PALABALDINELLI, DOMANI TOCCA ALLA ROBUR: LA ANDREONI CHIAMATA A MEDIARE L’EMERGENZA TRA VOLLEY E BASKET
Mercoledì sera, da calendario, la Robur costretta all'esilio infrasettimanale nel palas appena infiltrato, per non disturbare gli allenamenti della Volley Libertas. Si confida nel buon senso che la situazione dovrebbe suggerire a sport e politica. Intanto, con 80mila euro di guaina da spendere a breve in manutenzione urgente, l'opinione pubblica si interroga sul teatrino social degli ombrelli aperti dalla Project
Di Sandro Pangrazi
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13-ott-2026
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6 min di lettura

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di Sandro PANGRAZI
Sbollita la rabbia per il week-end allagato, al Palas e dintorni si guarda già alla serata di mercoledì, ovvero al cronometro dei calendari agonistici che non aspettano i tempi della burocrazia, stavolta però passando anche per meteo.it Mancano ancora più di 24 ore alla palla a due, un margine di tempo che teoricamente permetterebbe di ragionare con calma e trovare una soluzione logica per salvare un incastro a rischio.
Eppure, la macchina dei soccorsi istituzionali, alla voce Assessorato, sembra come paralizzata da un'assenza di leadership misto a senso pratico, oltretutto condito da un clima politico di ingiustificata tensione che va ben oltre la cronaca dei giorni scorsi.
Ecco le novità e i fronti caldi che si aprono per le prossime ore:

- La roulette russa del possibile legno infiltrato: Il conto alla rovescia è attivato per mercoledì sera, 14 ottobre 2026.
- I fari dell'impianto di Villa si dovranno o si dovrebbero riaccendere per il turno infrasettimanale di Serie C che vedrà la Giovane Robur Basket Osimo sfidare l'ASD Pisaurum 2000 di Pesaro.
- Dal punto di vista meteo, il tempo per fortuna stavolta sarà clemente: l'arrivo dell'alta pressione garantirà una serata serena con lo 0% di probabilità di pioggia e temperature fresche intorno ai 14°C-16°C al momento del match.
- Ma il vero punto interrogativo che agita la vigilia è lo stato di salute del legno, interessato anche dalle piogge proseguite sino a ieri: l'umidità residua e i possibili rigonfiamenti delle assi causati dalle infiltrazioni di sabato costituiscono o meno il rischio di compromettere il parquet e quindi di nuovo l'incolumità dei giocatori?
- C'è ancora un giorno per asciugare, verificare e sperare; ma pare certo che - se la ANDREONI non operarà d'urgenza - si andrà alla palla a due con il fiato sospeso.
- Lo sfratto dal PalaBellini: perché la Robur deve giocare a Villa se il suo fortino è in centro città?
- Ecco il primo cortocircuito logistico su cui si potrebbe ancora ampiamente intervenire, solo volendolo.
- Il vecchio PalaBellini, culla storica del basket osimano e perfettamente asciutto, rischia di rimanere sbarrato per la palla a spicchi.
- Durante la settimana, infatti, la struttura è blindata e occupata in via prioritaria dagli allenamenti della Volley Libertas Osimo (targata Re Salmone), impegnata nel campionato nazionale di Serie B.
- Un incastro rigido che trasforma la squadra di basket in un profugo istituzionale, costretto a emigrare nell'impianto scopertosi dopo 20 anni colabrodo.
- L'ostinato immobilismo dell'Assessore: con più di un giorno a disposizione, il buon senso imporrebbe un'azione risolutiva immediata. Senonchè l'Assessore allo Sport Paola ANDREONI, fedele alla propria linea pilatesca, parrebbe preferire trincerarsi dietro una intransigenza ferrea di totale affidamento alla burocratica, anteponendo il rigido rispetto delle regole alle reali necessità delle società.
- Un atteggiamento sgradito ai più che rasenta l'arroganza dell'inazione: basterebbe un colpo di telefono ufficiale alla Libertas Volley per chiedere il sacrificio di rinunciare ad una singola sessione di allenamento, salvaguardando la sicurezza del match della Robur.
- Ci sarebbe tutto il tempo per mediare, ma l'Assessorato, salvo novità delle ultime ore, preferirebbe lasciare gli eventi al proprio destino e correre il rischio di un bis piuttosto che far valere il proprio ruolo.
- Dal canto suo, la Libertas volley – guidata dal Direttore generale Valter MATASSOLI, che da ex Assessore allo Sport sino al 1995 conosce a memoria queste dinamiche – non si sogna minimamente di fare passi indietro di propria iniziativa.
- Senza un politico capace di imporsi e governare il proprio settore, i club appaiono destinati a restare arroccati nei propri egoismi, a scapito della sicurezza altrui e dell'interesse generale.
- La rincorsa ai ripari: nelle stanze del Comune, nel frattempo, si sta cercando in queste ore di accelerare al massimo l'iter per un affidamento d'urgenza dei lavori di manutenzione straordinaria della copertura del PalaBaldinelli.
- L'obiettivo dell'Amministrazione GLORIO è cantierare prima possibile gli 80.000 euro già stanziati a bilancio per il posizionamento di una guaina protettiva sul tetto.
- L'imperativo è blindare la struttura per l'autunno-inverno ormai alle porte, cercando di rimediare in extremis a una vulnerabilità che, dopo 20 anni dall'inaugurazione, appare cronica... vale a dire prima che arrivino perturbazioni ben più serie.
- Spruzzate generose di fango invece della politica: ma la vera novità che sta alimentando i commenti dei cittadini, è la reazione scomposta manifestata dalla società Project Basket di fronte agli inediti eventi di sabato pomeriggio.
- Esposta pesantemente alle critiche motivate ma pesanti della società – culminate nella provocatoria foto social dei dirigenti seduti sul parquet allagato con gli ombrelli aperti – il Comune ha mostrato buon viso a cattivo gioco.
- Ciò non ha impedito che, tra i corridoi del Palazzo, circolassero commenti al vetriolo presunti cronici ritardi della società nel pagamento dei canoni d'affitto della struttura.
- Osservazioni destinate ad alimentare un surplus di sicure nuove polemiche; a meno che politica e sport non dovessero riscoprire, in tempo reale, più opportuno tornare ciascuno a fare il proprio mestiere.
- Un fango mediatico, effettivamente, a cui Osimo non è mai stata abituata e che evidenzia, in chi ha scelto di tirare il primo sasso, un grave errore di metodo.
- Nell'interesse di tutti, per il buon fine dei rapporti istituzionali che pure dovranno serenamente proseguire, sarebbe apparso maggiormente opportuno che a gestire la grana fossero stati gli addetti ai lavori, affidando la narrazione ad una mediazione maggiormente discreta.
Guardando avanti, l'orizzonte si ferma però alle 21 di domani sera.
A distanza di appena 96 ore dal "disastro" di sabato, e con poco più di un giorno utile prima della prossima palla a due, la situazione attuale è lo specchio di una gestione quantomeno rivedibile.
La speranza è che l'Assessore ANDREONI esca dal proprio guscio di intransigenza finché c'è ancora spazio, derogando per una volta alla linea della fermezza, tali da far dialogare basket e pallavolo in una lingua comprensibile che salvaguardi Osimo sportiva a prescindere da chi scende in campo.
IBAN di Sandro Pangrazi: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
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