martedì, 22 settembre 2026

CARENZE IGIENICHE E STRUTTURALI: A SAN BIAGIO L’AST CHIUDE TEMPORANEAMENTE IL SUPERMERCATO "ECCOMI"

L'ordinanza di sospensione è scattata a seguito dell'ispezione dei Carabinieri del Nas dello scorso 17 settembre. La proprietà ha provveduto al riadeguamento dei locali a tempo di record e la riapertura al pubblico sembrerebbe fissata già per domani pomeriggio. Nelle stesse ore i Carabinieri hanno definito le contestazioni relative a un secondo filone investigativo alla Sbrozzola: la titolare del "Caffè Vergnano" al parco commerciale Cargopier è stata denunciata per frode in commercio e sanzionata con oltre 1.000 euro di multa, a chiusura del procedimento ispettivo avviato a fine luglio che aveva accertato la vendita di prodotti di pasticceria surgelati presentati come freschi

Di Sandro Pangrazi | 22-set-2026 4 min di lettura
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CARENZE IGIENICHE E STRUTTURALI: A SAN BIAGIO L’AST CHIUDE TEMPORANEAMENTE IL SUPERMERCATO "ECCOMI"
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di Sandro PANGRAZI
 
Massima allerta sul fronte della sicurezza alimentare e della tutela dei consumatori a Osimo. Nel giro di poche ore, una serie di ispezioni e provvedimenti coordinati dalle Forze dell'Ordine ha interessato il territorio comunale, portando alla luce da una parte alcune non conformità igienico-sanitarie (all'interno di un noto punto vendita della grande distribuzione) e dall'altra la definizione di un illecito commerciale ai danni dei clienti in uno dei bar più frequentati della zona.

1. IL BLITZ A SAN BIAGIO: CARENZE STRUTTURALI AL SUPERMERCATO "ECCOMI"
L'operazione ha colpito il supermercato con insegna "Eccomi" (Gruppo COAL), situato in via Parini a San Biagio.
Il provvedimento è il risultato di un fulmineo iter di controllo scattato lo scorso martedì 17 settembre, quando i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) dei Carabinieri hanno eseguito un’ispezione all'interno dei locali del punto vendita.
Durante le verifiche, gli specialisti dell'Arma hanno riscontrato non conformità igienico-sanitarie e strutturali, ritenute incompatibili con la prosecuzione della vendita al dettaglio.
La chiusura temporanea era stata peraltro subito notata dai residenti e dai clienti della frazione già l'indomani, a partire da venerdì 18 settembre, quando all'esterno e all'interno della struttura sono stati avvistati operai e mezzi di spurgo al lavoro.
Una presenza, quest'ultima, che ha fatto subito ipotizzare ai passanti l'insorgere di un improvviso guasto idrico o fognario interno, probabilmente acuito dalle recenti ondate di pioggia e maltempo abbattutosi in zona.
Preso atto della dettagliata relazione formulata dai Carabinieri del NAS, l'Ast Ancona (Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) ha formalizzato l'ordinanza ufficiale di sospensione immediata delle attività il successivo sabato 19 settembre, vincolando la ripresa del servizio alla totale rimozione delle criticità rilevate.
 
LA RIAPERTURA – I disagi per i residenti della frazione sono comunque destinati a rientrare rapidamente grazie agli interventi di manutenzione straordinaria portati avanti senza sosta dalla proprietà in questi giorni, per riadeguare tempestivamente i locali alle normative vigenti.
Risolte le non conformità e ottenuto il via libera dalle autorità sanitarie, l'iter di sblocco è stato completato: la riapertura al pubblico del supermercato "Eccomi" parrebbe programmata per domani pomeriggio, mercoledì 23 settembre.


2. COMPRENSORIO CARGOPIER: LA CODA DEL PROCEDIMENTO AL "CAFFÈ VERGNANO"
Nelle stesse ore, un secondo fronte ha interessato il "Caffè Vergnano 1882", noto esercizio pubblico situato alla Sbrozzola, all'interno del parco commerciale Cargopier.
In questo caso si tratta dello strascico e della definizione formale della complessa attività ispettiva portata a termine alla fine dello scorso luglio da parte dei militari del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Ancona, supportati dalla Compagnia locale.
Quella stessa ispezione estiva, che aveva già fatto emergere violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e impianti di videosorveglianza abusivi con sanzioni superiori a 10.000 euro, ha ora esaurito i suoi accertamenti anche sul versante della tutela del consumatore.
I militari della Compagnia territoriale Carabinieri di Osimo hanno infatti formalizzato la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica a carico della titolare dell'esercizio con l'ipotesi di reato di frode in commercio (articolo 515 del Codice penale).
Secondo quanto appurato, sul bancone del locale venivano posti in vendita, presentandoli e pubblicizzandoli come freschi di giornata, prodotti di pasticceria in realtà surgelati.
Contestualmente al deferimento penale, nei confronti della donna sono state elevate sanzioni amministrative per un ulteriore importo superiore a 1.000 euro.
 

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