PUGNALONI INCASSA MALE LA CANDIDATURA UDC DI LATINI
“30 ANNI FA GETTASTI FANGO SULLA DC E LO SCUDO CROCIATO”

PUGNALONI INCASSA MALE LA CANDIDATURA UDC DI LATINI “30 ANNI FA GETTASTI FANGO SULLA DC E LO SCUDO CROCIATO”

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Social roventi. Faccia tosta del Sindaco che accusa di incoerenza le Civiche per storiche vicende datate 1990 e dintorni; Pugnaloni non ricorda invece l’attualità della candidatura Udc della Mariani (2014) e l’inciucio 2019 a proprio favore!


“Dopo aver gettato fango per 30 anni sullo Scudo crociato, te ne sei andato dalla Dc perchè tu eri il nuovo; hai invitato Caponnetto e sei diventato amico di Davigo, colui che ha distrutto la Dc.
Ora ti ci candidi insieme, sotto quel segno.
Quindi rifletto sul tuo percorso politico: Dc, poi foto ed alleanza con Fini, poi ribaltone con la Margherita, poi manifesti 6 metri per 3 contro il governo (regionale, NdR.) di Centro-Sinistra di Spacca, poi candidatura con Spacca, poi articoli di giornale che eri con Forza Italia, poi con la Lega e alla fine con l’Udc perchè servon voti.
Coerenza politica fantastica. Tutto questo quadro esprime perfettamente la tua personalità”.
Parole e musica di Simone PUGNALONI per salutare con dell’arsenico l’ennesima ridiscesa in campo – in assoluto la settima in 25 anni, cinque volte da Sindaco e due da consigliere regionale – regalata da LATINI agli osimani: tra tutte la più sofferta.
La puntuale ricostruzione al veleno della carriera politica, messa insieme dal leader delle Liste civiche, è giunta in Rete già nel week-end, a poche ore dalla formalizzazione della candidatura di LATINI per le prossime Regionali.
Se vogliamo parole molto poco simpatiche, quelle del “discepolo” Simone verso il proprio antico “Maestro”; apprezzamenti peraltro decisamente tranchant, in linea col personaggio, destinati a rinfocolare l’ennesimo scontro politico-generazionale che dal 2014 affligge Osimo.
Scontro tra generazioni, dicevamo, pur nella comune discendenza democratico cristiana, quello in corso; ennesimo duello rusticano che, come pare probabile, dovrebbe però anche essere l’ultimo possibile della saga LATINI vs PUGNALONI. Vediamo perchè.
Salvo catastrofi, Simone II dei PUGNALONI, regnerà su Osimo, felice, contento e indisturbato, fino alla primavera dell’ancor lontanissimo 2024.
Data che potrebbe vedere Dino LATINI, a seconda dell’esito delle elezioni di settembre, probabile Consigliere regionale in carica (nel caso fino al 2025) o forse anche tra i principali collaboratori di ACQUAROLI! Non è forse la politica l’arte del difficile ma non impossibile?
Con un simile scenario futuro, atteso per il 2024, le strade di LATINI e PUGNALONI non potranno incrociarsi, neanche volendolo di proposito: il primo (LATINI) in quanto, si spererebbe, già occupato in serie questioni regionali; il secondo (PUGNALONI) perchè impossibilitato dalla legge elettorale, che impedisce espressamente il terzo mandato consecutivo come Sindaco.

Per Simone PUGNALONI la scelta UDC è positiva solo quando appoggia il Centro-Sinistra

Ora seguite questo ragionamento. Assegnando d’ufficio al candidato civico che sarà, scaramanticamente parlando, la palma di primo cittadino di Osimo 2024 (da riproporsi quale Sindaco uscente per la tornata successiva prevista nientemeno che per l’anno del Signore 2029), ecco che la prima data utile – per LATINI e PUGNALONI – per tornare a giocare a braccio di ferro sarà quella in programma tra maggio e giugno 2034!
Beato chi pensa di essere sicuro di arrivarci.
Tornando repentinamente ai nostri giorni ecco spiegata e compresa la ruggine che torna a far capolino tra i due personaggi; sobillata specie in direzione di marcia di chi quersto giro non ha nulla di personale da perdere, ovvero PUGNALONI verso LATINI.
Spiegato il retroscena, agli osimani tutti, latiniani e anti, non resta che gustarsi, quali semplici spettatori, le scenette che il web si è già industriato di ospitare, sfornanandone sempre nuove a getto continuo.
L’episodio numero uno che ha ridato fuoco alle polveri è appena stato pubblicato da Facebook nel fine settimana, nella immediatezza della notizia (anticipato da OSIMO OGGI) di LATINI candidato regionale con l’Udc nel collegio provinciale di Ancona.
Accomodiamoci idealmente con il Sindaco nella sua macchina del tempo e retrocediamo fino al fanciullo PUGNALONI, allora 12enne… imberbe ma già informatissimo delle segrete cose di via Antica Rocca.
Torniamo a bomba, alle critiche di attacco pezzo e risaliamo la Storia fino al 1992, data dell’improvvida, ingloriosa, chiusura della Democrazia Cristiana!

Simone PUGNALONI: “Quando nella vita si sceglie un partito o una coalizione si rimane li. LATINI ha idee confuse su questo. Da Destra a Sinistra, a secondo di chi lo candida.
Siccome negli anni ’90 fuggì dalla Dc motivando che quella stagione doveva chiudersi per motivi che non voglio citare e per chiudere quella.fase invitò Di Pietro.
Pensare che poi viene eletto al fianco di Fini e poi, per rimanere Sindaco, si aggrappa alla Margherita e poi critica Spacca… e poi ci si candida insieme; poi cerca ZAFFIRI e ci si fa fotografare pensando di andare con la Lega… e poi cerca Silvetti per andare con Forza Italia e poi alla fine si candida sotto lo Scudo crociato… non credo tutto questo rappresenti coerenza, ma solo cercasi qualcuno che lo candidi.
Che sia accaduto sotto lo Scudo scrociato mi dispiace davvero. Lui che disse che la Dc doveva finire ora se ne innamora per essere candidato. Non va bene!”.

Marcello GINEVRI: “Ma se tu e la Margherita eravate coerenti perché (nel 2004, NdR.) vi siete alleati con Latini? Forse volevate salire sul carro sapendo che il cavallo era vincente?
Affermi che Latini ti ha cacciato (dalla Giunta del LATINI 2, NdR.) ma se ricordo bene volevi ancora fare l’Assessore (al Bilancio, NdR.) anche se il tuo partito non sosteneva più Latini? Le cose diciamole tutte se si tratta di coerenza.
LATINI nn ha mai mendicato i voti ad Osimo sapendo di avere il suo zoccolo duro o meglio il suo bacino voti (ad oggi ancora superiore a tutti i partiti e candidati a Sindaco della città, presi singolarmente) semmai sono stati sempre gli altri a volersi alleare.
E’ stato dimostrato anche alle ultime elezioni Comunali; se si fosse usato il termine coerenza LATINI sarebbe stato vincitore e questo lo sai benissimo anche tu.
Se fossi riuscito, col tuo partito, a battere LATINI ti avrei fatto i complimenti… ma siccome per batterlo c’è voluto un clamoroso quanto stupefacente inciucio sottobanco… E questo lo sai anche te perfettamente. Senza tradimenti non avresti mai vinto”.

Antonio SCARPONI: “Ricordo a PUGNALONI che la campagna elettorale è finita da più di un anno; il tuo ruolo oggi è super parte, ovvero Sindaco degli osimani.
Avrei preferito leggere, nei confronti del tuo antagonista, auguri per la nuova avventura in regione, invece rimesti sul passato come se proprio il tuo fosse uno specchio di coerenza. Non eri tu il suo Assessore al Bilancio? A dimostrazione che la nuova politica, soprattutto nelle Liste civiche, non ha steccati ideologici”.

Per Dino LATINI, settima candidatura in vista, cinque da Sindaco e due come Consigliere regionale

Simone PUGNALONI: “Non siete liste civiche ma Udc ben collocati nel Centro-Destra. Sono stato Assessore per un solo anno dei 15 di governo civici, con grande senso di responsabilità nei confronti del mio partito, la Margherita, che allora diede quel appoggio.
Proprio la Margherita fu il primo partito al quale mi iscrissi, partito che poi divenne Pd; io sono coerente.
Sarei stato coerente anche nell’amministrare Osimo ma l’allora Sindaco mi cacciò via solo dopo un anno, ad una settimana precisa da uno dei giorni piu belli della mia vita, la laurea, senza farsi nessun scrupolo.
Ciò per dire che per candidarsi in un partito cattolico devi, se puoi, rispettare almeno le regole generali che il Vangelo ti dona.
Non credo che l’Udc possa essere il partito giusto per LATINI. Fosse stata la Lega o Fratelli d’Italia, forse si. Questo vale pure per i sui amici SOLAZZI e MARCONI; mai dimenticare il passato per guardare al futuro. Chiedo coerenza, almeno tra scegliere tra Centro Sinistra e Centro-Destra”.

Valentino CESARI: “Ma lei è stato eletto Sindaco o Dio? Perché giudica chi rispetta i dettami del Vangelo! Ma stiamo scherzando? Si ridimensioni”.

Antonio SCARPONI: “Il 49,9% che un anno fa ha votato LATINI, alle Regionali vorrà avere un proprio Consigliere di riferimento. Come accade dalla vostra parte con PELLEGRINI. L’esito, anche questo, sarà sul filo di lana”.

Rosalia ALOCCO: “Difficile indicare l’Udc come partito di Destra; sbaglio o è appena uscita, un mese fa, dalla coalizione di Centro-Sinistra guidata da CERISCIOLI Presidente? Senza dimenticare che alle Comunali di Osimo l’Udc ha sostenuto il Centro-Sinistra, sia nel 2014 cfhe nel 2019”.

Gilberta GIACCHETTI: “Credo che tutto questo astio, del signor Sindaco Simone (che è stato Assessore di Latini, ma anche andato a braccetto con RENZI, nonchè condotto l’ultima campagna elettorale quasi negando dessere del Pd e mi fermo, NdR.) sia del tutto inopportuno, dal momento che ognuno sceglie il proprio percorso politico.
Per quanto il riguarda il fatto che tutto sia dovuto per legge, il signor Sindaco Simone è invece un vero campione: basta pensare alle ripetuite promesse di non chiusura di Ostetricia e Ginecologia (PUGNALONI I, NdR.) e all’intero ospedale ceduto all’Inrca! (vedi PUGNALONI 2, NdR.)”.

Chiusura affidata a PUGNALONI a chiarimento del significato in politica di coerenza: “La coerenza non è data dai voti ma dai valori per sostenere i quali scendi in campo. Non si può essere una volta di Centro-Sinistra e una volta di Centro-Destra, a seconda di chi ti candida. Il percorso politico deve essere sempre lo stesso.
Discorso diverso riguardo le elezioni che si possono vincere o perdere… qui a contare è l’analisi dei voti, il giorno dopo il ballottaggio…”.


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