POLITICI IN PASSERELLA A MUCCIA AD UNA SETTIMANA DAL TERREMOTO... STAVOLTA GIUDIZIARIO
"La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”: la proverbiale legge di Murphy stravolge il decennale del sisma. Tra cantieri trasformati in passerelle ed eventi istituzionali nel cratere, la propaganda della ricostruzione va in corto circuito a soli sei giorni dall'inchiesta tellurica della Direzione distrettuale Antimafia

Mentre la Direzione distrettuale antimafia e la Guardia di Finanza notificano le misure cautelari per i casi di corruzione con presunte infiltrazioni nella ricostruzione post-terremoto, la macchina amministrativa e propagandistica della Regione Marche rimane ingarbugliata nei propri festeggiamenti.
Tra cantieri aperti al pubblico per celebrare i dieci anni dal sisma (visitabili nel week-end) e un Consiglio Regionale straordinario aperto, convocato proprio a Muccia per la settimana prossima, va in scena il perfetto cortocircuito istituzionale: quando la cronaca giudiziaria travolge senza pietà le passerelle della politica.
Il blitz della DDA e il terremoto giudiziario
Tutto ha inizio con la notizia che da ieri mattina scuote le fondamenta della politica e dell'imprenditoria marchigiana: l'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e della Guardia di Finanza di Ancona sulla ricostruzione post 2016.
Gli arresti del costruttore maceratese Enrico CRUCIANELLI e dell'avvocato di San Ginesio Fabio PISTARELLI (fino alla vigilia di Natale Capo di gabinetto e volto noto del Centro-Destra maceratese) aprono uno squarcio inquietante su presunte tangenti, corruzione e ombre di criminalità organizzata nel business dei cantieri post-sisma.
Il primo cortocircuito: cantieri in festa tra le manette
Mentre le agenzie battono i dettagli dei provvedimenti giudiziari, sui quotidiani e sui social compare la campagna promozionale della Soprintendenza e del Ministero della Cultura: "A dieci anni dal sisma 2016-2026 – Aperture straordinarie dei cantieri". Date dell'evento: 24 e 25 ottobre. Un tempismo micidiale che, neanche a farlo di proposito, vede sovrapposti gli inviti ai cittadini per visitare i cantieri di San Ginesio, Montegallo e Servigliano con i titoli a formato scatola che raccontano i dettagli degli arresti.

L'imbarazzo del Casco giallo
Chi avrà il coraggio, in questo fine settimana, di indossare il casco protettivo, sorridere alle telecamere e guidare i visitatori tra ponteggi e le impalcature finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti?
Il momento d'orgoglio istituzionale, pensato per mettere in vetrina i progressi di recupero e restauro, si trasforma così, all'istante, in una passerella a dir poco ad alto rischio di imbarazzo pubblico.
Il secondo cortocircuito: il Consiglio Regionale a Muccia
Se la prima coincidenza poteva sembrare una sfortunata svista organizzativa, il secondo atto ha il sapore della beffa orchestrata dal destino.
Mercoledì 28 ottobre, alle ore 12, l'Assemblea Legislativa delle Marche si riunirà in seduta straordinaria e aperta a Muccia, Comune simbolo del cratere.
Titolo della seduta: "A dieci anni dal sisma", un vertice solenne nato per celebrare il ricordo e discutere, quanto mai opportunamente, del futuro dell'Appennino.
Tra memoria e campo minato
La convocazione dell'aula consiliare nel cuore del territorio colpito, avviene a soli sei giorni dal blitz delle Fiamme Gialle in mezza Italia ma con Macerata ancora una volta epicentro della scossa, stavolta giudiziaria, con il 50% degli arresti: 4 su 8!
Quella che doveva essere la grande vetrina per rivendicare i risultati della ricostruzione rischia di trasformarsi in un vero e proprio campo minato politico, forse anche con rischi fisici per i politici al seguito.
Come si potrà parlare di "trasparenza", "riscatto" e "futuro" mentre l'eco degli arresti rimbomba ancora nei corridoi del Palazzo e soprattutto nei luoghi del terremoto?
La dea bendata avrà pure chiuso gli occhi sulla gestione dei fondi, ma la sfortuna ci ha visto benissimo: il 28 ottobre a Muccia sarà ben difficile che si parlerà soltanto di celebrazioni tra sorrisi, baci e abbracci...
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