ETERNO CASO CAMPANA, FDI E PIRANIANI INVOCANO VALIANTE... MA LA SCORCIATOIA PREFETTIZIA NON ESISTE
I capigruppo di FdI e gruppo Piraniano (Staffolani e Sabbatini) hanno chiesto l’inserimento d’urgenza della nomina del nuovo membro del CdA dopo la decadenza della Chiappa. Ma l’articolo 39 del Tuel non dà al Prefetto il potere di modificare l’ordine del giorno: in aula andrà comunque in onda un duro scontro politico, anche se basato sul nulla

di Sandro PANGRAZI
Un’altra vigilia di Consiglio comunale infuocata sotto l’ombra della Torre Civica.
Al centro dello scontro, ancora una volta, la delicata situazione dell’Istituto Campana per l'Istruzione Permanente, rimasto con un Consiglio di Amministrazione azzoppato dopo la recente sentenza del Tar Marche dello scorso 14 ottobre.
In vista della seduta in Sala Gialla di domani pomeriggio,. a far salire la tensione ci hanno pensato i capigruppo delle minoranze uscite battute dalle Comunali 2025: Michela STAFFOLANI (Fratelli d’Italia) e Matteo SABBATINI (Progetto Civico), inviando una nota formale indirizzata ai vertici del Comune – Sindaco GLORIO, Presidente del Consiglio FLAMINI e Segretario generale GIORGIO – e, per conoscenza, al Prefetto di Ancona Maurizio VALIANTE.
La richiesta? Inserire con d’urgenza all’ordine del giorno della seduta di domani, 22 ottobre, la nomina del nuovo rappresentante comunale nel CdA dell’Ente, per rimpiazzare la decaduta Liana CHIAPPA ed evitare, così, la paralisi amministrativa, di fatto, dell’istituto retto da luglio solo per la normalr amministrazione e oggi pure azzoppato.
Fin qui la cronaca politica. Ma dal punto di vista procedurale e giuridico, l’iniziativa solleva più di un dubbio.
Il cortocircuito sull’articolo 39 del TUEL
Nelle righe conclusive del documento, i due capigruppo chiedono espressamente l’intervento sostitutivo del Prefetto ai sensi dell’articolo 39, comma 5 del TUEL (Testo unico Enti locali).
Peccato, però, che la norma citata parli chiaro e la giurisprudenza sia monolitica: l’intervento prefettizio scatta esclusivamente nei casi di omessa convocazione dell'intera seduta consiliare.
Il Prefetto, in sostanza, può commissariare la convocazione dell'aula se il Presidente si rifiutasse di farlo, ma non ha alcun potere di ingerenza o di integrazione sull'ordine del giorno di un Consiglio comunale già peraltro regolarmente convocato. Determinare gli argomenti in discussione rientra nell'autonomia dell'assemblea e nelle prerogative del Presidente, regolato dalle norme interne del Municipio.
Ne il Consiglio comunale è sottoposto ad urgenza particolare in forza della sentenza emanata dal Tar; tribunale che ha dichiarato nulla la delibera di nomina ma non ha ovviamente indicato un termine perentorio per la nuova votazione.

Mossa giuridica azzardata o propaganda politica?
È del tutto evidente che ci troviamo di fronte a un’iniziativa dalla valenza prettamente politico-comunicativa.
Chiamare in causa il Prefetto – pur sapendo che l’ufficio territoriale del Governo non ha gli strumenti di legge per inserire un punto all'Odg d'ufficio – serve ad alzare la posta in gioco, certificare la "messa in mora" della presidenza e scaricare le responsabilità di un eventuale stallo del Campana sulle spalle della maggioranza.
Domani pomeriggio in aula si preannuncia una battaglia vieppiù a colpi di regolamento fin dai primi minuti di seduta.
Ma al netto dei cavilli formali e dei ricorsi prefettizi fuori bersaglio, resta un dato di fatto: le nomine dell'Istituto Campana continuano a essere il terreno di scontro preferito della politica osimana, anche a costo di forzare i contorni delle regole istituzionali.
Nel frattempo domani il Consigliere Simone GABBANELLI, gruppo misto e "pietra dello scandalo" secondo la lettura delle minoranze che avrebbero voluto eleggere Gianlorenzo PANGRAZI in luogo della CHIAPPA, sanerà le proprie posizioni in seno alle Commissioni comunali dove, sino a poche ore fa, figurava ancora come rappresentante della maggioranza-GLORIO; posizione in contraddizione con l'appartenza al gruppo misto, tanto da essere rilevata e penalizzata dal Tar.
Dopo di che, tornado all'urgenza di superare la sentenza del Tar, il prossimo Consiglio comunale tornerà ad occuparsi del Campana, evitando l'incombenza al Prefetto.
Si accettano scommesse, quotate al minimo 1.05, circa la rinomina di Liana CHIAPPA a componente bis, in rappresentanza delle minoranze Fdi-Piraniani e gruppo misto.
IBAN di Sandro Pangrazi: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
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