giovedì, 24 settembre 2026

AEROPORTO RAFFAELLO SANZIO, IL "MIRACOLO" DEI CONTI CON I SOLDI PUBBLICI: COSÌ BUGARO CONTROLLA SE STESSO

Dietro il ritorno al segno positivo nel bilancio dello scalo marchigiano si nasconde la dipendenza dai flussi straordinari dell'agenzia Atim. Mentre la Corte dei Conti contesta i fondi europei, la riorganizzazione delle deleghe voluta da Acquaroli affida la vigilanza sulle infrastrutture proprio all'ex amministratore in quota minoritaria. Così la gestione di ieri diventa il controllo di oggi

Di Sandro Pangrazi | 24-set-2026 5 min di lettura
(0 voti)
AEROPORTO RAFFAELLO SANZIO, IL "MIRACOLO" DEI CONTI CON I SOLDI PUBBLICI: COSÌ BUGARO CONTROLLA SE STESSO
https://www.dottromaldini.com/
 
 
di Sandro PANGRAZI
 
Chi controlla il controllore se quest'ultimo ha gestito fino a ieri la realtà da controllare?
Nel panorama politico marchigiano guidato dal Governatore Francesco ACQUAROLI, la recente riorganizzazione delle deleghe solleva un dibattito sulla catena di comando e sulle nomine istituzionali.
Protagonista della vicenda è Giacomo BUGARO, attuale Assessore regionale allo Sviluppo Economico, il quale si trova oggi a guidare la vigilanza sulla logistica e sullo scalo di Falconara Marittima dopo aver operato all'interno della stessa governance aeroportuale.
Una parabola politica che accende i riflessori sull'opportunità amministrativa di alcune scelte, caratterizzate da un progressivo accentramento delle competenze e da complessi flussi finanziari che vedono coinvolta la discussa agenzia Atim.
Ecco la ricostruzione della vicenda nei principali punti chiave.
 
Il biennio tra governance e bilanci: i numeri reali
La storia si snoda lungo i dati contabili ufficiali di Ancona International Airport S.p.A..
Per gran parte del biennio 2024-2025, Giacomo BUGARO ha seguito da vicino le dinamiche dello scalo con un doppio mandato strategico: da un lato come consigliere politico del Governatore ACQUAROLI, dall'altro come membro del Consiglio di Amministrazione in quota Regione.
I dati mostrano una realtà a due facce: se il bilancio d'esercizio 2024 si è chiuso con una perdita netta di -1.022.742 euro, i dati del bilancio 2025 evidenziano un'inversione di tendenza con un Margine Operativo Lordo positivo di 159.000 euro.
Un miglioramento rivendicato con forza dalla governance, ma che sul piano dell'analisi politica solleva un macroscopico interrogativo: quanto ha pesato su questa ripresa il milionario "ossigeno finanziario" iniettato a Falconara Marittima tramite la triangolazione con i contratti di marketing della discussa agenzia Atim?
 
Il passaggio alla Giunta regionale e il nodo del "voto a se stesso"
La transizione definitiva avviene a fine ottobre 2025 con le dimissioni di BUGARO dal CdA e il contestuale giuramento come Assessore regionale.
Dal punto di vista normativo, l'operazione supera i rigidi paletti pubblici sull'incompatibilità poiché lo scalo è controllato al 91,5% dal fondo privato Njord Partners, mentre la quota della Regione Marche è minoritaria (8,46%).
Se la forma di legge è dunque rispettata, sul piano dell'opportunità politica la sostanza solleva interrogativi: l'Assessore si trova oggi a esaminare, validare e dare indirizzi politici proprio su quei dossier e su quelle dinamiche finanziarie che ha seguito quando sedeva nel CdA in rappresentanza del socio pubblico minoritario.
In pratica, un controllo istituzionale che rischia di sovrapporsi alla precedente gestione societaria.
 
La riassegnazione delle deleghe
In un assetto amministrativo standard, il controllo strategico delle società partecipate fa capo all'Assessorato al Bilancio e alle Partecipate, guidato da Francesca PANTALONI.
In questo caso, tuttavia, per quanto riguarda porti e aeroporti si è assistito a una redistribuzione delle competenze: la delega specifica sulle infrastrutture di trasporto è stata separata dalle partecipate generali e assegnata direttamente a BUGARO, sotto l’ombrello dello Sviluppo Economico.
Una scelta di forte accentramento che concentra le funzioni di indirizzo e verifica nelle mani di chi, fino a poco tempo prima, frequentava quegli stessi uffici come amministratore.
 
La dipendenza economica dai flussi Atim
Le criticità gestionali dello scalo pongono da tempo interrogativi sulla reale sostenibilità economica delle rotte.
Analizzando le voci di bilancio relative ai ricavi accessori del Raffaello Sanzio, emergono flussi finanziari significativi legati alle attività di marketing territoriale.
Risorse nell'ordine di oltre 2,5 milioni di euro all'anno che sono transitate verso l'aeroporto di Ancona attraverso la triangolazione con la ricordata Atim (Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione).
L'agenzia regionale è finita da mesi e non a caso al centro di pesanti polemiche politiche e rilievi da parte della Corte dei Conti, oltre che di un duro contenzioso legale con la compagnia Aeroitalia per via di contratti promozionali contestati e voli cancellati.
 
Il nodo finale della vigilanza e il silenzio dell'aula
Il cortocircuito politico è così completato.
Tra il 2024 e il 2025, mentre l'Atim definiva i complessi accordi di marketing promozionale e i fondi pubblici si muovevano tra l'agenzia e le compagnie, BUGARO operava nel CdA dello scalo che beneficiava direttamente di quei flussi per sostenere l'operatività dei voli.
Oggi la magistratura contabile ha contestato gravi irregolarità all'Atim sulla gestione dei fondi europei, richiedendo la restituzione alla Regione di ben 458mila euro. 
La struttura burocratica dell'agenzia resta formalmente in piedi ma l'Assessore regionale chiamato oggi a vigilare sugli effetti di questo terremoto istituzionale e sulla correttezza dei fondi erogati allo scalo... è sempre lo stesso Giacomo BUGARO.
Di fronte a un simile scenario, che rappresenta l'argomento politico per eccellenza sul piano della trasparenza e dell'opportunità amministrativa, il dato più sorprendente resta però il silenzio delle minoranze in Consiglio regionale.
Bloccate dai tecnicismi burocratici o distratte da altre agende, le opposizioni assistono passive alle porte girevoli della Giunta ACQUAROLI senza sollevare il caso.
Vien da dire che, se davanti a un controllore chiamato a dare i voti a se stesso, nessuno all'opposizione sente il dovere di chiedere conto della gestione del potere pubblico, allora qualcuno ha decisamente sbagliato mestiere, seppur ottimamente retribuito.
E solo così tutti i conti quadrano.

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo

 

Pubblicità

 

Pubblicità

Cosa ne pensi?

Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.

Potrebbe interessarti

Osimo Oggi — Per contattare Osimo Oggi Blog h.24 393.33.09.366 (solo whatsapp) osimooggiblog@gmail.com

Informazioni

Servizi

    © 2026 Osimo Oggi blog — Ex testata giornalistica locale.

    Connessione interrotta

    Tentativo di riconnessione in corso...