VALERIO ANDREUCCI SOSPETTATO DELL’OMICIDIO DI PINCIAROLI
IL GIOVANE COLLABORATORE
IN STATO DI FERMO A MONTACUTO

VALERIO ANDREUCCI SOSPETTATO DELL’OMICIDIO DI PINCIAROLI IL GIOVANE COLLABORATORE IN STATO DI FERMO A MONTACUTO

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Osimo, scartata la rapina, perde consistenza anche l’ipotesi della vendetta o della ritorsione maturata nel mondo dei cavalli

 

VALERIO ANDREUCCI SOSPETTATO DELL’OMICIDIO DI PINCIAROLI
IL GIOVANE COLLABORATORE
IN STATO DI FERMO A MONTACUTO

 

Il ragazzo, originario di Ascoli Piceno, era appena salito sul mezzo condotto dalla vittima. Poi l’agguato. L’uomo morto sgozzato

Valerio Andreucci in stato di fermo a Montacuto

Decretato il stato di fermo, nella notte, per Valerio Andreucci, 23 anni, il collaboratore di Olindo Pinciaroli, 54 anni, residente a Montelupone (Macerata) trovato sgozzato domenica mattina a San Paterniano.

La vittima e il giovane si erano dati appuntamento proprio nei pressi dove si è consumata la tragedia, probabilmente maturata – si è pensato in un primo momento – nel mondo delle corse e dei cavalli, con possibili moventi quelli della vendetta o della ritorsione.

Direzione investigative che nel corso della notte e del lungo interrogatorio del collaboratore, conclusosi all’alba, hanno man mano perso consistenza per spostarsi di attenzione proprio sulla vita proprio di Andreucci.

Olindo Pinciaroli, 53 anni, ritrovato sgozzato ai piedi dell’ambulanza veterinaria. Foto da nextquotidiano

Il ragazzo, originario di Ascoli Piceno, infatti, è stato caricato sull’ambulanza medica guidata dalla vittima, poco istanti prima; sembra abbia passato la notte in un maneggio delle vicinanze.

Di certo, con il suo datore di lavoro, erano attesi nella vicina Polverigi per inaugurare un nuovo maneggio.

Neanche il tempo di rimettere in moto il mezzo che i due sono stati accerchiati, secondo la ricostruzione fornita da Andreucci, da un’auto ha affiancato l’ambulanza costringendo il mezzo a fermarsi di nuovo.

Dall’auto, stando al racconto fatto dall’unico testimone, sono scesi quattro uomini armati di coltello, forse quattro rom, che hanno trasformato l’accesa discussione in omicidio.

Lo stesso Andreucci, ferito alle mani e alle gambe, è riuscito a scampare all’aggressione e a fuggire nelle campagne circostanti venendo rintracciato, sotto choc, dai Carabinieri solo un paio d’ore dopo l’accaduto.

Di fatto sia la fuga che il mancato allarme dato da Andreucci non hanno posto, sin da subito, la posizione del ragazzo in una botte di ferro.

Tutt’altro. Dopo essere stato ascoltato a caldo e curato al pronto soccorso per le ferite riportate, per Andreucci è iniziato un lungo interrogatorio di oltre 12 ore – dalle 5 del pomeriggio alle 5 di mattina – conclusosi con lo stato di fermo a Montacuto.





RITROVATO ALL’ALBA, TRA I ROVI,
IL COLTELLO INSANGUINATO
SI TRATTA DI UN’ARMA
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“BASTA NAPOLETANI ALL’ASTEA!”
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