FANGO SOCIAL SUI CARABINIERI DI OSIMO: GRAVISSIME ACCUSE E INSULTI AL COMANDANTE: GIÀ IDENTIFICATO E DENUNCIATO L'AUTORE
Il post, pubblicato dal gruppo Fb "Occasioni a Osimo e dintorni", popolato da oltre 8.000 iscritti, accusa l'Arma di aver coperto un infermiere del Salesi di Ancona imputato di abusi sulle figlie per evitare lo scandalo. Un impianto calunnioso totalmente privo di fondamento che ha fatto scattare le indagini informatiche immediate dei militari, portando all'identificazione di "Vale Maio Marche" e alla sua denuncia. Trattasi di un non osimano

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di Sandro PANGRAZI
Un attacco frontale e pesantissimo sta colpendo in queste ore la comunità digitale osimana.
La bacheca del gruppo Facebook pubblico "Occasioni a Osimo (AN) e dintorni", uno spazio virtuale che denuncia circa 8.100 iscritti ed è solitamente dedicato ad annunci commerciali e mercatini di seconda mano, è stata violata attorno le 14 da un lungo post contenente accuse diffamatorie di inaudita gravità rivolte contro l'Arma dei Carabinieri di Osimo e il Comandante della locale stazione.
Il testo, pubblicato dall'account denominato "Vale Maio Marche", al momento della redazione dell'articolo era ancora on line e da oltre un'ora, pienamente attivo, raccogliendo le prime interazioni e i commenti della vallata.
L'attivazione del post in gruppo social osimano
L'azione di disturbo digitale si è concretizzata nel primo pomeriggio all'interno della community commerciale locale.
L'autore ha inserito un testo ad alta visibilità, sfruttando lo spazio di un gruppo pubblico, attivo dal 2021, da oltre 8.000 membri, non moderato preventivamente; il "pazzo" ne ha così approfittato per immettere nella rete osimana dichiarazioni fortemente lesive sui Carabinieri e quindi dell'ordine pubblico e delle istituzioni del territorio.
Il testo integrale del delirio social
Al fine di documentare la realtà storica dei fatti, senza filtri o edulcorazioni che ne sminuirebbero la gravità, riportiamo integralmente il testo pubblicato dall'account, con la sgrammaticatura e la violenza verbale originale:
«I carabinieri di Osimo venduti alla massoneria anconetana ,hanno collaborato per far assolvere un pedofilo che lavora al salesi di Ancona ,per non far scoppiare uno scandalo ,costui infermiere presso il salesi ha abusato delle sue bambine .
i carabinieri di Osimo non hanno fatto nessuna indagine ,anzi hanno fatto relazioni sulla mamma per metterla in cattiva luce .
vergoggnnaaaa comandante della caserma di Osimo si deve vergognare .
chiaroooooo lo dico io sei una lurida merda»
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I titoli accademici e le qualifiche del profilo
Dall'analisi tecnica della pagina ufficiale dell'autore, l'account registrato sotto il nome di "Vale Maio Marche", esibisce pubblicamente le qualifiche di "Artista" e "Docente universitario".
Nella sezione biografica vengono esplicitamente citate cattedre e collaborazioni con l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e con l'Università di Trento. Le credenziali inserite contrastano tuttavia con la totale assenza di sintassi e la sgrammaticatura del post pubblicato a Osimo.
L'uso della locandina sulla questione palestinese
La foto del profilo dell'account riproduce la locandina ufficiale di un reale ciclo di conferenze accademiche dedicate alla "questione palestinese", svoltosi presso atenei del Centro Italia.
L'immagine è stata clonata e ritagliata dal web per essere utilizzata come paravento visivo, una tecnica di ingegneria sociale finalizzata a generare una finta autorevolezza istituzionale e ad eludere i filtri di blocco automatici della piattaforma Meta.
Il monitoraggio dell'Arma, l'identificazione di "Vale Maio Marche" e la denuncia entro notte
La permanenza del contenuto in Rete ha fatto scattare l'immediata contromisura istituzionale.
I Carabinieri della Compagnia di Osimo, tirati pretestuosamente in ballo su una notizia totalmente priva di fondamento, hanno monitorato il post in tempo reale, acquisendo gli elementi informatici e mettendosi subito sulle tracce dello squilibrato autore del gesto. Secondo le primissime indiscrezioni investigative, il soggetto parrebbe non essere neanche osimano.
I militari si sono già mossi per stringere il cerchio attorno all'utilizzatore del profilo: per l'autore dell'attacco, la denuncia formale all'Autorità Giudiziaria per i reati di diffamazione aggravata a mezzo social network, oltraggio a un Corpo militare dello Stato e oltraggio a pubblico ufficiale scatterà certamente prima di notte.
Solo colpa del gran caldo?
https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo



