SEGNALI DI SPERANZA PER VITO BATTISTONI, INVESTITO IN E-BIKE DA UNO SCOOTER IN MANOVRA
Dopo quasi tre settimane ad alto rischio, migliorano le condizioni del 64enne cuoco osimano, intubato sul posto il giorno dello schianto a San Sabino. Appena possibile Battistoni verrà trasferito al centro di riabilitazione del Santo Stefano a Porto Potenza Picena, la stessa struttura che da dieci mesi ospita l'ex Consigliere 5 Stelle David Monticelli
Di Sandro Pangrazi
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21-set-2026
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4 min di lettura

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Per il ciclista investito a San Sabino circa tre settimane fa, finalmente, primi spiragli di luce dopo il gravissimo incidente stradale che ha coinvolto la frazione di San Sabino, nella tarda mattinata di giovedì 3 settembre.
Si tratta delle prime notizie confortanti dopo l'incidente, occorso poco dopo mezzogiorno, lungo via Flaminia II, all’altezza dell'incrocio con via Giuggioli, a poca distanza dalla chiesa della frazione. L'impatto si era verificato per il drammatico scontro tra uno scooter Piaggio e una bicicletta elettrica con pedalata assistita utilizzata da BATTISTONI.
Entrambi i conducenti, osimani, erano stati sbalzati violentemente sull'asfalto, ma ad avere la peggio era stato il ciclista, rimasto a terra privo di conoscenza a causa di un grave trauma cranico.
Si tratta dell'osimano Vito BATTISTONI, 64 anni, da tempo residente a Castelfidardo.
L'uomo, di professione cuoco e molto conosciuto a Osimo, sposato e padre di un figlio, stava rientrando verso la vicina cittadina della Fisarmonica pedalando sulla sua e-bike, quando è stato investito da uno scooter in manovra, in entrata (o in uscita) dalla laterale via Giuggioli.
Alcuni automobilisti di passaggio, testimoni della scena, riuscirono fortunatamente a frenare in tempo e per un soffio, evitando il peggio e quindi scongiurando un terribile effetto a catena.
Il quadro clinico e l'incrocio del destino al Santo Stefano
Dopo due settimane ad alto rischio, vissute con il fiato sospeso da familiari e amici, le condizioni di BATTISTONI appaiono in questi ultimi giorni in via di miglioramento.
Il quadro clinico sembra si stia fortunatamente stabilizzando, tanto che l'uomo verrà trasferito, appena possibile, presso la struttura di riabilitazione del Santo Stefano a Porto Potenza Picena per iniziare un delicato percorso di recupero.
Si tratta della stessa struttura specializzata in cui è ricoverato da tempo un altro osimano eccellente, David MONTICELLI, 55 anni, rimasto coinvolto lo scorso novembre in un altrettanto drammatico investimento serale sulla Statale Adriatica, nei pressi dell'abitato di Torrette, mentre a piedi attraversava le quattro corsie della trafficata arteria.
A distanza di 10 mesi da quel terribile pomeriggio, per l'ex Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle non ci sono al momento novità significative dal punto di vista clinico, anche se nei familiari è sempre fortissima la speranza di vederlo finalmente uscire dal tunnel.
Un amaro incrocio del destino per due volti noti della comunità osimana, entrambi attesi a un lungo percorso terapeutico.
I soccorsi in codice rosso il giorno del sinistro
L'episodio aveva fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi con l'invio sul posto di una vera e propria task force: i mezzi della Croce Gialla di Camerano, della Croce Verde di Castelfidardo e il personale dell’automedica di Osimo.
Vista l'estrema gravità delle conseguenze patite dall'uomo, le equipe sanitarie avevano proceduto a intubare Battistoni direttamente sul posto, mentre si trovava ancora in stato di totale incoscienza.
Subito dopo si era reso indispensabile il drammatico invio dell'eliambulanza: il velivolo "Icaro" era atterrato in un campo circostante per caricare il ferito e volare d'urgenza in codice rosso verso il Pronto soccorso dell'ospedale di Torrette, ad Ancona.
Al nosocomio regionale era finito pure il 58enne, ugualmente osimano, protagonista dell'impatto alla guida dello scooter Piaggio.
Per lui il trasporto in ospedale era avvenuto in ambulanza e, per fortuna, in condizioni assai meno critiche rispetto a quelle del ciclista.
Per garantire la messa in sicurezza dell'area e dei mezzi incidentati, erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco del vicino distaccamento osimano.
Viabilità in tilt
I rilievi di rito furono affidati a una pattuglia degli agenti della Polizia Municipale a cui spetterà il compito di distribuire le responsabilità del sinistro.
A causa dello schianto la provinciale per Castelfidardo, sempre trafficatissima e a mezzogiorno più del solito, rimase completamente chiusa al traffico per oltre un’ora, paralizzando a lungo la circolazione.
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