BOTTE E PUNIZIONI DEGRADANTI AI BIMBI "FARFALLEGRE" DI POLVERIGI: 2 MAESTRE D'ASILO AI DOMICILIARI
Infranto il motto del polo educativo "Il bambino al centro, con attenzione e cura". Per l'accusa i piccoli, fino a 6 anni, venivano isolati al buio in bagno e privati delle scarpe. O anche costretti a colpirsi da soli con pizzicotti e schiaffi. Le due indagate attese nei prossimi giorni dall'interrogatorio di garanzia. Ad incastrare le educatrici le immagini di una telecamera piazzata dai Carabinieri di Agugliano
Di Sandro Pangrazi
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24-lug-2026
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4 min di lettura

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di Sandro PANGRAZI
Schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti, tirate di capelli, ma anche punizioni degradanti e medievali come essere chiusi da soli al buio in bagno o costretti a camminare completamente scalzi.
È il drammatico quadro emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri, che ha fatto scattare la misura cautelare per due educatrici del Centro Infanzia e Scuola dell'Infanzia "Farfallegre", nota struttura operante in via Dante Alighieri 7, a Polverigi.
Un contrasto a dir poco agghiacciante se si pensa che il motto ufficiale del polo educativo è da sempre "Il bambino al centro, con attenzione e cura".
Di quell'attenzione e di quella cura, stando ai riscontri degli investigatori e alle circostanziate accuse mosse dalla Procura, tra quelle mura non sarebbe rimasta più traccia.
Ecco i 5 principlai focus che ricostruiscono il caso e i dettagli della vicenda che da qualche ora sta coinvolgendo la struttura socio-educativa finita al centro di una improvvisa bufera.
LA STRUTTURA COINVOLTA E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
Il centro per l'infanzia "Farfallegre" di via Dante Alighieri 7 è gestito dalla storica cooperativa Opera Pia Coniugi Lesti. Si tratta di un rinomato Polo educativo all'avanguardia, operanti su bimbi dai 6 mesi ai 6 anni, che comprende sia il nido d'infanzia (6-36 mesi) che la scuola dell'infanzia paritaria (fino a 6 anni).
Il Centro "Farfallegre" è noto in zona per erogare servizi di eccellenza come la mensa interna, il centro estivo, i laboratori per genitori e figli, la psicomotricità e la pet therapy.
La struttura opera in stretta convenzione con i Comuni di Polverigi, Agugliano e Camerata Picena.
Questo significa che la notizia ha coinvolto e sconvolto un intero comprensorio, poiché tantissime famiglie residenti nel circondario iscrivono qui i propri figli beneficiando dei contributi comunali e delle agevolazioni tariffarie previste dall'Unione Terra dei Castelli.
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IL BLITZ E LE MISURE CAUTELARI DEL GIP
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Ancona su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Due le operatrici poste ai domiciliari in attesa dell'interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.
In quella sede, le due donne – gravemente indiziate dei reati di maltrattamenti aggravati e abbandono di minori – avranno la possibilità di difendersi, assistite dai propri legali, dalle pesantissime accuse formulate a loro carico dagli inquirenti.
L'INDAGINE DELL'ARMA E IL CLIMA DI INTIMIDAZIONE
L'attività investigativa, scattata lo scorso giugno a seguito di alcune segnalazioni, ha permesso di fare immediata luce su quanto accadeva quotidianamente all'interno delle mura della struttura.
Attraverso prolungati e capillari servizi di osservazione, i militari della Stazione di Agugliano, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo e dai militari della Stazione di Loreto, hanno documentato una condotta sistematica da parte delle due indagate.
Ad incastrare le educatrici sono state però le immagini inequivocabili di una telecamera nascosta piazzata strategicamente dai Carabinieri di Agugliano, che ha registrato un clima di totale e costante intimidazione ambientale nell'asilo, tale da convincere il Giudice per le indagini preliminari a firmare il doppio mandato di arresto.
PERCOSSE FISICHE E PUNIZIONI DEGRADANTI
Il faldone d'accusa descrive un vero e proprio campionario di violenze quotidiane.
Oltre ai maltrattamenti fisici fatti di spintoni, strattonamenti, pizzicotti e percosse alla testa e al volto, le maestre infliggevano ai piccoli alunni umiliazioni particolarmente severe per piegarne la volontà. In diverse occasioni i bambini venivano privati del cappellino protettivo anche sotto il sole cocente, costretti a colpirsi la testa da soli come auto-punizione, oppure isolati al buio nei servizi igienici o costretti a rimanere per ore completamente scalzi sul pavimento.
IN AGGIUNTA ANCHE L'ACCUSA DI ABBANDONO DI MINORI
A completare il quadro delle contestazioni mosse dalla Procura e accolte dal Gip c'è anche l'accusa di abbandono di minori.
Le due maestre d'asilo, in qualche occasione, avrebbero infatti lasciato i piccoli alunni incustoditi nel giardino esterno per diversi minuti, totalmente privi di vigilanza e sicurezza.
Un comportamento ritenuto dai Carabinieri di Agugliano e dal Giudice del tutto illecito, pericoloso e incompatibile con i fondamentali doveri di custodia, cura e protezione legati al loro ruolo professionale verso bambini in così tenera età.
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