domenica, 27 settembre 2026

"LEI HA FOTOGRAFATO IL VOTO!", ELETTORE OSIMANO DI FDI TRADITO DAL CLIC: CONDANNATO A TRE MESI

Luca CHIARALUCE, osimano di 42 anni, condannato l'altro giorno in Tribunale. Nel 2024, al primo turno tra PIRANI, GLORIO e ANTONELLI candidati a Sindaco, scelse PIRANI, con tanto di preferenza per la Fiamma. Il clic del cellulare mandò a monte l'iniziativa. Voto cestinato e vana la spiegazione: «La foto era per mia moglie...»

Di Sandro Pangrazi | 27-set-2026 4 min di lettura
(0 voti)
"LEI HA FOTOGRAFATO IL VOTO!", ELETTORE OSIMANO DI FDI TRADITO DAL CLIC: CONDANNATO A TRE MESI
 
 
di Sandro PANGRAZI
 
Il vizio dello smartphone colpisce ancora, e stavolta costa carissimo.
Il protagonista di un clamoroso scivolone giudiziario è il 42enne osimano Luca CHIARALUCE, finito dritto sotto processo – e prontamente condannato – per aver violato il sacro segreto dell'urna.
I fatti risalgono al tesissimo primo turno delle elezioni comunali dell'8 e 9 giugno 2024, la nota sfida a tre che vedeva contrapposti per la poltrona di Sindaco i candidati Francesco PIRANI, Michela GLORIO e Sandro ANTONELLI.
Una tornata elettorale, quella osimana, caratterizzata da una vera e propria "febbre da cellulare": i Presidenti dei 33 seggi cittadini, infatti, ne segnalarono ai Carabinieri ben 4 casi: tutti osimani beccati inspiegabilmente con il telefonino al seguito.
Ma di questo quartetto, solo CHIARALUCE ha avuto l'ardire di spingersi oltre, immortalando concretamente la propria scheda.

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo


La scelta politica nell'urna verso Fratelli di Italia
Entrato in cabina per fare il suo dovere di cittadino, CHIARALUCE aveva le idee ben chiare su chi sostenere nella corsa amministrativa.
Ha infatti tracciato una bella croce sulla Fiamma tricolore e sul simbolo di Fratelli d'Italia, inserendo anche la preferenza scritta per un candidato consigliere della lista.
Un voto che, nelle intenzioni genuine dell'elettore, avrebbe dovuto blindare fin da subito la volata di Francesco PIRANI verso il ballottaggio e la poltrona di Primo cittadino.
 
L'osimano tradito dal rumore dello smartphone
Subito dopo aver espresso la propria preferenza, l'osimano ha commesso l'errore fatale: ha tirato fuori di tasca il telefonino e ha immortalato la scheda.
Peccato però per un "piccolo" e disastroso dettaglio tecnologico, dato che l'elettore nella fretta di sbrigarsi, ha dimenticato di disattivare la suoneria dello smartphone!
Il sonoro e inconfondibile "clic" dello scatto fotografico è così risuonato limpido nel silenzio del seggio, arrivando dritto all'orecchio attento del Presidente.
 
Il blitz al seggio dei Carabinieri e il voto annullato
Il Presidente di seggio non ha perso un solo secondo: all'uscita dalla cabina il 42enne è stato immediatamente bloccato.
"Lei ha fotografato il voto!". I Carabinieri presenti per il presidio elettorale hanno fatto il resto, costringendo l'uomo a mostrare la galleria fotografica del cellulare che in effetti conteneva la prova schiacciante del reato.
Oltre al danno giudiziario è così arrivata anche la beffa politica, dato che la scheda a favore del Centro-Destra è stata immediatamente annullata e gettata al macero sul posto.
 
La giustificazione non regge: "La foto era per mia moglie..."
Messo con le spalle al muro dalle forze dell'Ordine, CHIARALUCE ha cercato di rimediare cancellando rapidamente il file dal dispositivo e aggrappandosi a una giustificazione diventata ormai un classico:
«L’ho fatto solo per far vedere a mia moglie come si vota, visto che lei non è molto pratica».
Una scusa ridicola che non ha minimamente impietosito il personale del seggio, facendo scattare la denuncia d'ufficio.
 
Condannato in primo grado: si attende l'Appello
Il caso è così finito davanti alla giustizia e il verdetto emesso dal Giudice Maria Elena COLA è stato una condanna a tre mesi di reclusione, pena sospesa.
L'imputato, difeso dall'avvocato anconetano Mauro MAIOLINI, sembra però non abbia le intenzione di arrendersi: non appena usciranno le motivazioni della sentenza, la difesa dovrebbe impugnare il verdetto, ricorrendo alla Corte d'Appello per l'iter di secondo grado previsto dal nostro ordinamento.
 
Il focus: cosa dice la legge 
La condanna si basa su una normativa speciale rigida: il Decreto-Legge 1° aprile 2008, numero 49, successivamente convertito nella Legge 96 del 30 maggio 2008.
Questa norma, di pari passo con la diffusione degli smartphone, da 18 anni punisce l'introduzione di cellulari e fotocamere nelle cabine; pena l'arresto da 3 a 6 mesi e un'ammenda da 300 a 1.000 euro.
L'applicazione di 3 mesi di arresto da parte del giudice COLA si colloca quindi perfettamente nel minimo edittale. 
 
IBAN di Sandro Pangrazi: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
PostePay: 4023 6013 6599 0332

https://www.dottromaldini.com/

Pubblicità

 


 

Pubblicità

Cosa ne pensi?

Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.

Potrebbe interessarti

Osimo Oggi — Per contattare Osimo Oggi Blog h.24 393.33.09.366 (solo whatsapp) osimooggiblog@gmail.com

Informazioni

Servizi

    © 2026 Osimo Oggi blog — Ex testata giornalistica locale.

    Connessione interrotta

    Tentativo di riconnessione in corso...