domenica, 11 ottobre 2026

SALVINI SI GIOCA LO SPOT SUL BONUS AFFITTI PADRI SEPARATI: AIUTERÀ 3.000 PERSONE SU 60.000

L'illusione di un rubinetto da appena 20 milioni l'anno che a Osimo soddisferà appena 4 o 5 persone. La mossa social del leader leghista copia la strategia del "Bonus Bollo auto 2027" della Meloni: con delle briciole si incassa il consenso immediato sugli smartphone, lasciando decine di migliaia di ex mariti al proprio destino, costretti a bussare alla Caritas

Di Sandro Pangrazi | 11-ott-2026 4 min di lettura
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SALVINI SI GIOCA LO SPOT SUL BONUS AFFITTI PADRI SEPARATI: AIUTERÀ 3.000 PERSONE SU 60.000
 
di Sandro PANGRAZI
 
Un aiuto concreto o la classica bandierina elettorale piantata sul terreno di un'emergenza sociale drammatica?
Le cifre fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul nuovo "Bonus affitto per genitori separati" assomigliano molto più a una lotteria nazionale che a un reale sostegno per le migliaia di ex mariti costretti a lasciare la propria casa.
Dopo l'annuncio, i numeri del bando, aperti i rubinetti delle domande sulla piattaforma del Mit, parlano di oltre 13.000 richieste in sole 24 ore a livello nazionale.
Un assalto che certifica la gravità del problema, ma che si scontra frontalmente con il trionfalismo della politica.
Il vicepremier Matteo SALVINI ha celebrato la misura in un video su Facebook parlando di una "bella giornata" per "aiutare concretamente persone in carne e ossa".
Calcolatrice alla mano, però, la realtà osimana e nazionale racconta tutta un'altra storia.

La dichiarazione social senza arrossire
La dichiarazione, affidata alle telecamere in un video trasmesso via Facebook, è stata pronunciata dal ministro Matteo SALVINI con la solita totale convinzione di facciata, come se stesse raccontando la soluzione definitiva del problema.
Il leader della Lega ha scandito: “Stiamo facendo qualcosa che raramente è stato fatto in passato, ovverosia un contributo per il pagamento della metà dell'affitto per i genitori che escono dalla casa di proprietà e devono pure un affitto che nelle grandi città costa parecchio.
Abbiamo messo a disposizione 60 milioni... un contributo che aiuterà e salverà tante persone”.
Parole forti ad uso e consumo, però, dei soli algoritmi dei social network.
 
Il trucco del "Bonus" fa scopa con il Bollo auto
L'operazione nostalgia delle urne portata avanti dal MIT fa idealmente scopa con un'altra discussa misura che porta la firma di Giorgia MELONI: il tanto sbandierato Bonus Bollo auto.
La logica di fondo della propaganda di Governo non cambia: si approva con Decreto un'esenzione legata al solo anno elettorale 2027 per i veicoli fino a 80 kW (in perfetta coincidenza con la fine naturale della legislatura), salvo poi promettere fumosi interventi strutturali futuri.
Una tattica identica a quella di SALVINI: lanciare spot assistenziali temporanei o a rubinetto per incassare il consenso immediato sui social, lasciando alle promesse la gestione del deficit reale al bilancio dello Stato.; tipo accise sulla benzina 2022.
 
Il cortocircuito dei numeri e la goccia nel mare
I proclami svaniscono non appena si prende in mano la matita.
Lo stanziamento complessivo di 60 milioni di euro è in realtà spalmato su tre anni: significa appena 20 milioni di euro all'anno per tutta Italia.
Considerando che il contributo massimo erogabile sarà di 500 euro al mese (6.000 euro all'anno), i soldi a bilancio basteranno a coprire appena 3.333 persone all'anno in tutto il Paese.
Una goccia nel mare delle centinaia di migliaia di genitori in grave difficoltà.
 
A Osimo e nelle Marche restano le briciole
Se si considera la ripartizione dei fondi su base territoriale, alle Marche spetteranno solo le briciole di questo fondo nazionale.
Le stime parlano di poche decine di posizioni utili per l'intera provincia di Ancona.
Anche a Osimo e nella Val Musone, dove il fenomeno dei padri separati che finiscono sotto la soglia di povertà e sono costretti a tornare a vivere a casa dei genitori anziani, è in costante aumento; i "fortunati" che riusciranno a rientrare nella graduatoria ministeriale si potranno contare sulle dita di una sola mano.
 
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Una platea enorme lasciata al proprio destino
Purtroppo ogni anno in Italia circa 55.000 - 60.000 nuovi padri perdono la casa coniugale in seguito alla separazione, avendo figli minori e magari mutuo abitazione ancora in corso.
Il bonus annuale del Decreto SALVINI coprirà poco più del 5% del solo nuovo flusso annuo, escludendo a priori lo storico dei milioni di padri già separati.
Tra requisiti stringenti (tetto IRPEF a 35.000 euro) e coefficienti di fragilità, il provvedimento si rivela per quello che è: uno spot assistenziale che accende i riflettori dello smartphone ma, al momento di erogare il sussidio, lascia la stragrande maggioranza delle persone invisibili al proprio destino.
E costrette a continuare a bussare alle porte della Caritas.
 

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