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L’invito è discretamente perentorio e utilizza l’imperativo con la stessa modalità dell’acqua fresca: devi ubbidire. Dopo di che, in uno stile simil nazista che non ammette troppe repliche, il messaggio – in questo caso ricevuto sulla propria pagina Facebook – spiega che stanno lavorando a fin di bene e nel tuo interesse.
E ad ogni modo, se non ubbidirai celermente all’ordine, il mittente anonimo torna a farsi minaccioso. “La scadenza del presente avviso è di 36 ore dal ricevimento. Farne una priorità”.

Ovviamente trattasi di un tentativo mal riuscito di truffa. Finalizzato, in questo caso, non tanto a succhiare i risparmi in banca o in posta, ma la tua identità in Rete.
Insomma un modo come un altro di rendere al prossimo la vita un pò più difficile e divertirsi alle spalle altrui.
Due le cose da fare. O anche tre. La più importante è evitare di dar luogo alla minaccia e quindi non cliccare mai sul link di riferimento inviato; la seconda cosa, subito dopo, consiste nel mandare al diavolo l’ingenuo ladruncolo di identità.
Terza cosa, eventuale: nel caso vogliate invece divertirvi gratis potete fare copia e incolla e denunciare l’accaduto alla Polizia postale. Con un po’ di fortuna potreste esser voi a rubare l’identità, quella vera, del mancato ladro.
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