La vicinanza del Sindaco di Ancona per la tragica scomparsa di una persona puntuale e preparata
“RAFFAELLA AMAVA LA VITA, IL LAVORO E LA FAMIGLIA”
Domani a Termoli i funerali della donna. Altri particolari sulla dinamica dell’incidente

La vicinanza del Sindaco di Ancona per la tragica scomparsa di una persona puntuale e preparata “RAFFAELLA AMAVA LA VITA, IL LAVORO E LA FAMIGLIA” Domani a Termoli i funerali della donna. Altri particolari sulla dinamica dell’incidente

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“Coloro che hanno piacere nel camminare in mezzo alla natura, possono venire con me.

Seguitemi, faremo una passeggiata lungo il corso del fiume Musone. Gli alberi fioriti li troveremo a 50 passi da casa; vedremo dal retro la casa in cui vivo e poi tutti a correre lungo gli argini del fiume. Non vi stancherete… anzi, vi rinvigorirete. Fidatevi!”.

Raffaella De Prisco

Così, appena una settimana fa, scriveva Raffaella De Prisco nel suo ultimo pensiero pubblico postato sulla propria pagina Facebook.

Divorziata dal marito da molti anni e nonna attivissima, la vittima del tragico doppio investimento autostradale abitava in via Brizi (quartiere elementari “Marta Russo”), nella prima periferia cittadina, da circa 7 anni.

Con lei anche il figlio di 43 anni che ieri sera si trovava alla guida nel tragico evolvere dell’investimento.

“Stavamo in fila indiana risalendo l’autostrada sulla terza corsia dell’autostrada – prova a ricordare l’uomo con un filo di fiato. Dei lavori in corso obbligavano il traffico ad incolonnarsi. Davanti a noi un camion e un’auto che all’improvviso ha avuto uno scarto… non ricordo bene cosa è poi successo se non che ci siamo ritrovati in testa-coda, fermi in una posizione pericolosissima, praticamente attaccati al new jersey…”.

L’uomo, volontario presso la Croce Rossa e pratico di addestramenti di soccorso, ha immediatamente realizzato che la cosa più importante da fare era abbandonare l’auto e – da posizione di sicurezza segnalare agli automobilisti in transito dell’improvviso ostacolo.

“Io stesso ho suggerito a mammma che avremmo dovuto muoverci rapidamente e le ho slacciato le cinture di sicurezza per scendere…”.

Ciò che è successo dopo non può essere descritto con la solita freddezza e il distacco a cui il giornalista si affida nell’addentrarsi in particolari simili. Quanto toccato in sorte a Raffaella – “Lella” per gli amici – De Prisco è stata purtroppo una morte orribile, sbalzata come un manichino da una corsia all’altra dell’autostrada, in aperto contrasto con il piacere e la gioia di vivere che contraddistingueva la donna.

Raffaella ieri sera stava rientrando ad Osimo dopo aver riportato a casa, in Molise, l’anziana mamma reduce da un periodo di cure a Torrette.

Un percorso non brevissimo di circa 300 chilometri che Raffaella copriva comunque con piacere ogni volta si trattava di rientrare nella propria terra, anche per poche ore.

Iscritta di lungo corso presso la Cisl funzione pubblica e attiva anche sul fronte sindacale, Raffaella lavorava di circa 15 anni presso il Comune di Ancona, ben voluta e amata da colleghi e amici.

Uno dei percorsi lungofiume in cui Raffaella amava immergersi

“Era una donna di grande energia – confermano alla Cisl – molto preparata e decisamente apprezzata, nonchè mattiniera dell’iniziare la giornata. Davvero per noi costituisce una perdita gravissima. Ci mancherà moltissimo”.

Assunta presso l’ufficio Economato e successivamente trasferita presso la sede distaccata di via Podesti, settore Bandi e Gare, Raffaella De Prisco è stata ricordata in mattinata dal Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli.

Il primo cittadino, appresa la tragica notizia, ha interrotto in segno di lutto il Consiglio comunale descrivendo Raffaella come una “persona che fino a ieri ha prestato la propria opera e professionalità a vantaggio della collettività cittadina”.

Un messaggio di cordoglio alla famiglia è inoltre stato inviato dal Direttore generale del Comune di Ancona Gasparini a nome proprio e di tutti i dipendenti dell’Ente.

Meno conosciuta in città, la notizia della scomparsa della donna, ha raggiunto in particolare i titolari e le commesse del negozio “Camaieu” di Corso Mazzini, punto preferito di incontro quando si trattava di salire in centro; altri osimani, più numerosi, ricordano con piacere le corse lungo il Musone che Raffaella amava organizzare a contatto e immergendosi nella natura.

Non era difficile incontrarla, nel tempo libero, specie di questi periodi con l’avvicinarsi della primavera, correre sbarrazzina costeggiando il fiume o percorrendo la pista ciclabile di Campocavallo.

Raffaella non tornerà più a salutare i paesaggi marchigiani che certamente ha amato; domani pomeriggio, al termine del rito religioso programmato nella chiesa molisana di Sant’Antonio, Raffaella De Prisco riposerà nella sua, pure amatissima, Termoli.

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