piddino è cosa che dura fatica ma raggiungibile nei fatti.

Insomma stiamo narrando musica per le orecchie di coordinatori alternativi al partito democratico; pane quotidiano per chi da anni si occupa, frugando sul territorio, di irrobustire pianticelle alternative… immuni alla falsa predica che vorrebbe gli italiani tutti uguali; poesia per chi semina una Italia nuova e diversa, possibilmente basata più sul merito che sul credito politico.

Sergio Foria, Movimento 5 Stelle, possibile candidato

Tutto questo, signori, a quanto pare, è però sola fantasia; favole per i più puri; slogan imparati a memoria da contrapporre agli avversari ma senza controprova alcuna.

Avversari, attenzione, da individuarsi non solo e non tanto in quelli storici e tradizionali, ma da scovare essenzialmente in casa propria, evitando che l’esterno, la società italiana, specie quando di periferia, possa contaminare l’Idea, il messaggio comune da esportare di volta in volta.

Con questa logica e quella ancor più abietta delle guerre interne di potere e dei veti contrapposti, si giunge facilmente al ragionamento che considera migliore il successo della lista nemica piuttosto che il conferimento di potere allargato a nuovi potenti non inquadrati fino in fondo con lo schema.

Insomma meglio essere opposizione che governare dovendo cedere quota del proprio pensiero; e poco importa se il proprio elettorato di riferimento, ingabbiato tra la fedeltà senza condizioni all’idea o l’avvicinamento a posizioni più vicine ai propri bisogni e aspettative, si riduce troppo spesso a perdersi in mille rivoli che non portano a nulla.

Importante è salvaguardare la stirpe. Senza inquinamenti. Fossero anche positivi.

Se sei giunto a leggere anche il finale della storia, sai già che – con questa l’offerta – i 48.334 italiani votanti Grillo nel 2013… sono già coordinati per contarsi in qualche decina o centinaia in più!

LATINI ROMPE GLI INDUGI: "BASTA CON ROMA, L’UNICO OBIETTIVO E’ OSIMO 2019"
FORZA ITALIA POSSIBILISTA,
FRATELLI D’ITALIA CONTRARI!
NO A CANDIDATURE ESTERNE,
ANCHE SE GRADITE ALL’ELETTORATO!

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