PAZZI INCARICHI LEGALI
LO STESSO STUDIO CONTRO IL COMUNE
MA A FAVORE DI ASSO E ASTEA!

PAZZI INCARICHI LEGALI LO STESSO STUDIO CONTRO IL COMUNE MA A FAVORE DI ASSO E ASTEA!

 3,910 total views,  2 views today

PAZZI INCARICHI LEGALI
LO STESSO STUDIO CONTRO IL COMUNE
MA A FAVORE DI ASSO E ASTEA!

Opportunità, trasparenza e deontologia professionale sempre più spesso accantonate


Per la serie anomalie deontologiche legali osimane, segnaliamo a puro titolo di curiosità quanto segue.

Partiamo da un esempio semplice, così da intenderci più facilmente. Se vostra moglie avesse un contenzioso non risolto, oltretutto in piedi da circa 20 anni, affidereste una vostra istanza di natura legale allo stesso avvocato che sta affliggendo gli interessi di vostra moglie?

La risposta, senza pensarci troppo, dovrebbe essere no. Anche perchè, in caso si voglia comunque affidarsi proprio a quel legale, sarebbe lo stesso avvocato, una volta scoperta la verità dallo stato di famiglia, a dichiararsi incompatibile nell’offrire assistenza.

Se non fosse ancora chiaro proponiamo un secondo ed ultimo esempio, quello della mano destra che per quanto discreta finisce sempre col sapere cosa combina la sinistra. E viceversa.

Tutti questi esempi di buon senso, incredibilissimo ma vero, non paiono trovare applicazione ad Osimo in seno all’Amministrazione Pugnaloni e alle aziende consociate politicamente alla stessa maggioranza (vedi la azienda speciale Asso o la multi utility Astea) affidatarie di vertenze di legge allo stesso studio maceratese che da tempo ha nel mirino il Comune di Osimo.

Il primo ad affidare i propri interessi allo studio Maurizio Cinelli fu nientemeno che l’allora ingegnere capo Franco Mazzocchini, prima trasferito ad altro incarico ed infine licenziato durante il primo mandato Latini.

Da quel tempo la pratica, con tanto di richiesta piena di zeri quale risarcimento morale del danno, è giusto appunto curata dallo studio maceratese con battaglia legale attualmente impantanata in quel di Perugia in attesa di capire la quantità di denaro da pagare, nel caso, al proprio ex dipendente: 300.000 euro? 600.000? 900.000? Nulla o solo una cifra simbolica? Dipenderà anche dalla bravura professionale dello Studio maceratese che nel frattempo, per la serie salta chi può, ha ricevuto, dagli stessi ambienti collaterali che si vorrebbe colpire in sentenza, mandati diversi. Stavolta come difensore!

L’avvocatessa Luisa Surdi, dello stesso studio Cinelli, ha infatti ricevuto nomina da Asso e Astea (incarichi accettati) per difendere le ragioni dell’azienda speciale nella nota vicenda delle multe Inps (vedi i contributi previdenziali non versati o girati solo in parte ai propri dipendenti) e in alcuni pareri minori riguardanti la multi utility di via Guazzatore.

Probabilmente tutto formalmente in regola, anche se una maggiore trasparenza riguardo le fondamentali posizioni in campo non avrebbe guastato.


“QUALE BIGLIETTO? I TUNISINI NON PAGANO...”
DISARMANTE REPLICA DI UN EXTRACOMUNITARIO
ESPULSO DA 7 MESI MA CON CASA E LAVORO A PASSATEMPO
TRATTORINO TAGLIA ERBA DISARCIONA OPERAIO
IL MEZZO IN AZIONE SU UNO SCOSCESO PENDIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *