NEL CAOS DELLA VICENDA BUSCARINI SPUNTA ANCHE IL GIALLO DELLA DIVISA DA COMANDANTE
Ad un passo dalla scadenza del 30 giugno, emerge a carico del "Comandante" pure il paradosso dei gradi esibiti in Via Molino Mensa: decaduto il mandato politico a maggio 2024, il facente funzioni avrebbe dovuto riadeguare le mostrine al ruolo d'origine di sostituto Commissario. E invece...

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di Sandro PANGRAZI
A pochi giorni dalla ulteriore e fatidica scadenza del 30 giugno, il Comando di Polizia Locale resta nel bel mezzo della tempesta perfetta.
Quella che la Giunta GLORIO sta cercando di far passare come una gestione ordinaria, si rivela di giorno in giorno un labirinto di veti incrociati, coperture politiche, fughe fallite, rifiuti eccellenti e clamorose anomalie formali.
Con un organico ridotto ai minimi termini, un clima interno esasperato dalle denunce sindacali, dai procedimenti disciplinari con esito censurato e da ombre procedurali di ogni tipo (vedi il video fantasma), il tempo delle scuse parrebbe abbondantemente scaduto.
Ecco i cinque passaggi chiave che fotografano il collasso di una delle istituzioni che dovrebbero risultare tra le più importanti della città.
Il flop dei "gallonati": respinti con perdite ai concorsi di Jesi e Numana
La prova più evidente del clima tossico che si respira in caserma è il disperato tentativo di ammutinamento orchestrato dai quadri intermedi.
Alcuni Sostituti Commissari, nelle settimane scorse, hanno tentato la fuga in gran segreto, partecipando ai concorsi pubblici nei Comuni vicini: uno ha puntato alla poltrona di Comandante a Jesi e un altro al ruolo di Funzionario nella riviera di Numana.
L'esito della doppia spedizione si è trasformato in una Waterloo professionale: le commissioni d'esame esterne li hanno bocciati senza appello, giudicandoli non all'altezza degli standard richiesti fuori dalle mura osimane e costringendoli a tornare in Via Molino Mensa con le pive nel sacco.
Il muro contro le interne: il "due di picche" a FENNI e CORSI
Mentre i Sottufficiali cercavano di scappare, le due storiche funzionarie laureate del Corpo tentavano la scalata interna per vie legali e amministrative.
Le dottoresse Mersia FENNI (commercio-annona) e Tiziana CORSI (ambiente ed edilizia) avrebbero presentato regolare istanza al Sindaco GLORIO per sostituire l'attuale guida del Corpo alla scadenza della proroga.
La risposta del Palazzo è stata un muro di gomma: un secco "due di picche" che ha blindato la gestione attuale, dimostrando come la politica preferisca il congelamento operativo del Comando piuttosto che valorizzare le uniche risorse interne in possesso dei titoli accademici e tecnici necessari.
Nessuno vuole Osimo e nessuno piace ad Osimo:: il no pure a FRONTINI
Sbarrata la strada alle interne e preso atto del fallimento dei fuggiaschi, il Sindaco Michela GLORIO ha cercato la salvezza all'esterno, incassando solo clamorosi rifiuti, registrando dei "vorrei ma non posso" e/o valutando non positivamente le opzioni comunque sul tavolo.
Uno dei no più pesanti è arrivato dal Commissario Diego FRONTINI, stimato ufficiale oggi in forza ad Ancona ed ex colonna del Comando osimano.
Sondato per un ritorno sotto le Cinque Torri, di nuovo destinato nel "tritacarne dei veleni" di Via Molino Mensa da cui era "scappato", è emerso che il profilo di FRONTINI non costituiva la soluzione ottimale.
Identico buco nell'acqua per due "opzioni rivierasche" provenienti da comuni costieri, vagliate direttamente dal Sindaco ma rivelatesi, chi per un motivo, chi per un altro, non del tutto soddisfacenti.
La mostrina che da due anni dovrebbe indossare Daniele BUSCARINI: 1 stella e 1 greca su campo blu
Il blitz social di Bottegoni-filosofo: la colpa? Del "divario sociale"
In questo scenario di paralisi, l'Assessore Lorenzo BOTTEGONI è riapparso su Facebook dopo un periodo di prudente supplenza politica affidata al suo segretario CARULLO.
Con una nota social dal sapore di arrampicamento sugli specchi, l'Assessore alla P.L. ha rivendicato i meriti della Giunta e promesso l'uscita a breve di un bando per soli due agenti; e, a fine anno, l'arrivo di un funzionario aggiuntivo.
Briciole che appaiono fortemente inadeguate, in quantità e qualità, a coprire l'esodo in corso.
Il capolavoro politico è arrivato però nelle conclusioni, dove BOTTEGONI ha scaricato le colpe della mancanza di sicurezza, lamentata dai cittadini, sulla carenza di organico di Commissariati e Caserme dello Stato e, paradossalmente, sul "divario sociale tra la cittadinanza".
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Il giallo della divisa: l'anomalia dei gradi sulla mostrina e la delega "tecnica"
L'ultimo capitolo pare comunque il più grave sotto il profilo formale.
Come ormai ampiamente noto, Daniele BUSCARINI venne nominato fiduciariamente dal Sindaco PUGNALONI, un mandato politico scaduto definitivamente nel maggio 2024.
Da allora, il funzionario continua a firmare gli atti come "Comandante" e a esibire sulla divisa gradi che legalmente non gli competono.
Ci spieghiamo meglio: con la decadenza del mandato di PUGNALONI, BUSCARINI è tornato a essere un semplice funzionario interno.
Di più: poiché ricopre la carica provvisoria di "facente funzioni" tramite semplici deleghe tecniche conferiti dai vari Segretari Comunale intercorsi, non ha più alle spalle un sigillo o un decreto politico che lo proclami formalmente "Comandante di Corpo".
Di conseguenza, correttezza avrebbe voluto che BUSCARINI, BOTTEGONI o non BOTTEGONI, smettesse i gradi, riadeguando visivamente la propria divisa, anche ai propri colleghi, al suo reale ruolo d'origine in pianta organica: quello di sostituto Commissario, riconoscibile da una sola stella e una greca, senza sfondi, robbi o i fregi di Comandante.
La sopravvivenza - ahi Osimo - di BUSCARINI non è dovuta a un sigillo politico, ma legata a dubbi espedienti burocratici: prima la delega di responsabile del servizio firmata dal Segretario SOPRANZETTI durante l'interregno PIRANI, poi il rinnovo firmato il 1° gennaio scorso dal nuovo Segretario GIORGIO.
Un incarico puramente tecnico, contestabile dal punto di vista giuridico dagli aventi potenzialmente interesse, ma non ancora impugnato; un incarico che, con ogni probabilità, vedrà scattare il prossimo 1° luglio l'ennesima proroga, stavolta trimestrale, utile a superare la pausa estiva e guadagnare altro tempo.





