mercoledì, 07 ottobre 2026

CASO "OLIMPO", ATIM PRECISA SUI FONDI: "FINANZIATA SOLO L'EDIZIONE 2024 DI MARCHE SUL PODIO", ERGO OGGI CHI PAGA?

La smentita contabile dell'agenzia turistica apre il paradosso a Palazzo Raffaello: i big della Giunta sfilano nei saloni del Coni, ma sui canali ufficiali della promozione regionale i fondi per l'associazione Miro Riga sono introvabili o troppo difficilmente rintracciabili. Chi e quanto finanzia la kermesse romana? Unica certezza: tutta da decifrare la nuova missione Atim

Di Sandro Pangrazi | 07-ott-2026 4 min di lettura
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CASO "OLIMPO", ATIM PRECISA SUI FONDI: "FINANZIATA SOLO L'EDIZIONE 2024 DI MARCHE SUL PODIO", ERGO OGGI CHI PAGA?
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Riceviamo e pubblichiamo la rettifica di ATIM:
Con riferimento al nostro articolo del 7 ottobre, su formale richiesta del Direttore di Atim Marina SANTUCCI, diamo atto che l’Agenzia regionale per il turismo e l'internazionalizzazione ha disposto un solo affidamento da 61.000 euro (50.000€ più Iva) a favore dell'Associazione "L'Olimpo" di Falconara Marittima, riferito esclusivamente all'annualità 2024.
Atim specifica di non aver deliberato ulteriori finanziamenti o affidamenti per le edizioni precedenti (2023) e successive (2025 e 2026) della kermesse; pertanto, le quantificazioni complessive ipotizzate non sono imputabili per intero all'attività dell'Agenzia.

Prendiamo responsabilmente atto della precisione contabile del Direttore SANTUCCI e “liberiamo” volentieri i bilanci di Atim dalla paternità economica dell'edizione precedente, di quella del 2025 e anche dell'evento in corso oggi pomeriggio a Roma, nei marmi del Salone d’Onore del Coni al Foro Italico.
Il nostro mirino giornalistico non è mai stato puntato sulla “manovalanza” tecnica dell'ente promotore (che si muove nei limiti dei propri mandati) quanto piuttosto sull'opportunità politica della cabina di regia regionale.
La smentita ufficiale di Atim, anziché chiudere il caso, apre però un mistero politico ancora più fitto: se il braccio operativo del turismo marchigiano non ha sborsato un euro per le edizioni passate, presenti e fino a questo pomeriggio future, chi sta pagando la quarta edizione della kermesse romana organizzata dall'associazione di Miro RIGA?
Nel 2024 la missione ufficiale di Atim, per loro stessa ammissione nei decreti, era chiara: operare come strumento della Giunta per “migliorare le performance del sistema turistico regionale” e per l'internazionalizzazione.
 
Cosa è cambiato? È forse mutata la linea strategica dell'agenzia, che ha deciso di applicare questa missione ad anni alterni o solo per una singola annualità?
Prendiamo atto che la risposta al giallo dei finanziamenti verso Falconara Marittima non si trova tra le carte di Atim, ma probabilmente cercando nel parterre dei premiati di oggi pomeriggio a Roma.
Se il Governatore (e Assessore regionale alla Cultura) Francesco ACQUAROLI quest'anno ha preferito non apparire in prima persona, in prima fila al Coni c'è pur sempre il gotha assoluto del potere regionale marchigiano: Andrea AGOSTINI, Presidente della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, nonchè il Senatore Guido CASTELLI, Commissario straordinario del Governo alla Ricostruzione post-sisma ed ex Assessore regionale al Bilancio.
I 400 ospiti Vip e i relativi sontuosi catering a base di specialità enogastronomiche marchigiane erano il dato certo, messo nero su bianco, del contratto pubblico per l'edizione 2024; oggi, alla presenza, tra l'altro del nonno d'Italia Lino BANFI e di Enrico BRIGNANO, le cifre e le presenze reali della trasferta romana restano avvolte nella nebbia, tutte da decifrare. 
Ma una cosa pare sin d'ora certa: la presenza fisica dei massimi esponenti della cultura, del cinema e della ricostruzione legati alla Giunta dimostra che l'avallo delle istituzioni regionali alla kermesse è anche stavolta e come sempre totale.
A questo punto le domande giornalistiche cambiano destinatario e si spostano direttamente sui tavoli di Palazzo Raffaello: la Giunta regionale sta forse finanziando la rassegna de "L'Olimpo" aggirando l'Atim e toccando altri capitoli di spesa, magari legati ai fondi centrali della Presidenza o ai canali della Film Commission o a chissà attraverso quale delibera o sponsors, sia per il passato che per l'evento odierno?
A meno che l’associazione no-profit di Falconara Marittima non abbia improvvisamente deciso di anticipare Babbo Natale, autofinanziando interamente un Gala nella Capitale per puro spirito di beneficenza nei confronti delle istituzioni marchigiane in trasferta.
OSIMO OGGI continuerà a spulciare i Decreti e i bilanci di tutti gli Enti regionali per capire, per questo giro, quanta inutile spesa pubblica dei marchigiani sia stata realmente impiegata e/o sperperata in pasticcini e gettoni-premio, o deviata sotto altre voci o presso altre casseforti, pur di garantire la continuità di questa inutile (?) kermesse.

 

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