sabato, 20 giugno 2026

CAMPANA, IL TRADIMENTO DI ANTONELLI (VALENTINI PER PANGRAZI) SPIFFERATO TROPPO PRESTO: CIUFFO MOSCIO COSTRETTO DA FDI A RIMANGIARSI IL VOLTAFACCIA

48 ore da brividi tra Piraniani e Patrioti, alla fine la decide Graziano Sabbatini (Confartigianato), sollecitato dall'Assessore Bugaro: "Se non passa Pangrazi, considerate nullo l'accordo 2030 su Matteo Sabbatini candidato Sindaco".

Di Sandro Pangrazi | 20-giu-2026 8 min di lettura
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CAMPANA, IL TRADIMENTO DI ANTONELLI (VALENTINI PER PANGRAZI) SPIFFERATO TROPPO PRESTO: CIUFFO MOSCIO COSTRETTO DA FDI A RIMANGIARSI IL VOLTAFACCIA

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di Sandro PANGRAZI

Fallito blitz del Consigliere Sandro ANTONELLI per bypassare la nomina di Gianlorenzo PANGRAZI a Presidente dell'Istituto Campana, proponendo in sua vece la "cugina" Carla VALENTINI.
La cronaca di 48 ore convulse, nelle preconsiliari tra martedì e mercoledì dei Piraniani e di Fratelli di Italia, è andata vicinissima allo scontro politico tra alleati.
Alla fine la manovra di "Ciuffo moscio" è rientrata nei ranghi, abortita dalla minaccia della Fiamma, attraverso la moral suasion (in italiano pressione psicologica) esercitata dall'Assessore regionale BUGARO; ovvero di azzerare ogni accordo in chiave 2030 su Matteo SABBATINI candidato a Sindaco.
Insomma l'alzata di ingegno di ANTONELLI sul rinnovo del Cda del Campana (e finalizzata a garantire ad Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI la scippata presidenza dell'Istituto) è davvero andata ad un passo dal punto di non ritorno, mettendo a serio rischio soprattutto la traballante alleanza tra le due minoranze in Consiglio comunale.

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RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Il Conte-Duca ALESSANDRINI, nominato a bella posta dalla Regione Marche, avrebbe anelato a succedere a Gilberta GIACCHETTI se non fosse scoprire di essere stato sorpassato in curva e sostituito in corsa dalla "voglia di Campana" cresciuta in corpo a Fratelli di Italia.
Da qui le pressioni politiche sul Direttore dell'Ufficio scolastico regionale delle Marche Donatella D'AMICO affinché invalidasse il bando di partecipazione di marzo per pubblicarne un secondo, un autentico "cappotto" su misura, finalizzato a far prevalere Gabriella GRACIOTTI (area FdI) anziché Argentina SEVERINI (area Latiniana).
Detto e fatto. 
Mancava (e manca) l'ultimo tassello: la scelta del rappresentante delle minoranze in Consiglio comunale (cioè Piraniani e patrioti) con cui chiudere il cerchio e contare su 3 voti decisivi sui 5 disponibili.
Decisione che, per accordi pregressi tra Piraniani e patrioti, spettava a quest'ultimi essendo stato Lanfranco MIGLIOZZI sistemato nel Cda del Bambozzi.

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Rinnovo Cda Campana, 48 ore febbrili vissute pericolosamente

Incurante degli accordi politici, Ciuffo moscio ha lavorato per giorni di testa propria mosso dai solleciti di ALESSANDRINI PASSARINI e anche dalla possibilità di candidare a sorpresa la compagna del cugino Damiano PIRANI, alias Carla VALENTINI, nel Cda del Campana.
Insomma un vero e proprio ribaltone in danno di Fratelli di Italia e in particolare di un Gianlorenzo PANGRAZI che, mangiata la foglia dell'accoltellamento alle spalle da parte dei Piraniani, ha vissuto davvero almeno 48 ore al cardiopalma.

La mossa di ANTONELLI sarebbe anche potuta riuscire se lo stesso ANTONELLI, anziché confessarsi reo, giovedì sera in Consiglio comunale si fosse limitato a fare il nome e porre ai voti la candidatura di Carla VALETNINI.
Al contrario l'ex camdidato a Sindaco 2024, ha spifferato l'accordo al gruppo consiliare Piraniano il quale, peraltro, anziché condannare l'iniziativa, si è detto disponibile, almeno sulle prime, al tradimento.
Un tradimento che per scattare avrebbe necessitato, a maggior ragione, del completo silenzio dei complottisti, così da sfruttare in Sala Gialla il fattore sorpresa.
Completo silenzio? Non sono passati che pochi minuti che la reazione di Fdi Ancona è giunta ad Osimo tramite Graziano SABBATINI (Presidente Confartigianato e soprattutto zio del candidato Sindaco Matteo SABBATINI)
Lo zio non si è perso in giri di parole. Mosso nelle corde giuste dall'Assessore BUGARO, SABBATINI Graziano a esplicitato a SABBATINI Matteo che se PANGRAZI non fosse andato in porto… il primo a pagarla sarebbe stato proprio il nipote, diseredato da FdI sul campo e con ignominia.
A giochi scoperti, CIUFFO MOSCIO, SABBATINI Matteo e i Piraniani tutti (unica eccezione Graziano PALAZZINI assente dai giochi) hanno precipitosamente fatto macchina indietro, ritirando la candidatura alternativa di Carla VALENTINI per giurare e spergiurare su Gianlorenzo PANGRAZI quale unica soluzione possibile.
Almeno fino a giovedì sera in quanto, segreto per segreto, anche la contromossa di FdI è giunta, in tempo reale, all'orecchio della maggioranza la quale, non sapendo né leggere e né scrivere, giovedì sera ha imbastito l'unico contromossa possibile: chiedere il rinvio del punto riguardante il Campana, in attesa di migliori consigli.


Fallito il blitz del consigliere Sandro ANTONELLI per bypassare la nomina di Gianlorenzo PANGRAZI a Presidente dell'Istituto Campana, proponendo in sua vece la "cugina" Carla VALENTINI. 
La cronaca di 48 ore convulse, nelle preconsiliari tra martedì e mercoledì dei Piraniani e di Fratelli di Italia, è andata vicinissima allo scontro politico tra alleati.
Alla fine la manovra di "Ciuffo moscio" è rientrata nei ranghi, abortita dalla minaccia della Fiamma attraverso la moral suasion esercitata dall'Assessore regionale BUGARO: ovvero azzerare ogni accordo in chiave 2030 su Matteo SABBATINI candidato a Sindaco. L'alzata di ingegno di ANTONELLI sul rinnovo del CdA – finalizzata a garantire ad Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI la Presidenza – è andata davvero ad un passo dal punto di non ritorno, mettendo a serio rischio la traballante alleanza tra le due minoranze in Consiglio comunale.

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Il riepilogo delle puntate precedenti
Il Conte-Duca ALESSANDRINI PASSARINI, nominato a bella posta dalla Regione Marche, avrebbe anelato a succedere a Gilberta GIACCHETTI se non fosse scoprire di essere stato sorpassato in curva dalla improvvisa  "voglia di Campana", cresciuta in corpo a Fratelli di Italia, quale contraltare, almeno di facciata, del potere politico perduto con il regalo 2025 fatto alla GLORIO. 
Da qui le pressioni politiche sul Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Donatella D’AMICO, affinché invalidasse il bando di partecipazione di marzo per pubblicarne un secondo su misura, un vero e proprio "cappotto" finalizzato a far prevalere Gabriella GRACIOTTI (area FdI) anziché Argentina SEVERINI (area Latiniana).
Per chiudere il cerchio mancava (e manca) l'ultimo tassello: la scelta del rappresentante delle minoranze in Consiglio comunale (cioè tra Piraniani e patrioti) con cui chiudere il cerchio e contare su 3 voti decisivi sui 5 disponibili. 
Un nominativo che, per accordi pregressi, spettava a FdI, essendo stato il Piraniano Lanfranco MIGLIOZZI già lottizzato nel CdA del Bambozzi.

Il piano "segreto" e il tradimento spifferato in diretta
Incurante degli accordi politici, "Ciuffo moscio" ha lavorato per giorni di testa propria, mosso dai solleciti di ALESSANDRINI PASSARINI e dalla possibilità di candidare a sorpresa la compagna del cugino Damiano PIRANI, alias Carla VALENTINI. 
Un vero e proprio ribaltone ai danni di Fratelli di Italia e in particolare di un Gianlorenzo PANGRAZI che, mangiata la foglia dell'accoltellamento alle spalle, ha vissuto 48 ore al cardiopalma.
La mossa sarebbe anche potuta riuscire se ANTONELLI, anziché confessarsi reo, giovedì sera in Consiglio comunale si fosse limitato a fare il nome e porre ai voti la candidatura della VALENTINI, sfruttando l'effetto sorpresa. 
Al contrario, ANTONELLI ha spifferato l'iniziativa al gruppo consiliare Piraniano il quale, anziché condannare il colpo di mano, in prima istanza si è detto disponibile al tradimento "anche per mostrare a quelli là chi siamo…".

La contromossa di FdI e il dietrofront precipitoso
Il segreto, come sempre, è durato pochissimo: la reazione di FdI Ancona è giunta a Osimo tramite Graziano SABBATINI (Presidente Confartigianato e soprattutto zio del futuribile candidato Sindaco Matteo SABBATINI). 
Pare che lo zio non sia perso in giri di parole. 
Mosso nelle corde giuste dall'Assessore BUGARO, Graziano ha esplicitato a Matteo SABBATINI che se PANGRAZI non fosse andato in porto, il primo a pagarla sarebbe stato proprio il nipote, diseredato da FdI sul campo e con ignominia.
A giochi scoperti ANTONELLI, Matteo SABBATINI e i Piraniani tutti (con l'unica eccezione di Graziano PALAZZINI, assente dai giochi) hanno precipitosamente fatto macchina indietro, ritirando la candidatura della VALENTINI per giurare e spergiurare gradimento su Gianlorenzo PANGRAZI quale unica soluzione possibile.

La mossa del Cavallo della maggioranza: rinvio delle nomine
Segreto per segreto, anche la contromossa di FdI è giunta in tempo reale all'orecchio della maggioranza di Centro-Sinistra la quale, non sapendo né leggere e né scrivere, giovedì sera ha imbastito l'unica contromossa possibile: chiedere il rinvio del punto riguardante il Campana, in attesa di migliori consigli. E di nuovi scoop.

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