E SIMONCINI SINDACO CHIAMO’ GALASSI
PER FAR MULTARE LA PROPRIA AUTO!

E SIMONCINI SINDACO CHIAMO’ GALASSI PER FAR MULTARE LA PROPRIA AUTO!

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CHI HA MEGLIO ONORATO IL RUOLO DI SINDACO?

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Un incredibile storia, poco nota, che fa il paio con l’episodio dal balcone di Pugnaloni

 

E SIMONCINI SINDACO CHIAMO’ GALASSI
PER FAR MULTARE LA PROPRIA AUTO!

 

L’episodio nel 2012 “alla Celletti” mise a tacere una serie di assurde polemiche

La recente disavventura dal balcone di palazzo Comunale occorsa al Sindaco Pugnaloni, richiama alla mente una vicenda poco nota agli osimani ma esattamente simile… al contrario, capitata al predecessore Stefano Simoncini.

Correva l’anno 2012 e all’allora primo cittadino successe di arrivare al lavoro, ovvero a palazzo, con la propria auto carica di faldoni da studiare, discernere, sottoscrivere, pensare e ponzare.

Diversamente da come avremmo fatto noi (che attribuiamo al Primo cittadino e persino ai suoi familiari la stessa libertà concessa, ad esempio, a qualsiasi Vigile urbano di parcheggiare dove meglio credono opportuno) una decisione barbara recepita dal Consiglio comunale pone i benefit del Primo dei cittadini al di sotto di quelli concessi ad un banale dipendente comunale per quindi avere quale risultato un Sindaco passibile di multa per divieto di sosta!

Bene. Dove eravamo rimasti? Ah si, con Simoncini Sindaco parcheggiare la propria auto carica di lavoro e quindi parcheggiata, per comodità, davanti la chiesa del Sacramento, nello stallo riservato al carico/scarico.

L’idea di fondo del Sindaco – invece di chiamare due o tre messi comunali e farsi scaricare l’auto come avrebbe potuto e dovuto secondo la nostra personale idea di Sindaco – fu quella di farsi un paio di viaggi e scaricarsi da solo l’auto, per poi spostarla in un parcheggio destinato ai Comuni mortali.

In realtà, come è facile immaginare, Simoncini una volta giunto a Palazzo rimase preda del quotidiano tourbillon di baci e abbracci, firme, incontri e quant’altro capita abitualmente a chi è stato prescelto a rappresentare l’intera città che Simoncini, in tutta buona fede, dimenticò l’auto lasciata nello spazio riservato al carico e scarico delle merci.

Dimenticanza andata avanti per tutta la mattinata fintanto che alcuni cittadini (sempre vigili su quanto accade in piazza e persino alcuni nostri colleghi tempestarono di osservazioni il Sindaco Simoncini su quell’auto che ostacolava, rallentandolo, il lavoro di tanti operatori.

Bene cosa fece Simoncini “disonorando” – a nostro modo di vedere – il prestigio che dovrebbe essere proprio di ogni Primo tra i cittadini, mentre in cuor suo Simoncini pensò di riparare al malfatto autopunendosi?

Appunto. Giusto la seconda ipotesi. Alla terza annotazione che “così non si fa”, invece di mandare a quel paese l’interlocutore, Simoncini prese il telefono e chiamò il Comando dei Vigili urbani.

Chiesto del Comandante Galassi il Sindaco, superando per diligenza il pur insuperabile Otello Celletti di Alberto Sordi memoria, “ordinò” al Comandante di inviare una pattuglia a multare un auto che da tutta la mattinata stava occupando spazi riservati.

Da buon comandante Galassi inviò una pattuglia per assolvere alla multa quando i Vigili urbani, sul posto, riconobbero che l’auto in difetto era quella del Sindaco!

Che fare? La pattuglia, che con Celletti non aveva molto da spartire, prima di procedere con l’emissione dell’amato foglietto rosa, si fermò un attimo a riflettere convenendo che era il caso di investire della questione Galassi.

Galassi, a sua volta, non avendo visto il film, telefonò a Simoncini per fargli rispettosamente osservare che l’unica auto in divieto era… la sua! Forse l’auto da multare se n’era andata…

Difficile immaginare il volto del Comandante quando, con calma serafica, Simoncini confermò a Galassi che aveva visto bene… l’auto da multare era proprio la sua. E con tanto di decurtazione di 2 punti sulla patente!

Di fronte all’ordine perentorio di fare il proprio dovere, Galassi si arrese, prese atto e confermò alla pattuglia di procedere contestando al Sindaco infrazione e punti.

Oggi quella multa, pagata dal Sindaco Simoncini, fa bella mostra di se nello studio professionale dell’ex Sindaco.

Diversamente, per tornare all’attualità, della potenziale ma mancata mini multa all’auto del Sindaco in carica Pugnaloni, si sono perse tutte le tracce.

Dove sta l’errore?

ARRESTATO DA SPACCIATORE,
DENUNCIATO COME LADRUNCOLO
S’AFFACCIA ALLA FINESTRA DI PALAZZO
E DÀ SPETTACOLO

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