giovedì, 16 luglio 2026

FINE DELL'ERA BRANDONI, LA PRESIDE DEL CAMPANA-CORRIDONI TRASLOCA AD ANCONA

Dopo sei anni segnati dalle barricate "no Vax" e dal recente caso della studentessa, in gita scolastica, in coma etilico nel Salento, la dirigente di Camerano passa al Podesti di Ancona. Ora per il liceo osimano l'attesa si fa calda: l'Ufficio Scolastico Regionale dovrà nominare un successore entro il 1° settembre per evitare un rischioso vuoto di potere all'avvio delle lezioni

Di Sandro Pangrazi | 16-lug-2026 6 min di lettura
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FINE DELL'ERA BRANDONI, LA PRESIDE DEL CAMPANA-CORRIDONI TRASLOCA AD ANCONA

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L'addio a Osimo e il trasferimento ad Ancona
Un fulmine a ciel sereno nel panorama scolastico osimano, anche se le regole della mobilità dirigenziale fanno il loro corso. 
Dopo sei anni alla guida dell’Istituto di Istruzione Superiore "Corridoni-Campana", la professoressa cameranese Milena BRANDONI lascia la presidenza e Osimo. 
Dal prossimo 1° settembre, la dirigente assumerà ufficialmente il timone del prestigioso IIS "Podesti - Calzecchi Onesti" di Ancona, come sancito dal Decreto 1369 dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche.

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Gli anni della trincea "No Vax" e "No Green Pass"
Un'era iniziata il lontano 1° settembre 2020, quando la BRANDONI fu nominata al vertice del liceo osimano dall'allora "provveditore" Marco Ugo FILISETTI, l'ex Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale rimasto celebre per i suoi discussi e patriottici discorsi agli studenti. 
Un sodalizio burocratico iniziale che ha aperto la strada ad una gestione osimana destinata a far discutere a lungo l'opinione pubblica locale e nazionale. 
Negli anni più duri della gestione pandemica, infatti, la dirigente è balzata agli onori della cronaca per le sue posizioni di netta e tenace rottura rispetto alle linee governative, venendo ricordata da molti come la preside-eroina "No Vax" e "No Green Pass". 
Una battaglia ideologica portata avanti con fermezza all'interno delle mura scolastiche, che ha diviso la cittadinanza tra accesi detrattori e una schiera di fedelissimi pronti a scendere in piazza per lei. 
Proprio in quei mesi di massima tensione, i comitati spontanei organizzarono clamorosi sit-in di sostegno sotto le finestre dell'istituto. 
“Solidarietà alla Preside Milena BRANDONI – si leggeva nell’infuocato invito a partecipare lanciato dai promotori – che sta combattendo una lotta contro il Green pass a scuola, al grido del libero pensiero e del rispetto della Costituzione! 
Ci uniamo a lei con tamburi, coperchi e striscioni per far sentire la nostra voce, in difesa della scuola, in difesa dei docenti”.

Dal braccio di ferro al dietrofront istituzionale
Una trincea ideologica che, tuttavia, ha vissuto una vistosa frenata con il passare del tempo. 
Nelle ultime settimane della crisi sanitaria, infatti, la dirigente del Corridoni-Campana, probabilmente redarguita proprio dai vertici scolastici regionali, aveva addolcito di molto le sue posizioni pubbliche, mettendo da parte l'aspro scontro istituzionale. 
Si è passati così dal bellicoso “Io non controllerò proprio nessuno, sono senza green pass e non lo avrò a settembre” al più moderato “il nostro istituto rispetterà la legislazione vigente ed adotterà tutte le soluzioni possibili per garantire a studenti e personale un sereno e salutare anno scolastico”. 
Un ammorbidimento che non è bastato a spegnere i riflettori dei media nazionali. 
Di parere radicalmente opposto si era espresso il noto virologo e immunologo Roberto BURIONI, protagonista di un durissimo affondo mediatico proprio contro la gestione della preside osimana. 
Il professore, senza troppi giri di parole, aveva tuonato pubblicamente: «Bugie sul vaccino, la preside va licenziata!», trasformando il caso del Corridoni-Campana in un vero e proprio scontro politico-sanitario di rilevanza nazionale.

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Le ultime tempeste: il coma etilico e il "caso" agenzia viaggi
Il trasferimento ad Ancona arriva peraltro al culmine di un anno scolastico tormentato da pesanti tensioni interne e cronache extracurricolari. 
La BRANDONI lascia il mandato a pochi mesi di distanza dal drammatico episodio, per puro caso risoltosi senza conseguenze, della studentessa finita in coma etilico durante una gita scolastica nel Salento, un caso che aveva riacceso i riflettori sui temi della vigilanza e sulle responsabilità educative dell'istituto. 
A gettare benzina sul fuoco delle polemiche, in quei giorni, fu anche il commento social di don Paolo VOLPE, docente di religione e storico accompagnatore del "Campana", che nel difendere i professori provò a sdoganare le intemperanze giovanili con un'onesta quanto discussa confessione amarcord: 
"Ad oggi io non posso neanche sentire l’odore della vodka... perché in gita di secondo superiore...  ero adolescente anch’io! 
Ho davanti agli occhi l’immagine dei terrazzi e, ancor peggio, dei tetti che scavalcavamo per andare di camera in camera, sperando di elemosinare una strusciata o un bacio da qualche nostra compagna di classe...».
Parole che però non hanno smorzato i dubbi di una parte delle famiglie e di parte del corpo docente che, nei giorni e nelle settimane successive, hanno accusato la dirigenza di aver quasi "trasformato il liceo in un'agenzia di viaggi". 
Una contestazione frontale legata alla proliferazione di uscite, stage all'estero e viaggi d'istruzione, giudicati eccessivi, costosi e tutto sommato persino penalizzanti per il normale svolgimento dei programmi didattici in aula.

Cattedra vuota al Corridoni: scatta il conto alla rovescia
Con il trasferimento formale della BRANDONI ad Ancona, la poltrona più alta del "Corridoni-Campana" risulta, ad oggi, a tutti gli effetti vacante. 
Una situazione che apre una vera e propria corsa contro il tempo in vista della riapertura dei cancelli a settembre. 
La normativa scolastica non ammette vuoti di potere: l'USR Marche dovrà decretare il nuovo vertice prima dell'inizio ufficiale dell'anno scolastico. 
Due le strade percorribili nelle prossime settimane estive: la nomina diretta di un nuovo dirigente vincitore di concorso (immissione in ruolo) o, in alternativa, l'affidamento della scuola in reggenza a un preside già titolare in un altro istituto della Val Musone. L'attenzione resta altissima tra le famiglie e il personale docente.

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