giovedì, 29 ottobre 2026

NOMINA CAMPANA, FDI MOLLA PANGRAZI E ASPETTA E SPERA SU MORICHI

Nel pomeriggio il Consiglio comunale torna a votare la nomina delle minoranze dopo l'azzeramento del Tar. Caduto il nome del cognato della Albano, anche la virata sul "piano B" con Morichi potrebbe non risultare gradita alla maggioranza, arbitro della designazione. Impervia anche la via d'uscita civica con il tris Alocco-Fantasia-Valentini. Resa dei conti dalle 18

Di Sandro Pangrazi | 29-ott-2026 5 min di lettura
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NOMINA CAMPANA, FDI MOLLA PANGRAZI E ASPETTA E SPERA SU MORICHI

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di Sandro PANGRAZI

Fratelli d'Italia sarebbe pronta al passo indietro e a rinunciare alla candidatura di Gianlorenzo PANGRAZI per il CdA dell’Istituto Campana.

È questa la notizia, data per quasi certa negli ambienti politici, pur in attesa di necessaria conferma ufficiale, che segna l'immediata vigilia della seduta del Consiglio comunale in programma questo pomeriggio, a partire dalle ore 17.30.

In Sala Gialla si torna infatti a riunire l'aula per sciogliere uno dei nodi più intricati e velenosi degli ultimi mesi: la riassegnazione della poltrona spettante alle minoranze dopo l'annullamento della precedente nomina disposto dal Tar il 14 ottobre.

Dopo una settimana di trattative sottotraccia e l’accorato appello al "volemose bene" lanciato dalla Fiamma con la capogruppo Michela STAFFOLANI, la quasi certa decisione del partito di ritirare PANGRAZI dall'album dei papabili (assente sabato sera all'inaugurazione della nuova sede di Corso Mazzini) aprirebbe la partita a nuovi dovrebbe aprire la partita a nuovi scenari: si andrà verso un ribaltone sulla Presidenza di Luigi GIACCO o verso la soluzione intermedia di una mediazione civica "senza vinti né vincitori"?

La tegola del Tar e la resa dei conti

Il Consiglio comunale torna in aula per rimediare a una spina nel fianco mai del tutto sfilata.

A metà ottobre la scure dei giudici amministrativi delle Marche si è abbattuta sulla nomina di Liana CHIAPPA (gruppo Misto) quale rappresentante della minoranza consiliare nel CdA di Palazzo Campana, azzerando la precedente designazione decisa tra le polemiche il 2 luglio scorso.

Accantonata la tentazione iniziale di un ricorso in appello al Consiglio di Stato, la Giunta guidata dal Sindaco Michela GLORIO ha così dovuto prendere atto del verdetto: si torna mestamente in Sala Gialla per rifare tutto daccapo e rimettere la scelta sui binari delle regole e delle prerogative dell'opposizione... con stavolta, però, il Consigliere GABBANELLI "sanato" dall'uscita, seppur tardiva, appena giovedì scorso, dalle Commissioni consiliari alla voce maggioranza.

L'ombra del "fortino" FdI e la probabile ritirata del partito su Pangrazi

Dietro il cavillo giuridico si nascondeva infatti una partita politica di ben altro peso.

Il timore mai troppo taciuto dall'Amministrazione GLORIO era che la designazione in quota opposizione di Gianlorenzo PANGRAZI – noto soprattutto per essere il cognato del sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Lucia ALBANO – potesse trasformare di fatto l'Istituto Campana nel quartier generale di lusso di Fratelli d'Italia a Osimo.

Un'operazione strategica a lungo termine: piantare la "bandierina" della Destra nel cuore della più prestigiosa istituzione culturale cittadina, usandola come trampolino di lancio, almeno a visibilità provinciale, verso le Regionali 2027 e le Comunali 2030.

Tuttavia, al termine di un’intensa settimana di trattative di corridoio – aperta con l’esplicito appello al "volemose bene" lanciato in aula dalla capogruppo di FdI Michela STAFFOLANI – il partito parrebbe aver infine digerito la rinuncia a PANGRAZI, mostrandosi orientato a evitare il "rischio", per la città, di una pesante marchiatura di partito sul territorio.

L'incognita Morichi e la trappola sulla Presidenza Giacco

Qualora il nome di PANGRAZI dovesse davvero tramontare, l'interrogativo si sposterebbe subito sul suo sostituto.

Nelle ultime ore, tra le fila di FdI sarebbe spuntata in forte ascesa l'ipotesi del "gemello diverso" Manuel MORICHI.

Una alterenativa che, abbiamo ragione di sospettare, cambierebbe però poco o nulla agli occhi della maggioranza chiamata a fare da arbitro.

Per il Centro-Sinistra, infatti, il problema non è soltanto la figura di riferimento ma lo spietato incastro numerico che andrà ad incidere sulla governance dell'Ente: qualunque nominativo prescelto, diverso da Liana CHIAPPA farà infatti decadere la precedente votazione dell'8 agosto del CdA.

Un passaggio da brividi per la Giunta: dover votare da capo l'elezione della Presidenza rimetterebbe seriamente in discussione la poltrona oggi occupata dall'On. Luigi GIACCO, aprendo le porte a un clamoroso "golpe" di fatto e consegnando il governo di Palazzo Campana alle forze di opposizione e ai consiglieri nominati dagli enti esterni (Regione e Ufficio scolastico).

L'uscita di sicurezza: un profilo civico "di garanzia"

Per disinnescare questa trappola e chiudere la partita senza lasciare sul campo vinti né vincitori, dalle trattative dell'immediata vigilia sarebbe emersa l'unica via d'uscita morbida: spingere le minoranze battute nel 2025 (asse FdI-Piraniani) a indicare un nominativo di garanzia, scelto fuori dalle dinamiche schiettamente di partito e pescato nell'alveo civico.

Se la Fiamma dovesse confermare la disponibilità ad accettare la sconfitta politica e mollare la presa, pur di evitare la rottura totale (Fdi non parrebbe vantare nominativi ulteriori di livello), le alternative civiche sul tavolo d'aula sarebbero tre – rigorosamente in ordine alfabetico:

  • Rosalia ALOCCO

  • Federica FANTASIA

  • Carla VALENTINI

Tre profili che garantirebbero il rispetto delle prerogative dell'opposizione previste dallo Statuto, permettendo al contempo alla maggioranza, grazie agli accordi informali, di salvaguardare la Presidenza di GIACCO.

Resa dei conti a la seis de la tarde

Queste le opzioni e le trame di corridoio più accreditate dell'immediata vigilia.

Ma i patti d'aula, si sa, valgono fino alla prova dell'urna segreta.

Accetterà davvero Fratelli d'Italia di defilarsi in favore di un profilo civico pur di chiudere la telenovela del Campana "senza vinti né vincitori"?

Oppure la tentazione di forzare la mano e mettere in trappola la giunta GLORIO con un nominativo a sorpresa o resistendo con MORICHI prevarrà all'ultimo minuto?

Tutta la verità, in diretta, è fissata per le 18 circa (a la seis de la tarde), un'ora dopo il suonare della campanella di avvio dei lavori consiliari.

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