SORPRESA! ACHILLE SBAGLIA DISCO MA SI RIAVVICINA A LATINI
INVECE DI “NON SON DEGNO DI TE” SCELTA “NOSTALGIA CANAGLIA”

SORPRESA! ACHILLE SBAGLIA DISCO MA SI RIAVVICINA A LATINI INVECE DI “NON SON DEGNO DI TE” SCELTA “NOSTALGIA CANAGLIA”

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Il leader di Osimo Futura, come previsto, non regge all’opposizione e ricorda i bei tempi andati. “Insieme aprimmo per Osimo la stagione dell’arte e della cultura, del turismo e della valorizzazione delle nostre bellezze”



“7 anni fa esatti, in un piovoso pomeriggio – ha ricordato GINNETTI, giusto ieri pomeriggio, nella propria pagina Fb – abbiamo inaugurato la mostra “Meraviglie del Barocco nelle Marche. Da Rubens a Maratta”.
Una scommessa vinta dal Sindaco Stefano Simoncini e dalla sua Amministrazione, grazie soprattutto alla preziosa collaborazione e al determinante sostegno del Consigliere regionale Dino Latini.
La mostra ebbe un grande successo e una notevole risonanza mediatica, valorizzando la nostra Osimo e le sue bellezze artistiche e turistiche. E aprendo una nuova stagione culturale e artistica per la nostra Città.
Questa è storia”.
La bimillenaria vicenda umana di Osimo – che nessun studioso, chissà perchè, si è mai preso la briga di racchiudere in un data simbolo – conta per fortuna molte altre date storiche.
Il 27 giugno 1477, giusto 543 anni fa, in una giornata ugualmente piovosa, sulle colline verso Offagna circa 800 Osimani capitanati da Boccolino diedero una memorabile lezione, l’ultima in armi per la città, a circa 4.000 uomini di Ancona, Camerino e Ascoli Piceno, ovvero il meglio del militarismo della Marca, con tanto di cavalleria, fanteria, tiratori e la novità dell’artiglieria da campo.
Pura questa è storia patria, anche se senza GINNETTI protagonista; tanto come l’inaugurazione della mostra sul Barocco avvenuta 536 anni dopo e famosa col nome “Battaglia del Porco”.

Dovendoci limitare alle sole gesta belliche del prode cavalier Achille di GINNETTO, signore di Castorano, che dire di un altro pezzo di storia patria, stavolta recente, anzi di stretta attualità, datato 9 giugno 2019?
Quel giorno, a differenza della data inaugurale della mostra sul Barocco marchigiano, non pioveva e non si addensavano nubi minacciose sulla città; faceva abbastanza caldo e le uniche nubi che turbavano l’attesa del ballottaggio erano quelle di Pugnaloni e dei suoi, fuori dai seggi, per l’ultimo sacrosanto appello a non sbagliare voto.

Nel fotomontaggio, Achille GINNETTI e Dino LATINI in versione Romina Power e Al Bano

Sull’altro fronte tutti temevano ma nessuno sapeva quantificare quanti, dei 1.929 inutili consensi andati al primo turno al voto a dispetto per GINNETTI, avrebbero confermato lo sgarbo preferendo altri 5 anni di esilio politico sotto PUGNALONI al ripristino dell’antico status quo garantito dalle civiche.
Purtroppo la storia narra che dei 1.929 esercitanti il voto al ballottaggio… quasi tutti scelsero la morte bianca, con punte inimmaginabili colte ad Osimo Stazione, territorio di caccia dello stesso GINNETTI e del sodale politico SAMPAOLO, qui entrambi titolari anche di avviati studi medici.
Quel 9 giugno 2019 non fu dunque piovoso come sei anni prima o al tempo lontano di Boccolino ma gli effetti per la città furono – anzi saranno, scriveranno gli storici – senz’altro peggiori.
Tornando alla controversa attestazione di amore fatta da GINNETTI in queste ore, non possiamo non evidenziare o clamorosi ritardi o altrettanti clamorosi anticipi sugli avvenimenti che dovrebbero accoglierne la collocazione.

E’ indubbio che, rispetto al ballottaggio di quasi 13 mesi fa, vantare la nostalgia canaglia per quegli felici non lontani appare tardiva appena di 400 giorni! Ma anche volendo spostare al 2024 il rientro nelle fila di GINNETTI e soci, la dichiarazione d’amore postuma appare sin troppo in anticipo… essendo il 2024 neanche stato ancora pensato da parte di Nostro Signore.
Scartando una nuova sbandata per il troppo caldo – GINNETTI è appena uscito di strada pochi giorni fa, invocando maggiori controlli e un sostanziale stop alla movida – non resta che pensare al messaggio cifrato spedito da GINNETTI a LATINI in vista delle Regionali.
Regionali a cui GINNETTI ha saggiamente rinunciato e a cui dovrebbe prendere parte, non se ne comprende a quale fine, l’amico SAMPAOLO.
Anche in questo caso il messaggio in codice pare destinato al nulla visto che le forze latiniane, non si sa ancora come e dove, prenderanno comunque parte al confronto di settembre con lo scopo – che verrà dichiarato – di confermarsi, nella peggiore delle ipotesi, lista politica di riferimento più votata ad Osimo.
Puro questo è storia. Esattamente dal 20 settembre 2020.


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