CASO PISTARELLI, LA VERITÀ NON TEME DOMANDE (AD ACQUAROLI)
Acquaroli respinge la richiesta di dimissioni e rimane in sella. Resta da capire se la magistratura riterrà utile sentirlo come persona informata sui fatti, alla luce delle dichiarazioni sulle segnalazioni riguardanti Pistarelli

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo
di Sandro PANGRAZI
Dalle dichiarazioni di ACQUAROLI (sulle segnalazioni riguardanti PISTARELLI) alla richiesta di dimissioni avanzata dall’opposizione, il caso "Ricostruzione" solleva interrogativi politici e istituzionali.
Senza anticipare giudizi né attribuire responsabilità non accertate, resta il diritto dei marchigiani di conoscere i fatti e di chiedere chiarezza a chi governa.
LE DICHIARAZIONI DI ACQUAROLI
Venerdì a Corridonia, ACQUAROLI ha dichiarato di aver ricevuto, verso la fine del 2025, alcune «voci» riguardanti PISTARELLI.
Ha riferito di averle segnalate agli organismi regionali competenti e al segretario generale BECCHETTI della Regione Marche.
Secondo quanto dichiarato dal Presidente, le verifiche svolte non avevano però fatto emergere elementi fondati contro il Capo di Gabinetto; ha comunque chiesto a PISTARELLI di farsi da parte il 12 dicembre scorso.
Sono passaggi che meritano di essere ricostruiti con precisione: quali informazioni erano arrivate, quali verifiche sono state effettuate e quali valutazioni hanno guidato le decisioni?

LA RICHIESTA DI DIMISSIONI
Le opposizioni hanno chiesto le dimissioni del Presidente, che ha respinto la richiesta, definendo un suo passo indietro un’ingiustizia nei confronti di sé stesso, della sua squadra e della comunità marchigiana.
ACQUAROLI non risulta indagato nell’inchiesta. La vicenda politica, tuttavia, apre una questione distinta da quella penale: la ricostruzione di quanto accaduto e la trasparenza sulle decisioni assunte dalla Regione.
Il mandato ricevuto dagli elettori legittima a governare, ma non sottrae chi governa alle domande.
RESPONSABILITÀ POLITICA E RESPONSABILITÀ PENALE
L’inchiesta che coinvolge PISTARELLI non dimostra, di per sé, responsabilità di ACQUAROLI.
Le eventuali responsabilità penali spettano all’accertamento della magistratura, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.
Resta però legittimo chiedere chiarimenti sul percorso delle segnalazioni, sulle verifiche compiute e sulle decisioni adottate.
Distinguere tra responsabilità penale e responsabilità politica non significa confonderle, ma neppure rinunciare a esaminare l’operato delle istituzioni.
LA MAGISTRATURA E LE DOMANDE ANCORA APERTE
Resta da capire se la magistratura riterrà utile sentire ACQUAROLI come persona informata sui fatti, alla luce delle dichiarazioni sulle segnalazioni riguardanti PISTARELLI.
Al momento, questa eventualità non va presentata come una convocazione già disposta.
Un eventuale ascolto sarebbe finalizzato ad acquisire informazioni utili alla ricostruzione dei fatti e non equivarrebbe, di per sé, a un’accusa.
Saranno gli inquirenti a valutare quali approfondimenti saranno , nel caso, ritenuti necessari.
IL VOTO NON È UNA DELEGA IN BIANCO
I cittadini hanno diritto di chiedere spiegazioni e di valutare le risposte ricevute.
Allo stesso tempo, nessuno deve essere considerato responsabile di fatti che non gli sono stati contestati o che non sono stati accertati.
La magistratura è chiamata a verificare i fatti; la politica deve rispondere delle proprie scelte davanti alla comunità.
Sono piani diversi, entrambi essenziali in una democrazia.
Il voto non è un assegno in bianco.... ma proprio perchè legge parrebbe essere uguale per tutti, i marchigiani e in particolari gli elettori di ACQUAROLI non parrebbero particolarmente disposti a essere presi per sciocchi.
IBAN di Sandro Pangrazi: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
PostePay: 4023 6013 6599 0332
PayPal: https://paypal.me/osimooggiblog




