SFERRA CALCI E PUGNI ALLE AUTO
RI-RI-RI-RI-RI DENUNCIATO CINGOLANI

SFERRA CALCI E PUGNI ALLE AUTO RI-RI-RI-RI-RI DENUNCIATO CINGOLANI

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Appello alle Forze dell’Ordine e alla magistratura: trattenere in carcere il soggetto

 

SFERRA CALCI E PUGNI ALLE AUTO
RI-RI-RI-RI-RI DENUNCIATO CINGOLANI

 

L’uomo è ormai maturo per reati più pesanti delle sole molestie o danneggiamenti

Matteo Cingolani, il 36enne di Camerano autentico Re della cronaca nera, non smette di impegnare giornalisti e forze nell’ordine con raid praticamente a getto continuo in città. Dopo aver infastidito i passeggeri del Conerobus, i clienti di un bar e quelli del mercato del giovedì, Cingolani venerdì scorso si è concentrato sulle auto di passaggio lungo via Fonte Magna prendendole a calci e pugni!

Inevitabile che già al primo tentativo il gioco sia finito male dal momento che l’autista, inchiodata l’auto, è sceso dall’abitacolo e contestato danni allo specchietto di sinistra, abbia tentato di prendere per il collo Cingolani.

Il tipo, intuita la mala parata, si era però già allontanato facendo perdere facilmente le proprie tracce; il malcapitato automobilista, per fortuna, non si è dato per vinto e si è immediatamente diretto in Commissariato non tanto per denunciare l’accaduto quanto per identificare il furfante capace di colpire a tradimento.

Dalla visione delle foto segnaletiche c’è voluto poco al poveretto per riconoscere con certezza in Matteo Cingolani il misterioso danneggiatore di specchietti e agli agenti è occorso ancor meno tempo uscire dagli uffici, andare alla ricerca del pregiudicato e denunciarlo in quattro e quattr’otto. Come sempre.

Portato in caserma Cingolani ha lasciato gli uffici di piazza Marconi pochi minuti dopo, come sempre, con in tasca una denuncia di cui certamente non saprà cosa fare.

Appello alle forze dell’ordine: il tipo ha ampiamente dimostrato, facendosi denunciare più volte nel corso del solo ultimo mese, di essere maturo per passare a reati di più alto livello. Insomma, per essere più chiari, Cingolani fin’ora ha usato solo quello che il buon Dio gli ha dato – le mani – senza ricorrere ad altri strumenti di maggior “divertimento”. Riteniamo che i tempi siano maturi affinchè il Re delle rotture alle scatole altrui possa compiere un significativo salto di livello.

L’appello è: la prossima volta, cioè domani sera, arrestatelo… ma sul serio; sia fatto in modo che non possa continuare a girare libero per un periodo congruo di tempo.

Oppure, meglio ancora, chiedersi se non sia il caso di proporre per Cingolani un trattamento alternativo – vista la ripetitività delle situazioni che, solo la buona stella, ha permesso essersi concluse senza danni per le persone – all’arresto e porsi la domanda se Cingolani goda ottima salute o meno.

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