“LA MANCATA CONVOCAZIONE
LEGALE DEL CONSIGLIO?
TATTICA ALLO STATO PURO…
MA QUALE GOGNA!”

“LA MANCATA CONVOCAZIONE LEGALE DEL CONSIGLIO? TATTICA ALLO STATO PURO… MA QUALE GOGNA!”

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Da Latini lezioni di strategia politica ai vergini piddini di Osimo

 

“LA MANCATA CONVOCAZIONE LEGALE DEL CONSIGLIO?
TATTICA ALLO STATO PURO… MA QUALE GOGNA!”

 

“Lo scherno di Pugnaloni? Occorre resistere… ma ancora per poco”

 

Sul Bilancio di Previsione 2017 da ridiscutere e rivotare riceviamo una nota di Dino Latini a nome delle Liste civiche.

“Non siamo usi a fare imboscate come il Pd che si cela dietro la “questione pregiudiziale” per non discutere in Consiglio comunali i nostri ordini del giorno sui problemi della città, dalla Astea alle tasse, ai servizi.

Aver modificato e snellito nel 2011 il Regolamento comunale sulla convocazione del Consiglio non vuol dire che si possa derogare al suo rispetto!

Il Pd ha la colpa – grave NdR. – di aver fatto mancare il numero legale per il Consiglio comunale del 30 marzo 2017 e di aver forzato la mano convocandone subito dopo un altro per il 5 aprile 2017, ciò al fine di evitare la diffida dal Prefetto; in tal modo ha costituito le basi per far incorrere, funzionari e dipendenti del Comune, nella difficoltà della consegna dell’avviso perchè, a termini di Regolamento, avevano a disposizione solo il 31 marzo per farlo.

La mancata ricezione legale della convocazione? Un capolavoro di tattica!

Fretta, imprudenza, superficialità sono diventate colpe – gravi, NdR. – quando lo stesso Pd ha forzato di nuovo la mano nel voler proseguire, nonostante avvisato dalla collega Bordoni, il Consiglio comunale del 5 aprile!

E questo nonostante fosse visibile a tutti i vizi della convocazione.

Tronfi di certezze della legittimità su quanto stavano facendo… salvo poi batterci la testa e organizzare in extremis una ritirata strategica, salvo accusarci col solito refrain di non condividere con loro… atti illegittimi!!!

Non è nostro uso – chiude il comunicato dei civici – bloccare il Bilancio (come afferma il vice Sindaco Pellegrini); si richiede soltanto il rispetto delle regole comuni della Democrazia che prevedono anche e soprattutto tattiche, cavilli o più semplicemente sapersi muoversi negli ambiti leciti.

Quale affidabilità si può avere da amministratori e Presidenti di consiglio che assicurano espressamente che tutto è stato controllato ed essere regolare… e poi, solo il giorno dopo, ammettere che invece non lo era? La Andreoni è pregata di rispondersi da sola, anche in privato.

Quanto alla pubblica gogna a cui saremmo condannati da Pugnaloni e dal Pd, ci piacerebbe conoscere in quale pianeta, oltre che in testa al Sindaco, potremmo trovarla.

Aver fatto in modo di non consentire l’applicazione del Regolamento costituisce solo un piccolo esempio di tattica e di libera scelta politica – semmai di vanto – a cui ogni consigliere, di volta in volta, decide di accedere o meno. Secondo la propria convenienza personale e/o di partito.

Così, da sempre, va il mondo in politica. Ma in casa osimana del Pd, probabilmente, si è ancora troppo vergini per comprendere meccanismi che a Roma il sereno Renzi saprebbe insegnare in un batter d’occhio.

In periferia, tutto questo lo si vorrebbe far passare attraverso il medioevale meccanismo della gogna, magari con la Democrazia in catene a fianco dei consiglieri civici!

A questi metodi, sempre più frequentemente attuati – si dice certo Latini – basta saper resistere ancora un pò… perchè non dureranno all’infinito”.


GIAMPIERO SOLARI DOMANI AL CAMPANA
CONFERMA IL MANDATO O SI DIMETTE?
A RIPOSO LOREDANA
PER OLTRE 40 ANNI
VERO ASSESSORE ALLA CULTURA

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